(it) cub ferrovie - SICUREZZA: DOCUMENTO CUB TRASPORTI INCIDENTE INVERIGO

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Sab 6 Apr 2019 09:14:50 CEST


Incidente ferroviario di Inverigo. Siamo solo noi. Saranno le indagini a far luce sulle 
cause tecniche che hanno causato l'incidente ferroviario di Inverigo avvenuto lo scorso 28 
marzo 2019.  Intanto la macchina del fango e delle falsità è già in moto con i media che 
fanno rimbalzare continuamente le solite ipotesi dell'errore umano, come se questa 
semplicistica spiegazione servisse a ridare al tutto una apparente normalità. Si parla già 
di un probabile superamento di un segnale a via impedita o di un guasto agli impianti di 
circolazione.--Ma è possibile che ogni qualvolta si verifichi un incidente, siamo solo noi 
i veri responsabili? E inoltre qualcuno spieghi come sia possibile affidare la sicurezza 
di milioni di viaggiatori al caso e alla buona fortuna di chi opera quotidianamente per la 
circolazione dei treni con turni sempre più pesanti. A noi, come a chiunque altro di buona 
ragione, queste superficiali e molto discutibili verità, non bastano.  Niente si dice 
rispetto alla pessima condizione di sicurezza di quel tratto di linea, cosa tra l'altro 
comune alla gran parte delle linee non ancora coperte dai più progrediti sistemi di 
sicurezza: in Italia esistono ancora migliaia di passaggi a livello e i due terzi dei 
16000 km della rete sono esercitati a binario unico, tanto per capirci.
Niente si dice sulle condizioni della società Trenord, azienda che da sette anni ha la 
piena operatività per il trasporto ferroviario in Lombardia, già da tempo sotto accusa per 
evidenti e non risolti problemi di natura organizzativa, di sicurezza e di qualità del 
servizio offerto. Niente si dice delle precarie condizioni in cui sono costretti ad 
operare i lavoratori del settore dei trasporti, che in questi ultimi anni hanno subito 
tagli consistenti in termini di organici e di formazione, elevando a livelli insostenibili 
i carichi di lavoro attraverso cumulo di mansioni e ritmi di lavoro ormai a limiti molto 
vicini alla rottura. Niente si dice sul fatto che da anni il personale, specie quello 
dell'esercizio è notevolmente sotto organico, condizione che genera il ricorso massiccio 
al lavoro straordinario e alla compressione dei tempi di riposo.
   Nel tempo inoltre sono intervenute modifiche agli impianti di sicurezza e alle reti, 
che se in opera avrebbero consentito di ridurre al minimo i casi di involontario 
superamento di un segnale a via impedita, come sicuramente lo sono i tronchini di 
salvamento, che molto frettolosamente sono stati eliminati in quasi tutti gli impianti 
atti a incroci nella rete nazionale. Gli incidenti non sono fenomeni oscuri e dalla 
matrice esoterica, sono eventi le cui cause molte volte risalgono alla non corretta 
realizzazioni di impianti e procedure di sicurezza. Ma si sa, il vero dibattito è ora 
sulle grandi opere, che sicuramente ad oggi hanno risucchiato centinaia di miliardi, con 
discutibilissimi vantaggi per la stragrande maggioranza dei viaggiatori, col risultato che 
in nome di una velocizzazione su poche direttrici, si sono drenate risorse vitali per 
l'ammodernamento e la sicurezza di linee cheservono milioni di viaggiatori. Il vero 
dibattito deve tornare a far luce sulle vere cause dell'impoverimento collettivo, generato 
da una visione del mondo e dei rapporti di forza che ha davvero poco a che fare con il 
benessere, la salute, la sicurezza ed il progresso civile della società.

Milano, 31/03/19 CUB Trasporti - Confederazione Unitaria di Base contatti ferroviari: 
cub-trasporti a libero.it, cubrail a libero.it

http://cubferrovie.altervista.org/sicurezza-documento-cub-trasporti-incidente-inverigo/


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