(it) alternativa libertaria fdca: COME SI DISTRUGGE UNA COMUNITA'

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Sab 13 Apr 2019 09:18:10 CEST


Dopo 28 anni il kampo Rom della Favorita non esiste più. Magistratura e Comune di Palermo 
hanno deciso di disperdere quelloche rimane della comunità Rom presente, in perfetta 
sintonia con quanto succede a livello nazionale nei confronti degli insediamenti dei 
cittadini di etnia Rom. ---- Un'attenta analisi ci dice però che lo smantellamento avviene 
perché su quell'area, da qualche anno, ci potrebbero essere degli interessi inerenti la 
riqualificazione del Parco della Favorita. Ricordiamo che i Rom furono trasferiti alla 
Favorita diversi decenni fa su disposizione del comune di Palermo poiché allo Zen 2 dove 
erano allocati scoppiarono disordini e conflittualità con i residenti. ---- Negli anni 
2000 il kampo ha visto la presenza di diverse migliaia di persone, più di 3000, nessuno 
allora tra magistratura e Comune proponeva di smantellarlo, gli "zingari" potevano starci, 
anche se emarginati, senza essere un problema per nessuno.

All'epoca il Forum Sociale Siciliano di Palermo, una delle più interessanti esperienze 
politiche della città, propose all'amministrazione comunale una diversa sistemazione 
dell'insediamento dei Rom, tramite la ristrutturazione dell'area con la creazione al suo 
interno di un villaggio abitabile.

Tutto questo non avvenne, al Comune la cosa non interessava.

Se all'epoca una tale proposta poteva sembrare irrealizzabile, dato il numero dei Rom, 
perché non aver pensato di riqualificare l'area oggi, visto che il numero dei Rom presenti 
si e ridotto in maniera esponenziale?

L'istituzione cittadina non ha mai voluto realmente affrontare e risolvere la questione, 
ha solamente beneficiato del lavoro meritorio svolto in tutti questi anni dall'unità 
sanitaria locale, dalle maestre della scuola Alcide De Gasperi, che hanno contribuito 
all'alfabetizzazione e scolarizzazione dei bambini Rom presenti nel kampo, dai diversi 
volontari che in questi anni hanno contribuito a creare i presupposti per una vita decente 
all'interno del kampo stesso.

Non c'è stato nessuno sgombero "accettato" ma solamente una pesante blindatura che ha 
impedito alla stampa e ai solidali di avvicinarsi al campo per poter testimoniare quello 
che stava accadendo, così come non è stato pianificato nessun intervento di condivisione e 
inclusione con i residenti della zona di Ciaculli, dove è stata trasferita una famiglia 
all'interno di una casa confiscata dalla mafia, una casa che di fatto è in stato di 
precarie condizioni, alquanto fatiscenti; gli altri nuclei familiari sono stati allocati 
in alberghi e strutture religiose, dove non possono nemmeno cucinare i loro pasti.

Tutto questo ci mostra come le istituzioni trattano i propri cittadini. Ancora una volta 
Palermo non è per tutti la città dei Porti aperti e dell'accoglienza, invece è una città 
feroce, dove la povertà, la precarietà, l'assenza dei diritti al lavoro e all'abitare 
creano un solco sempre piu profondo tra i cittadini.

Assemblea Anarchica Palermitana

Palermo 8 Aprile 2019 comunicato stampa

s.i.p.

http://alternativalibertaria.fdca.it/wpAL/blog/2019/04/10/come-si-distrugge-una-comunita/


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