(it) Mozioni approvate al Convegno della F.A.I. a Milano il 15-16 giugno 2019 (en)

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Mar 25 Giu 2019 08:39:34 CEST


Sicurezza e repressione ---- Il governo fa guerra ai migranti, militarizza le periferie, 
regala anni di carcere a chi lotta, ci truffa su pensioni e reddito. ---- I regali del 
governo: miseria e galera per tutti! ---- Le anarchiche e gli anarchici riuniti a Milano 
individuano nel decreto sicurezza bis, approvato dal governo l'11 giugno, un ulteriore 
attacco contro l'opposizione sociale, un attacco alla libertà di manifestare, di 
organizzarsi e di lottare, un attacco ad ogni espressione di solidarietà verso chi è 
colpito dalle contraddizioni della società divisa in classi, indipendentemente dal luogo 
di nascita o dal colore della pelle, un attacco alla libertà di muoversi e di vivere dove 
si decide.
Il governo, espressione delle classi privilegiate, non riesce ad uscire dall'attuale 
situazione economica se non aggravando le disparità sociali, tagliando le risorse a quelle 
stesse misure beffa (reddito di cittadinanza, quota 100), che erano state sbandierate 
dalla formazione del governo alle elezioni europee. Di fronte alla crescente opposizione 
sociale la risposta è la repressione, la violenza dello stato.
Le anarchiche e gli anarchici federati lanciano un appello alle altre componenti 
libertarie e al movimento di opposizione sociale per difendere e allargare nelle piazze, 
nei luoghi di lavoro, ovunque gli spazi di libertà, ed in particolare impedire 
l'applicazione delle misure liberticide, vecchie e nuove, ogni volta che se ne tenti 
l'applicazione.
Nell'ambito di questa lotta, la Federazione Anarchica Italiana indice dal 28 settembre al 
6 ottobre una settimana di mobilitazione per la libertà dell'opposizione sociale, contro 
la violenza dello stato.

Guerra e militarismo
I compagni e le compagne riuniti a Convegno il 15-16 giugno a Milano ritengono importante 
proseguire il percorso di rilancio dell'antimilitarismo iniziato lo scorso anno 
continuando e rinnovando gli appuntamenti di lotta e controinformazione. Si individuano i 
temi della campagna nella denuncia dell'industria bellica e la lotta per la sua 
riconversione, nel contrasto alla militarizzazione delle città, alla cultura gerarchica e 
sessista intrinseca al militarismo, alle missioni militari all'estero, all'inquinamento 
ambientale causato dall'apparato bellico e alle spese militari. Su quest'ultimo aspetto è 
importante far emergere il previsto aumento per l'Italia (come per tutti gli altri paesi 
Nato) delle spese militari fino ad arrivare ad almeno il 2% annuo del Pil. In un periodo 
in cui in quasi tutti i paesi il Pil ha percentuali inferiori questo aumento significa un 
ulteriore rapina della ricchezza sociale prodotta dagli sfruttati a beneficio della casta 
militare e dell'industria bellica.
Oltre alla propaganda antimilitarista occorre continuare a sostenere tutte quelle realtà 
che in varie località stanno agendo contro le installazioni belliche e l'industria delle 
armi, in particolare la lotta in Sardegna contro la fabbrica Domusnovas e quella in 
Sicilia contro il Muos.
Sosteniamo quindi le prossime iniziative del Movimento Nomuos e in particolare il 
campeggio di lotta che si svolgerà dall'2 al 5 agosto a Niscemi.
Si individua la giornata del 4 novembre come data per l'organizzazione di mobilitazioni 
diffuse sui vari territori su questi temi e si sostengono tutte le iniziative che 
l'Assemblea antimilitarista torinese metterà in campo contro la biennale fiera delle armi 
"Aereospace and defense meeting" che si terrà il 27-28 novembre a Torino invitando tutti i 
compagni e le compagne e le realtà federate a partecipare.

SOLIDARIETÀ ALLE LOTTE NELLE CARCERI. PER UNA SOCIETÀ SENZA GALERE
Le condizioni di detenzione nelle carceri italiane sono in costante peggioramento: 
sovraffollamento e abusi fisici e psicologici sono la "normalità" di una situazione sempre 
più intollerabile. Solo nel 2018 ci sono stati 65 suicidi nelle carceri, il numero più 
alto degli ultimi anni, senza contare gli oltre mille tentati suicidi e le decine di 
migliaia di casi di autolesionismo.
Se questa è la situazione generale nelle prigioni, ancora peggiore è il trattamento a cui 
è sottoposto chi si trova in regime di 41bis o di Alta Sorveglianza.
La critica anarchica alle galere è sempre stata radicale: il sistema penitenziario con la 
sua violenza intrinseca che causa solo abbrutimento ed altra violenza è un prodotto di 
questa società basata sul dominio e sullo sfruttamento e con essa dovrà scomparire.
Di fronte a tutto questo sosteniamo le lotte dei detenuti e delle detenute che si 
susseguono per rivendicare condizioni meno dure di detenzione.
Da qualche tempo si stanno moltiplicando rivolte e pratiche come il rifiuto dell'ora 
d'aria, le battiture alle sbarre, gli scioperi della fame fra cui quello in corso per 
l'abolizione del regime di Alta Sorveglianza (AS2).
Libertà per tutti e tutte

Il Convegno Nazionale della Federazione Anarchica Italiana
Milano, 16 giugno 2019


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