(it) Chimera Anarchist Group: La linfa vitale siracusana: petrolio e turismo, Posted on 26 Luglio 2019 by chimera

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Mer 31 Lug 2019 06:54:25 CEST


Da qualche giorno sui social network commerciali e sui nodi di mastodon (Bologna, Milano, 
Jesi e Torino) circola la notizia riguardante un'ordinanza prefettizia di Siracusa (1) sul 
divieto di sciopero dei lavoratori del polo petrolchimico siracusano voluto dal governo 
russo. ---- Questa narrazione in cui sono coinvolte aziende russe (2) è parzialmente vera 
ma mancano dei passaggi importanti. ---- Andiamo con ordine. ---- Il petrolio della 
Sicilia sud-orientale (parte meridionale della provincia di Caltanissetta, province di 
Ragusa e di Siracusa) è sempre stata oggetto di interesse delle multinazionali petrolifere 
(Agip/ENI e BP per citare i casi più noti) e i governi della Regione Sicilia, fin dagli 
inizi degli anni '50, hanno dato via alle concessioni per trivellazioni e sfruttamento 
petrolifero.
Il polo petrolchimico siracusano utilizzato per la raffinazione petrolifera e la 
produzione di materiali plastici è, da almeno 40 anni, oggetto di inchieste da parte delle 
istituzioni e della magistratura per il cattivo stato degli impianti e per sversamenti 
continui e ripetuti. Quando ancora Indymedia Italia funzionava con i suoi nodi, "Mr. Bean 
Interceptor" (ovvero Pietro Altana, ex agente del SISMI) riportava tutta la documentazione 
riguardo la gestione petrolchimica in Italia, compreso il caso siracusano. (3)
Nonostante una situazione ambientale disastrosa - inquinamento dei terreni, morti, 
ammalati etc - il polo petrolchimico siracusano è ancora oggi una vera e propria "gallina 
dalle uova d'oro" come confermato dai vari cambi di proprietà delle raffinerie (Sonatrach 
e Lukoil) e il mantenimento della parte chimica ad aziende legate all'ENI.
Ma a questo discorso sul petrolio nel territorio siracusano ne va aggiunto un altro: il 
turismo.
Nell'ordinanza prefettizia citata all'inizio di questa mail, il flusso turistico di cui si 
parla non è un problema secondario. Anzi, è un problema da accostare a quello petrolifero.
Nonostante la guerra in corso sui dati turistici tra il comune di Siracusa e la Regione 
Sicilia (4), le associazioni di categoria e la burocrazia locale fanno proclamazioni 
propagandistiche su accordi presi per l'arrivo di turisti stranieri (5). D'altronde il 
territorio siracusano ha molto da offrire a livello turistico grazie alla presenza di siti 
UNESCO (come la Val di Noto e Pantalica) e siti di interesse naturalistico inseriti dal 
Ministero dell'Ambiente nell'elenco delle Zone Speciali di Conservazione di bellezza. 
Senza dimenticare la presenza di aziende agroalimentari - come "La Mongolfiera", una 
Società Consortile a Responsabilità Limitata" (6) - legate ai consorzi IGP (Limone di 
Siracusa, Pomodoro di Pachino e Arancia rossa di Sicilia) e futuri DOP (patata novella) 
che, grazie ai loro prodotti, rinfoltiscono le strutture ristorative dei paesi a ridosso 
del mare.
Che dire quindi?
I prodotti petroliferi raffinati in Sicilia sono il principale motore economico della 
regione - con un'esportazione di 6,2 miliardi di euro nel 2018 (7) - mentre l'industria 
turistica (dalla formazione all'interno delle scuole alberghiere fino alle strutture 
ricettive-ristorative) diventa un modello su cui puntare per ottenere profitti con 
contributi regionali ed europei.
Nel caso siracusano, almeno l'80% (3) di questi prodotti petroliferi vengono fuori dal 
Polo petrolchimico locale; il turismo, nonostante i dati contrastanti tra gli enti 
comunali e regionali, conferma come sia un ancora di salvezza e di potenziamento (a 
livello di sfruttamento lavorativo e ambientale.
Insomma, turismocrazia e petrolio: un binomio perfetto!

postilla: da non dimenticare che nell'area in cui sorge il polo petrolchimico vi fu la 
Eternit Siciliana dal 1955 al 1993.

Note
(1) Link: www.prefettura.it/FILES/allegatinews/1146/ordinanza.pdf
(2) Link: 
https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/67716873_10158920098974569_6499269775028387840_n.jpg?_nc_cat=106&_nc_oc=AQn0LTbkTtVMqUguDYiyzsvlNhrkQQCrvw61am5FX6T5uysdQ7CW7lolS0IR53hYsvU&_nc_ht=scontent-mxp1-1.xx&oh=5850cb7b8a717ac9be96cf9af55f81e8&oe=5DE7B67B
(3) Link: https://issuu.com/misterbean/docs/priolo_gargallo_e_i__veleni_dell_eni
Per chi volesse scaricarlo, copia-incolli questo link all'indirizzo 
https://issuu.pdf-downloader.com/
(4) Link dati della Regione Sicilia: 
http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_TurismoSportSpettacolo/PIR_Turismo/PIR_Areetematiche/PIR_Linkutili/PIR_7338501.618136477/Sicilia_Flussi%20_2017-2018.xls
Link diverbio: 
https://www.siracusaoggi.it/siracusa-turismo-il-boom-non-ce-i-dati-della-regione-smorzano-lentusiasmo-segno-meno/
(5) Link: 
https://www.libertasicilia.it/noto-fiere-turismo-siracusa-capitale-del-sudest-per-presenze/
(6) L'azienda è all'interno del Consorzio Arancia Rossa di Sicilia IGP, del Consorzio del 
Limone di Siracusa IGP e del Consorzio del Pomodoro di Pachino IGP. Il suo fatturato è di 
26 milioni di euro (dati 2017)
(7) Fonte: "Banca d'Italia. Economie regionali. L'economia della Sicilia", Giugno 2019, 
pag. 76. Link: 
https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economie-regionali/2019/2019-0019/1919-sicilia.pdf
(3) La percentuale è molto approssimativa e deriva dal fatto che il polo petrolchimico 
siracusano sia il più grande d'Europa.

https://gruppoanarchicochimera.noblogs.org/post/2019/07/26/la-linfa-vitale-siracusana-petrolio-e-turismo/


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