(it) anarres info: I fascisti vogliono la pulizia etnica di rom, immigrati e poveri. Fermiamoli!

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Mar 20 Giu 2017 05:41:13 CEST


Cacerolazo antifascista antirazzista ---- in via Garibaldi angolo piazza Palazzo di città 
contro il presidio dei fascisti di Forza Nuova e dei Comitati razzisti ---- Sabato 17 
giugno ---- ore 10,30 / 13 punto info itinerante tra il Balon e San Pietro in Vincoli 
contro sgomberi, razzismo e attacchi fascisti alle baraccopoli di via Germagnano e strada 
dell'Aeroporto. ---- Una Barriera antifascista e antirazzista ---- Tira una brutta aria a 
Torino. Nelle ultime settimane i "comitati spontanei" di destra hanno animato presidi ed 
attacchi contro i rom. ---- La maggior parte vivono nelle baraccopoli ai margini della 
città. Quasi sempre in condizioni terribili. Niente acqua, riscaldamento, luce. Lampadine 
e televisori sono alimentati da generatori di corrente, quando ci sono i soldi per la 
benzina. Nelle stufe si brucia quel che si trova.

Ogni giorno all'alba dalla baracche esce gente che gira sino al tramonto per trovare nei 
bidoni dell'immondizia qualcosa da vendere nei mercati del sabato e della domenica. Pochi 
fortunati hanno un lavoro - elettricista, badante, addetto alle pulizie - ma nessuno 
affitta loro una casa.

Ogni giorno escono anche bambini e ragazzini con le cartelle per andare a scuola.
I fascisti di Casa Pound, sotto l'esile travestimento di comitato "Noi di Barriera", 
provano a cavalcare il disagio della gente della zona per i fuochi che si levano dal campo 
di via Germagnano.

Nel mirino dei comitati i "fumi" dei falò accesi per liberare dalle loro guaine i fili di 
rame. Pochi sanno che i rottamatori di rame sono lavoratori in nero sfruttati da 
italianissimi imprenditori che si arricchiscono con il loro lavoro.
In questa zona ci sono fabbriche che emettono fumi che olezzano di uova marce, ma la 
destra punta l'indice contro i rom della baraccopoli.
I poveri che vivono riciclando e vendendo quello che trovano tra i rifiuti sono i capri 
espiatori ideali, in una delle città più inquinate d'Europa.
Sappiamo bene che quei fumi danneggiano la salute. Ma sappiamo guardare la luna e non il 
dito che la indica. L'inceneritore di Torino ogni giorno brucia immondizia e produce 
diossina, rifiuti tossici e filtri da smaltire. Il Comune di Torino potrebbe puntare sul 
riuso, il riciclo, la riduzione a zero dei rifiuti, chiudendo inceneritori e discariche. 
Ma sceglie il business.

La salute dei torinesi non interessa né al governo cittadino né a quello regionale, che da 
anni fa tagli alla spesa sanitaria.

I fascisti soffiano sul fuoco per scatenare la guerra tra poveri, perché chi fatica a 
vivere nelle nostre periferie non trasformi il disagio in guerra sociale, in lotta contro 
lo sfruttamento, l'oppressione, il dominio. Contro i padroni che ci rubano la vita e la 
salute ogni giorno della nostra vita.
Sabato scorso i fascisti hanno provato a scendere in via Germagnano. La gente delle 
baracche e gli anarchici li hanno fermati. La polizia ha spintonato e minacciato le 
famiglie, i bambini, dando copertura ai fascisti.
La violenza razzista era evidente. La gente non ha mollato. "Vergogna! Vergogna!" 
gridavano tutti.

I fascisti di Forza Nuova martedì 6 giugno, protetti dalla polizia hanno lanciato fiaccole 
sulle baracche del campo di strada dell'Aeroporto, facendo scoppiare incendi e seminando 
il panico tra le famiglie della baraccopoli, fuggite nella notte in mezzo ai rovi. Una 
bambina di tre anni è stata trovata solo dopo tre ore di affannose ricerche tra il buio e 
le urla razziste.
Il comitato "Torino ai torinesi" sta facendo leva sulla famiglia di Oreste Gianotto, morto 
lo scorso anno in un incidente in cui era coinvolta una ragazza del campo. Una vicenda 
dolorosa che, ad un anno di distanza, viene usata per invocare la pulizia etnica. La 
ragazza dopo un'ora dall'incidente si costituì alla polizia.
Ai fascisti non basta. Per loro la responsabilità è collettiva, perché gli abitanti del 
campo sono considerati "naturalmente criminali". I triangoli neri erano messi sulle 
giacche dei rom e dei sinti mandati a morire nei lager razzisti. La logica è la stessa. I 
fascisti vogliono il pogrom, le fiamme, come alla Continassa e in via Vistrorio anni fa.
Appendino non ha - ancora - trovato i soldi per imitare Fassino, che sgomberò il campo di 
lungo Stura Lazio, spendendo cinque milioni di euro per la sua famelica corte di 
associazioni e cooperative del "sociale".

I fascisti puntano il dito sulla giunta pentastellata, colpevole di non aver mantenuto la 
promessa di sgomberare le baraccopoli rom della città.
In realtà, da diversi mesi, è in corso uno sgombero strisciante dell'area, posta sotto 
sequestro dalla magistratura, perche dopo decenni di discariche legali ed abusive, la 
responsabilità dell'inquinamento viene rovesciata sugli ultimi arrivati, i rom immigrati 
dalla Romania.
Appendino gioca sul ricatto, la divisione, la paura. Ogni due o tre settimane scattano 
retate improvvise, con fogli di via e deportazioni dei senza documenti: le baracche degli 
esiliati vengono abbattute.
Agli altri raccontano la favola che se non protestano verranno risparmiati. In questi 
giorni Appendino ha nominato assessore "all'ambiente" Unia, uomo dei "Comitati", per 
gettare in strada uomini, donne e bambini.

I rom sono nostri vicini di casa, gente della Barriera. Sono più poveri di tanti altri ma 
come tutti vorrebbero una casa e una vita migliore. Non hanno scelto le baracche e i 
bidoni dell'immondizia. I fascisti vogliono i roghi, vogliono la pulizia etnica. Il 
prossimo lunedì saranno di nuovo in piazza.

Fermiamo la guerra ai poveri, ai rom, agli immigrati!

Fermiamo i comitati razzisti!

Fermiamo lo sgombero a Cinque Stelle!

Casseruolata antifascista e antirazzista
in via Garibaldi angolo via Palazzo di città
lunedì 19 giugno dalle ore 15,30 alle 18,30

Federazione Anarchica Torinese
corso Palermo 46
riunioni, aperte agli interessati, ogni giovedì alle 21

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