(it) alternativa libertaria fdca: DEMOCRAZIA DIRETTA SUBITO! FERMARE LE RIFORME NELLE STRADE E COSTRUIRE IL POTERE POPOLARE! -- Barricate a Paraná (Brasile)

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Ven 2 Giu 2017 16:00:25 CEST


Il Brasile sta vivendo un terremoto politico, che sta facendo emergere il marciume delle 
elites del paese e che sta ulteriormente indebolendo i legami che le tengono al potere. 
L'operazione orchestrata che ha permesso la registrazione della telefonata tra il 
presidente Michel Temer e il proprietario di JBS, la più grande azienda di carni bovine 
nel mondo, altera l'equilibrio delle forze nel paese e getta benzina sulla crisi politica 
e sociale. Con l'instabilità politica, il governo ha più difficoltà a mobilitare la sua 
base per andare avanti con le riforme delle pensioni e dei diritti dei lavoratori, uno dei 
più grandi attacchi contro la classe operaia. Questo non è certo un motivo per 
festeggiare, non abbiamo nulla da guadagnare da questi scontri di potere. Ora è il momento 
di muoversi, di accumulare le mobilitazioni con il blocco delle strade, ricorrere allo 
sciopero generale per bloccare i tagli al welfare e le riforme. Dobbiamo radicare la 
democrazia, ma la democrazia diretta, con cui i/le lavoratori/trici nei luoghi di lavoro, 
nei luoghi di studio e di vita possano decidere la direzione del paese. Non possiamo 
accettare le briciole dall'alto, abbiamo bisogno di imporre un  programma popolare dei 
diritti sociali costruito e deciso dal popolo. Abbiamo bisogno di costruire la democrazia 
diretta, nei quartieri, nelle favelas, nelle baraccopoli, nelle occupazioni di terreni e 
abitazioni, nelle fabbriche, nelle scuole, al di fuori degli accordi di potere.

Il colpo di stato che ha messo fine al quarto mandato della presidenza PT / PMDB (Partito 
del Movimento Democratico Brasiliano, ndt)  ha reso possibile l'adozione di misure dure 
contro il popolo ad un ritmo travolgente, con un ampio sostegno nel Congresso e nei media, 
soprattutto della rete televisiva Globe . Michel Temer ha approvato la riforma 
dell'istruzione, la legge sui tetti di spesa, la legge di outsourcing, le privatizzazioni 
e altri attacchi - già previsti  durante il governo dello stesso Partito dei Lavoratori 
(PT). Decenni di burocratizzazione delle lotte da parte delle grandi centrali sindacali e 
di pratica della cooptazione dei dirigenti dei principali movimenti sociali da parte del 
PT, hanno contribuito e contribuiscono alla smobilitazione della popolazione ed ostacolano 
l'estensione di massa della resistenza contro questi attacchi. Tuttavia, altri settori 
come quelli degli studenti e degli indigeni stanno dando un rinnovato incoraggiamento alla 
lotta sociale. La crescente insoddisfazione popolare verso le riforme delle pensioni e del 
lavoro si è manifestata con grande impatto per le strade, nelle manifestazioni per lo 
sciopero generale del 15 e 28 aprile, costringendo i golpisti a fare marcia indietro 
rispetto alle proposte iniziali.

Con oltre il 90% di opposizione, il governo Temer non ha alcuna legittimità per sostenere 
questo falso sistema democratico. Che serve solo a mantenere gli uomini d'affari e la 
classe politica per rubare e uccidere la gente. I governi di conciliazione di classe di 
Lula e Dilma sono stati governi per gli imprenditori e per i ricchi, con qualche briciola 
per i poveri. E le innumerevoli accuse di corruzione non fanno che rendere evidente il 
disgustoso rapporto di favori tra le  grandi imprese e lo Stato. I casi di corruzione non 
sono eventi isolati, ma fanno muovere la ruota dello Stato e del settore privato. Cioè, il 
sistema rappresentativo non serve gli interessi del popolo, ma quelli del capitalismo e 
della classe politica e delle imprese affinchè possano portare avanti i loro progetti.

È per questo che le "soluzioni magiche" come le privatizzazioni, l'outsourcing, gli 
attacchi ai diritti del lavoro servono solo a dare maggiori benefici agli imprenditori. 
Della stessa stregua sono gli attacchi ai diritti sociali, gli attacchi contro le 
popolazioni indigene e dei loro territori, ai contadini senza terra, alle donne, a LGBT, 
il genocidio del popolo nero e degli abitanti delle favelas e delle baraccopoli, la 
criminalizzazione della povertà. Sono tutte misure e politiche per la destra e per i 
conservatori, per gli uomini d'affari, per i proprietari terrieri, per i banchieri 
affinchè possano imporre la loro ideologia, possano lucrare di più, possano concentrare 
più ricchezza e sfruttare più persone. Gli imprenditori, come João Dória, non sono diversi 
da altri politici, sono nemici del popolo. Se i politici di professione sono screditati, 
il sistema giudiziario tenta di legittimarsi con le operazioni anti-corruzione per 
aumentare il suo potere nella struttura dello Stato. La cupola formata da magistratura, 
polizia federale e Ministero Pubblico, con i settori allineati direttamente con gli Stati 
Uniti, hanno il massiccio sostegno della rete mediatica Globo per accumulare potere con 
esiti pericolosamente autoritari. Bisogna respingere questa strategia ed evitare qualsiasi 
illusione in una salvezza che provenga dalla giustizia borghese.

I vecchi media svolgono un ruolo cruciale nel groviglio di interessi della classe 
dominante. La rete Globo, la stessa che ha sostenuto il colpo di Stato 
mediatico-giuridico-parlamentare e che ha costruito e legittimato il golpe recente, ora si 
schiera dalla parte del più forte, con la Procura Generale della Repubblica (PGR) per le 
dimissioni di Temer. Lo scopo è quello di ripristinare le condizioni per l'approvazione 
delle riforme con l'elezione di un nuovo presidente tramite elezioni indirette. Non 
possiamo sottovalutare il ruolo che i giganti dei media svolgono a livello   ideologico. 
La posizione del Globo contro Temer non significa nessun progresso per le masse. Nel 
discredito dei politici di professione e delle vecchie figure, come Aécio Neves, il Globo 
orienta la sua agenda verso la tendenza globale a sfruttare le candidature di personalità 
apparentemente "fuori" del campo politico-partitico. (Doria, Meirelles), della 
magistratura (Nelson Jobim, Carmem Lúcia, Joaquim Barbosa), o anche dei media di 
intrattenimento (Luciano Huck). Si tratta di una mossa strategica in discredito dei vecchi 
media per rafforzare il ritmo di democratizzazione della comunicazione limitato al potere 
di queste società e per rafforzare i media popolari.

E‘ necessario mettere in discussione il motivo per cui le denunce arrivano solo in questo 
momento. Anche se alcuni politici sono stati fatti fuori e si è innescata una certa 
instabilità, l'azione dimostra accordi di fedeltà tra lo Stato e il capitale. Il criterio 
è economico e sta nell'interesse a difendere una società che di recente è stata travolta 
dallo scandalo "carne fradicia", un'azione che, se da un lato ha mostrato le condizioni 
terribili in cui viene prodotto il nostro cibo, serve prioritariamente gli interessi 
americani per indebolire un concorrente nel mercato internazionale della carne. Va notato 
che è stato il governo del PT / PMDB che ha ingrassato la produttrice di carni JBS tramite 
la BNDES (Banca per lo sviluppo, ndt) con aiuti milionari, trasformando  l'azienda in una 
delle più grandi al mondo.

Dal basso e da sinistra, democrazia diretta subito!

Il fatto è che la spinta che ha portato molte persone in piazza in questo primo anno di 
governo Temer può diventare realtà: le dimissioni di Michel Temer della Presidenza della 
Repubblica. E ci chiediamo: e adesso? Qual è il prossimo passo? Sappiamo che con i 
golpisti indeboliti e con la loro base parlamentare oscillante, mancano le condizioni per 
dare continuità  nella gestione delle riforme del lavoro e della pensione. Dunque è 
urgente intensificare la lotta contro le riforme e riguadagnare i diritti che sono stati 
rimossi dai golpisti del passato e contro la attuale congiuntura che vive il PT / PMDB. 
Oltre a fermare le riforme, abbiamo bisogno di costruire un progetto che farà pagare ai 
ricchi il conto della crisi e che riconosca le elite politiche, gli imprenditori ed i 
media come nemici del popolo. Le grandi aziende come JBS devono al governo più di 400 
miliardi di euro, circa tre volte il valore del falso debito per la sicurezza sociale.

Solo l'organizzazione delle persone e la pressione per le strade possono impedire le 
riforme e gli attacchi ai diritti sociali. Nulla potrà venire dal parlamento. Dobbiamo 
evitare che gli imprenditori e l'elite politiche realizzino i loro accordi da cupola e 
golpe per dare continuità al loro progetto. La mobilitazione e la pressione popolare sono 
urgenti e  necessari ora per evitare lo stato di avanzamento delle riforme in mezzo a 
questa instabilità. E' necessario fare pressione per imporre al governo le volontà 
popolari, anche nel caso di un'elezione diretta. E la mobilitazione del popolo oggi è 
urgente per prevenire lo scenario peggiore, che è una sospensione delle elezioni nel 2018 
attraverso un intervento politico-militare e la persecuzione dei settori militanti della 
sinistra.

La sinistra elettoralista richiede ora la Presidenza della Repubblica e il lulismo può 
riemergere, come anni fa, presentandosi come soluzione popolare nel bel mezzo del 
terremoto da crisi politica. Non possiamo farci ingannare! Abbiamo detto e continuiamo a 
dire: occorre superare il PTismo e tutta la sua eredità a sinistra. La convinzione che 
Lula saprà come affrontare la crisi e portare miglioramenti nelle vite degli oppressi non 
ha alcun fondamento. L'elezione di Lula rappresenterebbe solo un altro patto di classe con 
la borghesia ed i padroni, in termini ancor più prudenti rispetto agli anni precedenti.

La cosa importante ora è che la lotta deve essere dal basso e nelle strade per far 
avanzare un programma popolare dei diritti! Promuovere l'organizzazione, la mobilitazione 
contro la riforma delle pensioni e dei diritti del lavoro e la costruzione di un progetto 
popolare con autonomia di classe. Catalizzare l'insoddisfazione popolare in rivolta e 
avanzare nella lotta nei luoghi di militanza. Non si deve fare nessun affidamento nelle 
soluzioni derivanti dalla riorganizzazione della sinistra e dagli  accordi della cupola 
per salvare la democrazia borghese. Nessuno ha il coniglio nel cilindro, la soluzione è 
quella di costruire un'organizzazione popolare nei quartieri, nelle scuole, nei luoghi di 
lavoro con i poveri e gli oppressi. Dobbiamo esigere la sospensione di tutte le misure 
anti-politiche avviate nel governo del PT e proseguite  dal colpo di stato Temer.

Il momento non è favorevole per noi oppressi ed oppresse, ma la crisi e la disputa tra le 
élite aprono margini per altri progetti. Abbiamo bisogno di usare l'insoddisfazione per 
delegittimare il sistema e canalizzare lotta sociale.

Democrazia diretta subito! Per la sospensione di tutte le misure antipolitiche! Contro 
l'austerità e contro i tagli ai diritti! Fuori i golpisti del Globo! Costruire il Potere 
Popolare contro l'austerità e contro la repressione!

(traduzione a cura di AL/fdca - Ufficio Relazioni Internazionali)

Link esterno: https://anarquismo.noblogs.org/?page_id=761

http://alternativalibertaria.fdca.it/wpAL/blog/2017/05/27/brasile-2/


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