(it) alternativa libertaria fdca: Petrolio: scisto o sceicchi?

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Ven 16 Giu 2017 09:48:47 CEST


Una vecchia canzone dei Clash  diceva più o meno "Sheiks don't like rock in the casbah", 
ebbene dopo il vertice dell'OPEC del 25 maggio  2017 al posto di rock ci potremmo metterci 
shale.... ---- OPEC e sceicchi ---- All'indomani del vertice dell'OPEC del 25 maggio 
scorso a Vienna, il ministro dell'energia dell'Arabia Saudita, Khalid al-Falih ---- ed il 
suo collega russo Alexander Novak ---- hanno dichiarato che i tagli alla produzione del 
greggio verranno prorogati di 9 mesi, fino al marzo 2018, per far risalire i prezzi verso 
una soglia intorno ai $50 al barile. ---- Dopo 2 anni e mezzo di tira e molla, l'OPEC 
sembra aver trovato una strategia di mercato che sembra non tenere conto, però, 
dell'evoluzione della concorrenza dei produttori americani di shale-oil (greggio da scisto).

Alla sfida estrattiva (veloce ed economica) di greggio (in siti ritenuti in passato non 
convenienti per un'estrazione tradizionale) tramite il fracking (fratturazione idraulica 
delle rocce scistose), iniziata circa 10 anni fa, solo nel 2014 l'OPEC aveva risposto 
prendendo come contromisura l'aumento della produzione per abbassare i prezzi e mettere in 
difficoltà gli indebitati produttori di shale-oil americani (in perdita con un prezzo 
sotto i $50 al barile).

Ma mettendo in difficoltà anche membri OPEC e non/OPEC fortemente dipendenti dall'alto 
prezzo del greggio[Brasile, Venezuela, Ecuador...]e privi delle enormi riserve valutarie 
di cui dispone ad esempio il fondo sovrano dell'Arabia Saudita ($2000mld).

L'andamento dei prezzi del petrolio: il rialzo dopo la prima stretta alla produzione Opec 
(in rosso), è poi svanito. E' stato necessario aprire a nuovi tagli per far risalire il 
barile.
(al 9 giugno 2017, $48,3b il Brent e $45,92b il WTI).

Shale-oil/petrolio-da-scisto

La crisi di capitali e debitoria che aveva colpito questo settore a causa dei prezzi bassi 
è in corso di evoluzione, in virtù della capacità dei produttori di shale-oil di 
rifornirsi di capitali dai mercati finanziari, tramite strumenti quali i futures 
(contratti a termine per cui si acquista un bene che sarà disponibile in un futuro 
predeterminato, vedi futures nell'acquisto di vino Brunello dell'annata xy...) oppure  gli 
hedge funds (fondi speculativi di investimento ad alto rischio).
La fiducia dei mercati finanziari al settore dello shale-oil trova le sue basi nella 
prevedibilità del successo dell'attività estrattiva del fracking rispetto a quella più 
casuale dei pozzi. L'estrazione da scisto è diventata ormai una normale attività 
industriale programmabile, simile a quella manifatturiera, per cui il settore può contare 
anche sugli investimenti dei fondi-pensione e dei fondi private-equity (investimenti su 
società valutate in forte crescita con possibilità di disinvestimento per ottenere 
plusvalenze dalla vendita delle azioni), interessati più alla remunerazione del capitale 
investito proteggendo il settore e puntando ad una crescita della produzione, piuttosto 
che speculare su un ritorno del greggio a un prezzo di $100 al barile.
Secondo l'organismo di authority America's Commodity Futures Trading Commission, il valore 
delle transazioni del petrolio da scisto nella tipologia merceologica WTI (West Texas 
Intermediate) è pari ad 1 mld di barili in futures, più del doppio di 5 anni fa e pari ad 
1/4 di quota di mercato rispetto al 16% del 2012.
La schizofrenica politica dell'OPEC, passata da un'iper-produzione della fine del 2016 al 
taglio della produzione dallo scorso 1 gennaio, ha in realtà depresso il prezzo spot 
(prezzo corrente di una merce) rispetto al suo valore in futures, alimentando così  una 
situazione di mercato definita contango, in cui il valore dei futures è superiore al 
prezzo corrente, consentendo ai produttori di petrolio-da-scisto WTI  di attirare 
investitori di futures.
Invece, la strategia OPEC di puntare ad un prezzo spot superiore a quello dei futures 
(situazione di mercato definita come backwardation) per scoraggiare gli investimenti nel 
petrolio-da-scisto non appare avere per ora effetti degni di nota.
Produzione americana
L'agenzia governativa Energy Information Administration prevede che nel 2018 la produzione 
di greggio americana sarà di 10 milioni di barili al giorno, al pari con quella russa e 
saudita.
Il numero dei produttori di shale-oil è salito negli ultimi 10 mesi da 262 a 700.
La stessa agenzia fa sapere che sarà un'impresa dura per i produttori OPEC e non/OPEC 
ridurre le scorte di greggio alla media degli ultimi 5 anni (si tratta di tagliare 
1,8mbg); inoltre, la Libia e la Nigeria (entrambi membri OPEC), esentate dal taglio della 
produzione per la loro difficile situazione economica, hanno aumentato nettamente la loro 
produzione[Nigeria +274.000bg in aprile 2017, Libia +800.000bg]vanificando in qualche modo 
le scelte della loro organizzazione.

Fabbisogno mondiale

Nel 2016, la domanda mondiale è stata più debole, sia sul versante dei paesi ricchi che su 
quello dei paesi in espansione come Cina ed India, che stanno usando il petrolio in 
maniera più efficiente rispetto ad altri paesi sviluppati.

Il che rende difficile fare previsioni su eventuali aumenti del prezzo del greggio.
Dipende anche dai produttori di petrolio-da-scisto: carenza di manodopera e di 
attrezzature potrebbero far crescere i costi di perforazione; tassi d'interesse più alti 
potrebbero raffreddare l'entusiasmo degli investitori ed un'irrazionale esuberanza del 
settore potrebbe spingere in alto la produzione con effetto depressivo sui prezzi.
In attesa del 2023[https://www.youtube.com/watch?v=cOey0Gmpq-0], quando il petrolio 
-secondo alcuni autorevoli analisti- sarà un ricordo del passato.
In fondo mancano solo 6 anni!!

Ufficio studi Alternativa Libertaria/fdca

cfr. http://www.cftc.gov/index.htm; https://www.eia.gov/; https://www.rolandberger.com/; 
The Economist n°9041; Il Sole24Ore; 
http://www.repubblica.it/economia/2017/05/25/news/opec_petrolio_tagli_estensione-166336428/; 
http://www.opec.org/opec_web/en/index.htm

http://alternativalibertaria.fdca.it/wpAL/blog/2017/06/12/petrolio-scisto-o-sceicchi/


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