(it) alternativa libertaria fdca: Miguel Abensour

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Lun 8 Maggio 2017 09:29:08 CEST


Il 22 aprile è morto il filosofo Miguel Abensour, all'età di 78 anni. Intellettuale e 
pedagogista libertario, può essere considerato una figura di spicco della sinistra 
francese che ha rifiutato sia il socialismo autoritario sia l'accettazione della società 
capitalista. Il suo pensiero si colloca nel solco delle idee di emancipazione e di 
giustizia sociale, e mantengono viva la critica allo status quo. Per tutta la vita il suo 
temperamento pugnace lo ha portato a esplorare esperienze politiche originali. In un 
colloquio intervista, contenuto nel libro "La Communauté politique des ‘tous un' ", 
Abensour rintraccia l'origine del suo carattere combattivo nelle esperienze della seconda 
guerra mondiale e dell'occupazione tedesca del suolo francese. Entrando in conflitto col 
padre, che lo spingerebbe verso gli studi di giurisprudenza, Abensour si indirizza allo 
studio della filosofia politica e entra in contatto con il "milieu" culturale del gruppo 
Socialisme ou Barbarie, fondato subito dopo la guerra da Claude Leforte e Cornelius 
Castoriadis.

Abansour vive quindi la sua esperienza di intellettuale eterodosso impegnandosi in tre 
importanti battaglie politiche: l'impegno contro l'orrore nazista, contro "la sporca 
guerra d'Algeria" e contro il terrore staliniano. Il nucleo forte della sua speculazione 
filosofica ha sempre posto attenzione alla questione che era già stata formulata da La 
Boetié nel suo "Discours de la servitude volontaire (1576), ossia: perché i dominati 
accettano la dominazione? Per tutta la sua vita Abensour ha affrontato tale questioni sia 
sul lato filosofico sia su quello politico, sia su quello pedagogico. La sua speculazione 
ha rotto con un marxismo dogmatico che pretendeva di ridurre la dominazione al solo 
terreno dell'espropriazione economica, e si è rivolta verso i "cercatori di sogni" come 
Tommaso Moro, Pierre Leroux, Walter Benjamin, André Breton; la scuola di Francoforte, e 
sul versante storico con Ernest Bloch e Bronislaw Baczko. Ma è forse sul versante della 
ricerca pedagogica, che Abensour elabora le sue riflessioni più interessanti, nei corsi 
che tiene al Collège Internazionale de Philosophie, nei quali cerca di conciliare l'idea 
di democrazia con quella di utopia, confrontandosi col pensiero dei socialisti utopisti, 
Saint Just, Auguste Blanqui, Pierre Leroux, William Morris, e cercando di elaborare sia 
una critica della dominazione che un pensiero dell'emancipazione, sintetizzando i due 
concetti nella sua opera più importante: "La democrazia contro lo stato".

Libera traduzione da "Le monde" e da "Liberation" a cura di Luca Papini

http://alternativalibertaria.fdca.it/wpAL/blog/2017/05/03/miguel-abensour/


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