(it) germinalts: La zona autonoma U.P. INDE esiste!

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Sab 17 Giu 2017 08:44:09 CEST


Dopo il passaggio di proprietà avvenuto il giorno 6 giugno, il nuovo proprietario Valter 
Krmac non ha perso tempo. Gli operai hanno già cominciato i lavori che rendono 
difficoltosa l'entrata all'U.P.INDE. ----  Valter Krmac il nuovo proprietario del 
complesso INDE, direttore della ditta KMK Box è anche presidente del partito politico 
Oljka - partito dell'Istria Slovena, partito che nel suo programma annovera questo 
pensiero: "Oljka punta al rinnovamento della politica, fino ad arrivare al punto in cui i 
cittadini non saranno più trascurati ne limitati dai politici e dalla loro elite eletta 
proprio con i nostri voti." Lo stesso signore adesso dichiara che l'UPInde "non esiste" e 
che "sono solo un po' di persone che si sono prese il diritto di andare in giro per 
l'impianto"

Cos'altro sta facendo la Piattaforma Creativa INDE se non cambiare attivamente ciò che la 
circonda? E cosa sta facendo Krmac se non mettersi davanti ai cittadini con la sua 
ignoranza e arroganza?

Al momento della compravendita dell'impianto sapeva perfettamente che un nutrito numero di 
persone lo stava utilizzando non per scopi personali, ma per il bene del circondario, 
quindi è INACCETTABILE che si comporti come se UPI non esistesse! Ricordiamo gli oltre 450 
eventi culturali, sociali, formativi, musicali e sportivi nell'arco di due anni.

U.P. INDE, come tanti altri progetti simili sparsi per il mondo, con la propria esistenza 
sta dimostrando che la quotidianità è possibile viverla in modo diverso da come ci viene 
imposto da differenti autorità. Cerchiamo di scambiare la competitività con il mutuo 
soccorso, la gelosia con la comprensione, la logica dello sfruttamento neoliberista e 
capitalista con l'autogestione, l'allontanamentn è solo una spina nel fianco nel sistema, 
ma una crepa creativa in questa nostra società di base ingiusta, e come tale è necessario 
difenderla con tutte le forze!o personale con la costruzione di una comunità. Abbiamo 
fatto tanto e tanto abbiamo ancora da fare. Se non dovessimo aver a che fare con le 
fastidiose forze del capitale come il DUTB e l'attuale proprietario potevamo osare a fare 
ancora di più per cambiare la quotidianità. Anche se ci siamo resi conto fin da subito 
dell'esistenza precaria dell'INDE, continuiamo a lavorare e a costruire come se dovessimo 
esistere ancora per lunghi anni e ci prendiamo molto sul serio. Abbiamo preparato un 
resoconto di tutto il lavoro svolto, che sarà disponibile a breve sul nostro sito 
internet, con il quale vogliamo lasciar traccia del lavoro svolto che può essere utile a 
chi vorrà provare una simile esperienza, una traccia di continuità nel creare spaccature.

U.P. Inde non è una comunità formalizzata. L'organizzazione degli eventi e le decisioni 
sono responsabilità del singolo individuo e del suo apporto nel lavoro volontario. Ogni 
partecipazione fisica o qualsiasi altro lavoro è "ripagato" con l'unico capitale che è 
accettato dalla comunità, un capitale simbolico. Per ogni evento bisogna assicurare la 
presenza di persone che preparino il posto, che curino il lato tecnico, che preparino i 
pasti, che stiano in porta ad accogliere i visitatori, che servano i pasti e le bevande, 
che portino l'acqua (l'acqua potabile viene portata quotidianamente), che portino il 
carburante (l'energia viene fornita dal generatore), che curino l'aspetto promozionale e 
mediatico e persone che d'inverno riforniscano il posto con la legna per scaldarsi... e si 
potrebbe continuare con la lista. Guardando il numero degli eventi fatti ci rendiamo conto 
di quante energie La zona autonoma U.P. INDE esiste!sono state investite in questo posto 
per farlo vivere. L'INDE è frequentato da moltissime persone e l'esistenza di un posto 
simile è importante per tutta la regione e non può piegarsi ai tornaconti personali di una 
sola persona.

Dal 2004 quando la ditta INDE ha chiuso la produzione, l'impianto era in decadenza e 
questo ha avuto un influsso negativo anche sull'ambiente circostante. I precedenti 
proprietari e amministratori non hanno curato la manutenzione del posto che era in stato 
di degrado per i successivi 10 anni, fino all'arrivo di singoli che si sono riuniti nella 
comunità Piattaforma Creativa INDE. Più tardi la proprietà è passata alla DUTB. Anche in 
questo periodo la situazione riguardante la manutenzione dell'intero impianto non è 
migliorata. La slaba banka dopo diversi tentativi di vendita falliti ha deciso di ripulire 
l'impianto dai rifiuti pericolosi, cosa peraltro positiva successa in questo periodo. 
All'UPI abbiamo accolto e sostenuto con gioia la bonifica, in seguito abbiamo dovuto 
constatare che gli operatori non hanno provveduto con professionalità e sicurezza nello 
svolgere i lavori.

DesideriaSenza nome 1mo evidenziare il fatto che in tutti questi anni nessuno si è mai 
interessato alla decadenza dell'impianto, e solo i volontari di UP INDE hanno, senza il 
sostegno di finanziamenti esterni, ripulito, allestito, protetto e mantenuto questi spazi.

Alla notizia della vendita dell'impianto, visto tutti i nostri sforzi e lavori di pubblico 
interesse, desideravamo avere un dialogo trasparente e costruttivo con i nuovi 
proprietari, il quale purtroppo è degenerato in promesse menzognere e negazioni di ciò che 
è stato fin'ora raggiunto e creato. I sopracitati compratori, nelle prime visite alla 
proprietà, si erano tuttavia avvicinati ai singoli sostenitori dell'UPI, avevano avvisato 
riguardo i propri propositi di acquisto e dato addirittura l'impressione di comprendere il 
significato di questo spazio per l'ambiente locale. Questo veniva indicato con promesse di 
collaborazione e uno spazio sostitutivo, ma a giudicare dalle ultime dichiarazioni, queste 
promesse non valgono più. Non ritiriamo gli inviti all'assemblea, noi vogliamo ancora un 
dialogo con i nuovi proprietari.

Invitiamo alla solidarietà tutti coloro che sanno e sentono che l'U.P. Inde non è solo una 
spina nel fianco nel sistema, ma una crepa creativa in questa nostra società di base 
ingiusta, e come tale è necessario difenderla con tutte le forze!

https://germinalts.noblogs.org/post/2017/06/11/la-zona-autonoma-u-p-inde-esiste/#more-1453


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