(it) anarres info: Sahid, stuprato e morto in isolamento al CPR di Torino

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Ven 12 Lug 2019 08:45:25 CEST


Sahid Mnazi è morto nella notte tra il 7 e l'8 luglio in una delle celle di isolamento del 
CPR di Torino, dove si trovava da 22 giorni. Lo chiamano "ospedaletto", ma nella prigione 
per migranti di Torino non c'è un reparto infermeria. Immediate sono scoppiate le proteste 
dei suoi compagni di prigionia che hanno incendiato materassi e suppellettili. ---- Le 
agenzie hanno battuto la notizia che la morte di Sahid, immigrato 32 anni, sarebbe dovuta 
a cause naturali. ---- La verità è probabilmente ben diversa. Il sito di informazione 
Fanpage, sin dal pomeriggio, ha riportato la testimonianza di un recluso, che aveva 
conosciuto Sahid, nell'area gialla. Sahid gli ha raccontato di essere stato stuprato da 
due altri prigionieri e di aver bisogno di cure. In seguito alla denuncia l'uomo è stato 
trasferito prima nella zona blu e poi in isolamento. Le celle di isolamento sono in una 
casetta posta nell'area limitrofa all'angolo tra via Maria Mazzarello e via Monginevro. Se 
la osservate su google maps noterete delle gabbiette, simili a piccionaie all'esterno 
della casetta. É lì che i prigionieri in isolamento fanno l'aria. In una piccola cella 
singola con reti da pollaio è morto, senza che nessuno si curasse di lui, Sahid, 
clandestino senza documenti, dopo essere stato stuprato nel CPR.
Le pentole non sempre trovano i coperchi adatti e nascondere verità scomode. Fanpage ha 
pubblicato la mail inviata alla questura e ad alcune testate giornalistiche da un compagno 
di prigionia di Sahid. La mail è del 25 giugno, 13 giorni prima della morte del giovane.
Ve la riportiamo di seguito (errori di ortografia compresi):
"Bongiorno sv
Voglio portare alla vostra attenzione quanto accaduto al CIE di Torino ieri 24 06 2019.Ci 
fu un episodio di stupro che si consumo all'interno dello stesso centro dai racconti della 
vittima. Si tratta di un regazzo che le forze dell'ordine presenti hanno poi portato in 
isolamento dopo aver lo portato nell'aria blu dove sono dall'aria gialla dove era prima. 
Questo perche quando il regazzo è entrato nell'aria ha comenciato a piangere e ci ha 
raccontato l'accaduto. Noi abbiamo protestato perche l'ispettore presente in quel momento 
ci aveva mentito dicendo che aveva solo litigato con qualcuno . A questo punto ne segui lo 
spostamento del regazzo. La nostri paura è che provino a insabbiare l'episodio perche a 
loro no conviene sicuramente che si interessi la procura di quanto succede ogni giorno all 
‘ interno del centro. Chediamo per cortesia che qualcuno ci dia voce siamo stremati della 
fame è degli abusi perpetrati dello stesso personale senza poter fare niente. Nel caso di 
voler denunciare qualcosa e me personalmente é successo che dicono varie volte;tu sei 
clandestino no puoi presentare un denncia ni querella. Mandaro lo stesso email ai 
giornalisti. In attesa sprimo distinti saluti è alta consirazione. Ringrazio".
A dieci anni dalla morte di Fathi, tunisino trentenne morto senza cure al CIE, mentre i 
suoi compagni chiedevano inutilmente aiuto, un altro prigioniero è morto, ucciso dalla 
macchina delle espulsioni.
Chi tace è complice.

Aggiornamento. In serata sono proseguite le proteste: la polizia è intervenuta lanciando 
lacrimogeni all'interno del CPR. Contemporaneamente c'è stato un presidio in corso 
Brunelleschi. La polizia ha effettuato due lievi cariche ma non è riuscita ad impedire che 
le grida di solidarietà oltrepassassero le mura del lager.

Media main stream. Nessuna comunicazione ufficiale è uscita dal CPR. l'Ansa non ha dato la 
notizia. Il quotidiano Repubblica sostiene che il morto sarebbe un senzatetto bengalese di 
32 anni.

https://anarresinfo.noblogs.org/2019/07/08/sahid-stuprato-e-morto-in-isolamento-al-cpr-di-torino/


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