(it) collettivo anarchico: A fianco delle donne in lotta

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Sab 3 Giu 2017 10:32:11 CEST


La mattina di mercoledì 24 maggio a Pisa un ingente schieramento di polizia e carabinieri 
in assetto antisommossa ha sgomberato l'occupazione "Mala Servanen Jin - Casa delle donne 
che combattono". L'edificio era stato occupato da un gruppo di donne durante la giornata 
dell'otto marzo, giornata di lotta e di sciopero generale femminista che anche a Pisa è 
stata segnata da iniziative e manifestazioni che hanno espresso una pluralità di pratiche 
e contenuti. Lo sgombero è stato condotto dalla Questura con particolare violenza. Dopo 
aver bloccato la strada con i blindati i poliziotti hanno fatto irruzione nello spazio 
occupato, manganellando ed insultando in modo sessista le quattro donne che resistevano 
all'interno, mentre le immobilizzavano per portarle all'esterno della struttura. Le 
compagne e i compagni accorsi a portare solidarietà sono state più volte caricate dalla 
polizia, le cariche hanno coinvolto anche gli studenti dell'istituto alberghiero adiacente 
all'occupazione, alcune donne hanno dovuto recarsi al pronto soccorso per i colpi della 
polizia. Il presidio solidale si è trasformato in corteo per dirigersi sotto il palazzo 
del comune, dove una partecipata assemblea ha lanciato per i giorni successivi iniziative 
per denunciare quanto accaduto e per rilanciare la lotta.

Questo sgombero non è un caso isolato, non è un caso di "irresponsabile gestione della 
piazza". Sempre a Pisa meno di due anni l'allora capo della DIGOS sgomberò con la pistola 
in pugno uno stabile dell'università occupato dagli studenti che stavano conducendo un 
movimento contro provvedimenti che intendevano limitare l'accesso allo studio. Ma non si 
tratta si un caso isolato solo perché si colloca in un contesto locale e nazionale in cui 
aumenta la repressione e la violenza della polizia, questo sgombero non è un caso isolato 
perché è un ulteriore segnale di attacco al movimento che si è sviluppato nei mesi scorsi 
attorno alla questione femminista e di genere. Infatti il 3 maggio un altro spazio nato a 
Pisa dal percorso dell'otto marzo, La Limonaia, è stato sgomberato dalla polizia, mentre 
il 13 maggio a Torino per un'indagine su delle scritte murali sono state perquisite le 
abitazioni di due compagne e due compagni della Federazione Anarchica Torinese impegnate 
nella rete Non Una Di Meno.

Quando le lotte vengono condotte con le caratteristiche della autodeterminazione non 
integrabile nei meccanismi istituzionali si scatena la violenza dello stato e delle forze 
dell'ordine. E quando le questioni di genere diventano terreno concreto di sperimentazione 
e gestione di pratiche di libertà provocano l'immediata reazione dei cani da guardia 
dell'ordine costituito, che ha nella difesa dell'assetto sociale gerarchico e nel 
patriarcato la sua matrice.

La Federazione Anarchica Livornese ed il Collettivo Anarchico Libertario sono al fianco 
delle compagne aggredite dalla polizia e sostengono le iniziative di solidarietà e lotta 
in corso in questi giorni.

Federazione Anarchica Livornese

Collettivo Anarchico Libertario

Posted in Anarchismo, Repressione.

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occupazioni, Pisa,

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