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(it) dall'altra parte del mondo

From "fdca" <fdca@pandora.it>
Date Fri, 26 Apr 2002 07:24:40 -0400 (EDT)


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      A - I N F O S  N E W S  S E R V I C E
            http://www.ainfos.ca/
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in vista dell''8 ed il 9 maggio, quando in questa regione del messico ci sarà una 
manifestazione di donne, per la fine della repressione e per la scarcerazione dei
compagni è importante fare pressione sulle autorità internazionali sulla loro 
condizione di miseria e di oppressione, ma già è tanto se si riuscisse a far 
conoscere la loro causa....fate girare, se volete, e buon venticinque aprile, da 
qualunque parte del mondo (non della storia) siate.

Consiglio indigeno popolare d’Oaxaca "Ricardo Flores Magòn" CIPO-RFM

Il Consiglio Indigeno Popolare d’Oaxaca "Ricardo Flores Magòn"
CIPO-RFM è un’organizzazione indigena, sociale, democratica, costituita da
numerosi popoli. La nostra forza risiede nella capacità di aiutarci
mutuamente. Siamo indipendenti da tutti i partiti politici, legali o meno, così 
come da tutte le organizzazioni e le istituzioni del governo.

Il CIPO-RFM è la casa della gente povera pronta a parlare insieme, a
lavorare insieme per la causa della libertà, della giustizia e della
felicità. Stiamo insieme per sostenere e incoraggiare la costruzione,
oggi ed ora, del mondo di domani.

Partecipiamo volontariamente al CIPO-RFM e per piacere, nessuno ci
obbliga, ed anche se la maagioranza fra di noi non sa né leggere né scrivere,
abbiamo due mani ed un grande cuore per lottare.

Siamo gente che si stanca, che dorme, che ama, che odia, che fa degli
errori, siamo in carne ed ossa . abbiamo difetti e virtù, non siamo
perfetti, abbiamo altre tradizioni ed altre esperienze di vita e di
organizzazione, ma crediamo nella libera associazione e nella vita in
comune dei popoli, così come nell’importanza delle differenze per
completarci. Al CIPO-RFM ci sono ragazzi e ragazzi, figli, nonne e nonni ;
contadini, operai, gruppi, studenti, artisti, anarco-punk, frikkettoni,
insegnanti, ecc... Poco importa l’età, il sesso, la religione, il livello di
studi, il mestiere, la tendenza sessuale, il colore della pelle o la lingua
parlata, ciascuno mette la propria esperienza, la sua capacità, la sua voglia
di servire, la sua volontà e il suo sforzo per trovare un cammino che ci
permetterà di porre fine alle nostre sofferenze e che ci aiuterà a
costruire un mondo dove andrà meglio per tutti.

I Chatinas, i Triquis, i Chinantecos, i Mazatecos, i Mixes, i
Mixtecos, i Tacuates, i Zapotecos, i Negros e i Mestizos sono riuniti nel
CIPO-RFM, siamo convinti che parlando insieme e lavorando insieme arriveremo
prima al nostro scopo, non tieniano conto delle differenze etniche, per
sostenerci e incoraggiarci nella costruzione di una società in cui non ci sarà più
bisogno di cancellare la gente per far brillare i colori!

Nel CIPO-RFM, ci si ama come fratelli in tutti gli aspetti, non
solamente nell’organizzazione, e si rispettano tutte le differenze ; la
differenza è giustamente la base della ricchezza di un’organizzazione libertaria.

SENZA DIMENTICARE LA TENEREZZA

" Mentre gli altri stavano lì a contare i dollari,
io passavo il mio tempo a contare le stelle.
Volevo far diventare un uomo ogni animale umano ;
loro, più pratici, hanno fatto un animale di ogni uomo, e diventati
pastori del gregge. Per questo, preferisco, essere un sognatore, che
un uomo pratico."
Ricardo Flores Magon, raccolta di lettere rivoluzionarie e intime, il
30 ottobre 1920.

Abbiamo scelto il nome di Ricardo Flores Magòn, perchè era un
indigeno, ed anche se non era nato ad Oaxaca, il suo cuore, il suo pensiero e le
sue lotte erano internazionaliste. Ma anche perchè :
- L’esempio di RFM ci mostra che l’esistenza degli esseri umani che
sognano e che fanno della loro vita una forma di resistenza è possibile.
- RFM ci spinge ad essere umani, ad essere onesti, a dedicarci alla
causa della libertà, della fraternità, al mutuo soccorso e alla verità sono
i principi, identità coesione interna e pratica.
- Seguire la via di RFM significa essere fedeli a noi stessi, a chi
crede in noi e in coloro che sono coinvolti nella lotta senza altro interesse
che quello di costruire la felicità di tutti/e, un mondo dove
l’uguaglianza non sia solo utopia e i sogni una fantasia.
- Adottando il pensiero di RFM, prendiamo il rischio e le diffocoltà
che anche lui ha incontrato per la strada, e siamo coscienti che alla
fine del cammino la nostra speranza sarà realtà.
- Seguire i principi di RFM, significa lottare senza fini di lucro o
profitti personali, è battersi per farla finita con l’egoismo, la
dominazione, la menzogna, vivere senza voler il potere, senza volersi
imporre. La base del nostro comportamento quotidiano è il mutuo
rispetto, la solidarietà, l’azione diretta, l’autonomia, l’autogestione, la via
magonista di liberazione.

" La libertà non è il privilegio di scegliere il proprio padrone, ma
quella di non averne affatto"

Il magonismo, è il modo di lottare libertario più consono agli
indigeni. Tra i magonisti, non ci sono nè capi nè dirigenti, al massimo dei
responsabili, nominati per consenso o a grande maggioranza, per
occuparsi di un lavoro o assistere ad una commissione o incaricarsi di risolvere
un problema.

Al momento dell’elezione, si tiene conto del fatto che più la gente è
cosciente, più si mette in gioco, e di conseguenza prende più
responsabilità, di quella che ne ha meno.

Tutti comandano e tutti obbediscono, le attività sono il risultato di
un mutuo accordo, i trionfi e le perdite appartengono a tutti/e.
Noi, magonisti, non ci distacchiamo dalla società , partecipiamo a
tutto ciò che concerne la comunità, dando l’esempio di lavoro, onestà e
propensione alla lotta.

Tutti i nostri sforzi sono atti a promulgare l’organizzazione delle
comunità, anche se non si uniscono nel CIPO-RFM.

Essere magonisti e appartenere al CIPO-RFM è una sfida, un onore, una
responsabilità e di conseguenza, dobbiamo agire tutti cercando delle
soluzioni, provando nuove forme di vita in comune, con gioia e
ottimismo, una altra forma di resistenza.

Il magonismo è anche la nostra eredità storica come popoli indigeni e
il contributo di molti uomini e donne del messico che hanno partecipato
alla lotta fatta dai dimenticati della terra, come Leona Vicario, Pràxedis
G. Guerrero, Librado Rivera, ecc, e da tanta altra gente del mondo.

Ed è con loro che lottiamo tutti i giorni, che si vince e che si
perde, con cui costruiamo i nostri sogni, con cui dimostriamo che i
sopravvissuti non son i più potenti, ma i meglio organizzati. Con loro vinceremo!

AUTONOMIA E AUTOGESTIONE, SULLA VIA DELLA LIBERAZIONE.

"Dobbiamo dare la terra al popolo sulla scia della rivoluzione ; così
i poveri non saranno ingannati dopo. Non è con il governo che il popolo
vincerà contro gli interessi della borghesia."
RFM, 13 giugno 1908.

Al CIPO-RFM, c’è un posto per tutte e tutti coloro che sono pronti ad
investire le loro capacità, le loro attitudini e tutto ciò che viene
dal cuore per la causa Magonista e pronti a lottare per :
- Incoraggiare i popoli e i lavoratori e le lavoratrici ad
organizzarsi in maniera libertaria, anche fuori dal CIPO-RFM
- Diffondere, incoraggiare, ampliare e difendere in modo organizzato,
i diritti umani : sociali, economici, politici e culturali, del popolo
in generale e di quelloo indigeno, in particiolare delle donne, gli
handicappati, dei bambini e dei migranti.
- Consigliare sostenere e star affianco delle comunità,
organizzazione ed indigeni, che nella loro lotta per la ricostruzione e per la libera
associazione dei popoli cercano il nostro sostegno.
- Promuovere lo sviluppo integrale dei nostri popoli, indigeni e non
indegeni, costruire progetti industriali di produzione, di
commercializzazione e di esportazione, sostenibili a livello locale
regionale e nazionale, cercando di salvaguardare e rispettare gli
ecosistemi delle nostre comunità.
- Rivalorrizare la visione universale, le strutture di vita in
comune, di organizzazione, di lavoro, di produzione, la scienza ed ogni forma di
espressione culturale nelle nostre comunità.
- Fare ricerca, documentarsi, analizzare e informare la comunità sui
movimenti sociali e le lotte ; a livello locale, regionale, nazionale
o internazionale, che per la loro importanza, ripercussione ed
innovazione, aiutano a sostenere il processo organizzativo dei popoli e 
aumentano la loro presa di coscienza.
- Difendere, promuovere e diffondere il rispetto dell’ambiente e
delle risorse naturali.
- Usare l’azione diretta per creare l’alternativa economica
comunitaria e diventare un mezzo di Contro-potere.
- Fermare la militarizzazione, la repressione e tutte le forme di
autoritarismo, e costruire ora con i nostri mezzi la società di
domani, una società basata sull’autogestione, l’auto-organizzazione ed il
sostegno mutuale.

UNA STORIA FATTA DI STORIE

"Vivere per essere liberi o morire per smettere di essere schiavi."
Pràxedis G. Guerrero, in Puntos Rojos, 1906

Il CIPO-RFM è il risultato di un lungo processo organizzativo e di
lotte portate avanti dagli anni ’80. Ognuno di noi si è battuto, con
diverse aspettative, in momenti diversi e in modi diversi, sempre contro lo
stesso nemico. L’azione ci ha portato a conoscerci a frequentarci, a
dialogare e a coordinare le nostre attività ; così numerosi paesi e le loro
organizzazioni CODECI, CODEP, FIOB, OIDHO e UCIZON, si sono riunite per 
creare un’alleanza strategica con lo scopo di costituire un giorno un’unica
organizzazione.

Il SIPO_RFM si è costituito nella mattina del 18 novembre ’97, come
alleanza di organizzazioni.

Le idee, la storia e le pratiche di ogni organizzazione, la
repressione vissuta, le condizioni del popolo indigeno nazionale, la maturità e i
progetti dei nostri popoli, lo sviluppo, gli interessi, i problemi e
gli scopi di ogni organizzazione, che ha partecipato alla fondazione del
SIPO-RFM, hanno eventualmente provocato l’uscita del FIOB e del
UCIZONI nel ’98, del CODECI nel ’99, del OIDHO e CODEP nel 2001.

Dopo l’uscita di queste due ultime organizzazioni, il governo ha
pensato che il progetto SIPO-RFM fosse finito ; però le comunità sulla via del
magonismo, hanno deciso di mantenere il progetto del SIPO-RFM, non in
quanto alleanza di organizzazioni ma in quanto organizzazione di comunità.
Di conseguenza il 18 novembre 2001 abbiamo manifestato per dimostrare il
loro fallimento a quelli che hanno voluto distruggere il SIPO-RFM. Abbiamo
comunque mantenuto un legame molto stretto con le organizzazioni che
all’inizio facevano parte del CIPO-RFM e anche con molte altre.

Attualmente siamo migliaia di militanti. Ne siamo orgogliosi,
incoraggiamo la lotta comune, pubblicizzando la nostra disponibilità ad 
accogliere nelle
nostre case magoniste le donne e gli uomini di buona volontà da
qualsiasi posto vengano, la gente pronta a contribuire alla lotta per la
costruzione di un mondo nel quale :

- L’uguaglianza, la fraternità e la giustizia non siano un’utopia,
non ci sia bisogno di lottare per il cibo, la casa, l’educazione, la
giustizia, la democrazia ecc... ma nel quale le comunità e gli individui possano
organizzarsi, discutere i propri problemi e imparare a risolverli.
- Si possa sognare, ridere, sperare e fantasticare, lavorare la
terra, parlare la nostra lingua, insegnare con amore ecc.. e che queste cose
non siano considerate come atti di ribellione punite con la prigione, la
morte, la scomparsa o la tortura.
- L’essere differenti non sia un ostacolo all’unione perchè si sa che
è nell’unione dei colori che la lotta farà nascere l’arcobaleno della
libertà.
- Il riconoscimento e il rispetto delle donne e degli uomini sia
naturale come l’aria e come la luce e la sofferenza vissuta dai nostri
genitori e nonni, non si riproduca mai più.
- Non ci siano nè ricchi nè poveri, nè sfruttati nè sfruttatori, nè
tiranni in alcun modo, in cui le strutture di contro potere non dipendano
dalle gerarchie o da singoli individui, ma dall’organizzazione e dalle
decisioni e gli impegni presi collettivamente. Cioè un mondo di donne e uomini
liberi.

IMMAGINAZIONE E AZIONE DIRETTA DELLA LOTTA

" Nella lotta per la libertà, a nulla serve l’odio : senza odio si
scavano trafori, senza odio si costruisco dighe, senza odio si lavora la
terra per seminare il grano, senza odio si possono annientare i dispotismi e si
può portare l’azione la più violenta se ciò è necessario nel nome dell’
emancipazione dell’umanità. Un’attitudine passiva e dolce non è prova
di bontà, la rivolta non è un atto selvaggio."
Pràxedis G. Guerrero, in Puntos rojos, 1907

Dal nostro inizio si è conciliata l’azione diretta con la lotta
sociale pacifica. Si mettono in opera tutte le risorse legali, rispettando la
costituzione del nostro paese, si organizzano tutti i tipi di
manifestazione pacifica in maniera creativa, adattate alle circostanze e ai luoghi.

Occupiamo un ufficio con i nostri animali, organizziamo una "posada"
una "calenda"”, una danza ribelle per impedire un’espulsione; marchiamo
con il sangue le case dei funzionari agressori per allertare i cittadini e
impedire la loro impunità. Organizziamo anche cortei con maschere di morti,
lanternini, bare, un corteo funebre per denunciare i paramilitari e
gli assasini dei nostri compagni. Una chitarra, un ballo, una poesia,
diventano strumenti potenti di lotta per farsi ascoltare dai governanti. Un
fiore bianco portato dai bambini e dagli anziani fa da scudo e frena la
repressione. E così che siamo risusciti a risolvere alcuni bisogni,
dalla sanità all’educazione, dal lavoro alle infrastrutture, dalla
giustizia al rispetto della natura e dei nostri costumi.

MAGONISTI

"la solidarietà, è l’armonia, la cooperazione fra gli esseri umani,
la gravitazione dei corsi celesti. Che cos’è la luce del giorno ? È la
solidarietà dei sette colori dell’arcobaleno."
Ricardo Flores Magon, 4 maggio 1920

La vita nelle nostre comunità penetra nell’organizzazione, e la
partecipazione all’organizzazione ci fa capire che bisogna lottare
insieme, non solo con gli indigeni, ma con tuttii membri della società.

Le mobilitazioni, gli incontri, le feste, le conferenze, gli atelier,
la gestione e i giochi sono attività collettive che permettono di
conoscerci meglio, che ci aiutano a ricordare le cose in comune e a trovare una
soluzione ai nostri disaccordi.

Il nostro cammino è stato difficile : ci hanno assassinato,
torturato, messo in prigione, sequestrato. Tutto questo ci ha spinto a costruire 
una casa comune, con un grande patio, in cui di differente c’è un benvenuto e
dove c’è posto per tutti coloro che sono pronti a coordinare le capacità
individuali, la disponibilità a lavorare, la volontà di servire e il
rispetto delle responsabilità.

COSTRUIRE LA NOSTRA CASA

" Il momento è arrivato di decidere se si continua così, i poveri
stanno sotto la direzione dei ricchi e degli intellettuali, o si ha il
coraggio di aasumere l’analisi dei nostri problemi e di confidare al nostro
popolo la difesa dei nostri interessi...Bisogna scegliere : i greggi sottomessi
o un insieme di gente cosciente, la vergogna o la gloria."
Ricardo Flores Magon, in Régéneration, il 15 ottobre 1910.

Al CIPO RFM, noi siamo convinti che i popoli e gli individui non
debbano accettare nessuna forma di dittatura. La libertà fa parte delle
aspirazioni più anziane dell’umanità. Per questa ragione, noi, i magonisti,
vogliamo esprimere il nostro bisogno di libertà in tutte le strutture e in
tutte le nostre azioni.

Abbiamo luoghi in cui prendiamo le noste decisioni in comune e dei
responsabili per far rispettare gli accordi. I primi sono assemblee e
i secondi commissioni, ma, in entrambi i casi, hanno la funzione di
consiglio.
Il CIPO-RFM si organizza nella comunità attraverso il Consiglio di
base, ed ha come responsabili : un portavoce, un responsabile del
coordinamento, un tesoriere, un o una segretario/a, un animatore/ trice e un
guardiano/a.
I responsabili del consiglio sono nominati dall’assemblea per una
durata di un anno, e possono essere rimpiazzati in tutti i momenti, in seguito
alla decisione dell’assemblea.

A livello nazionale, il CIPO-RFM ha un Consiglio dei Consigli e il
Comitato d’organizzazione, i cui lavori sono : le finanze, formazione, diritto
e diritti degli uomini, gestione, comunicazione, informazione,
ecologia, i progetti, i trasporti, la cultura e la ricerca, le donne, i giovani
ed il coordinamento generale.

I candidati al comitato d’organizzazione sono proposti dal consiglio
dei consigli all’assemblea generale, dove i membri sono nominati.

Il loro incarico ha una durata di tre anni, nell’ultimo avranno solo
una funzione di consigliare. Possono essere cambiati in qualsiasi
momento.

COSTRUIAMO IL NOSTRO AVVENIRE INSIEME

" La rivoluzione è la sola soluzione al malessere del popolo, ma una
rivoluzione non è il frutto dell’improvvisazione. È il risultato
della pazienza e della propaganda rivoluzionaria..."
Ricardo Flores Magon, 8 ottobre 1905

Con la partecipazione di tutti/e, il CIPO-RFM si occupa di :
- AGRICULTURA, incaricandosi di risolvere, i conflitti come il
possesso della terra, i limiti territoriali, la ripresa delle terre
comunali e la loro redistribuzione.
- ECOLOGIA : preservare le foreste e i fiumi. Trattamento della
spazzatura.
- MEDIA : Radio comune, produzione di video, brochure, bollettini
elettronici e foto.
- CULTURA : ricerca, informazione, promozione e rivalorizzazione
delle lingue indigene, della visione universale, della danza, del canto,
della tradizione orale : le leggende, le storie, le poesie e la grammatica,
come anche la preservazione dei monumenti e dei luoghi sacri.
- DONNE : aiuto e sostegno per gli studi, la difesa dei loro diritti,
la salute, i metodi anticoncezionali e la formazione in vista di
progetti di commercio a livello artigianale.
- PROGETTI : trasporti pubblici, elaborazione di prodotti
d’artigianato tessile, palma e ceramica , produzione di miele, caffé, fiori e
verdure da agricoltura biologica ; creazione di cantine popolari.
- DIRITTO DELL’UOMO : formazione, consiglio difesa, informazione e
promozione per gli indigeni ma anche per le donne, bambini,
handicappati e migranti.
- GESTIONE PUBBLICA : Servizi d’acqua, elettricità, strade, scuole,
ospedali ecc. Aiuti per l’alloggio, la nutrizione ecc
- LA FORMAZIONE e il CONSIGLIO : dei responsabili della comunità,.
Per la difesa dei diritti, delle autorità comunali, delle organizzazioni
sociali e di produzione.
- ASPETTI GIURIDICI : difendere e ottenere la libertà dei
prigionieri, consigliare i responsabili e i lavoratori sia in campagna che in
città.
- SALUTE
- GIOVANI : laboratori, centri di studio, cine-club, scuola
preparatoria indigena.

DOVE COSTRUIRE IL SOGNO MAGONISTA?

" Per una ragione e per un’altra, amo i ruscelli e i fiumi, così come
le foreste, le praterie, le montagne, il mare ed il cielo : tutte le
forme di bellezza hanno un posto nel mio cuore. Forse è per questo che sono un
ribelle, amo la bellezza ed anelo alla bellezza. La libertà è
bellezza, così i rivolto contro la tirannia, perchè è bruttura."
Ricardo Flores Magon

Le CIPO-RFM è nello stato d’Oaxaca, nel sud-est del Messico. Il
nostro stato è il quinto in ordine di grandezza.

Il nostro stato confina : a nord con Puebléa e Veracruz, a sud con
l’ceano Pacifico, a ovest con Guerrero e a est con il Chiapas.

Lo stato d’Oaxaca è politicamente diviso in 30m distretti e 570
città, ha un assetto geografico molto vario : foreste tropicali, pianure sulla
costa, montagne dolci e valli.

Dal punto di vista geo-economico, Oaxaca è composto da 8 regioni o
sezioni territoriali che hanno elementi simili : il clima, la flora, la fauna
e i rilievi. Queste regioni sono : Mixteca, Sierra Norte, Sierra Sur,
Valles Centrales, Cuenca del Papaloapam, Canadam Costa e Istmo.

Secondo le informazioni ufficiali, la popolazione è di circa
3.432.180 abitanti, fra cui noi siamo 1.590.020 indigeni. Secondo il WWF, la
biodiversità che c’è è del 12 % mondiale.

Ma abbiamo il tasso di mortalità infantile più elevato : un terzo
della popolazione soffre di malnutrizione ; siamo gli ultimi in materia d’
educazione, di servizi sanitari, acqua elettricità, fogne, strade e
altro sono al di sotto della media nazionale , siamo i terzi
nell’immigrazione e la maggioranza delle famiglie vive con meno di un dollaro al 
giorno.

La maggiorèparte dei membrio del CIPO-RFM vivono nelle comunità
indigene dei paesi : Chatino, Mixteco, Zapoteco, Trique, Chinanteco e in una
piccola misura a Mestizo e Negro.


c/o Emilio Carranza N. 210, Santa Lucìa del Camino, Oaxaca, Oax.
México.
C.P. 71228, telefono e fax: +(915)51-78183 o 51-78190

E-mail : ciporfm@yahoo.com.mx
mujercipo@hotmail.com
los_magoneros@hotmail.com


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