(it) fdca-nordest: il mondo della scuola sciopera -- Comunicato-stampa

a-infos-it a ainfos.ca a-infos-it a ainfos.ca
Ven 27 Gen 2017 09:01:51 CET


Il governo-fotocopia e la ministra Fedeli varano 8 decreti attuativi della disastrosa 
legge 107 per chiudere definitivamente docenti, Ata e studenti nella gabbia della 
scuola-azienda. ---- Fermiamoli! Il 17 marzo sciopero generale della scuola per difendere 
l'istruzione pubblica ---- Facciamo appello agli altri sindacati che si oppongono alla 107 
e alle deleghe affinché convochino anche essi lo sciopero per il 17 marzo ---- Incurante 
della amplissima opposizione alla cattiva scuola della legge 107/2015, che tanto ha pesato 
sulla sconfitta netta di Renzi nel referendum costituzionale, il governo-fotocopia di 
Gentiloni ha varato otto decreti applicativi di tale legge, ignorando ogni forma di 
dialogo con i protagonisti dell'istruzione pubblica e ogni revisione significativa della 
107, al di là di caramellose promesse della ministra Fedeli di neo-concertazione con i 
Cinque sindacati "rappresentativi". Seppure tra fumi di ambiguità le otto deleghe 
aggravano il già disastroso panorama della107.

Per il futuro reclutamento dei docenti non si riconoscono le abilitazioni già conseguite 
né il servizio prestato. Per i diversamente abili, si superano i limiti di studenti 
previsti dalla L. 517/78 (20 per classe) e si mira a ridurre il numero degli insegnanti di 
sostegno, introducendo corsi di "aggiornamento" improvvisati per tutti gli insegnanti, per 
delegare progressivamente tale attività all'intero personale docente. La delega 
sull'Istruzione professionale punta a parificarla alla Formazione professionale 
extra-scuola, prevedendo indirizzi di studio minimalisti e meramente esecutivi. Per gli 
alunni, si ribadisce la centralità dell'"alternanza scuola-lavoro", in una forma scoperta 
di apprendistato gratuito, con flessibilità fino al 40% del monte orario, con presenze 
pomeridiane vincolanti per docenti ed Ata, "contratti d'opera" offerti dalle imprese 
tramite loro "esperti", la  valutazione dello studente come "bilancio di competenze" in 
base ad una presunta "cultura del lavoro".

E l'"alternanza" viene introdotta con una tesina all'esame di Maturità, per sostenere il 
quale è obbligatorio aver svolto gli assurdi quiz Invalsi, pur non inseriti nell'esame e 
tolti da quello di Terza media, grazie alla nostra mobilitazione di questi anni. In quanto 
poi al 'sistema integrato 0-6 anni', unificando, sotto l'egida degli Enti Locali, 
asili-nido, scuole materne comunali e dell'Infanzia statali, abbassa notevolmente il 
livello della scuola dell'Infanzia pubblica (una delle migliori del mondo), con gravi 
rischi per i ruoli delle insegnanti, creando caos gestionali in scuole primarie già 
sovraccariche di pesi e di ruoli, visto che i "poli per l'infanzia" accoglierebbero in un 
unico plesso o in edifici vicini bambini/e fino a sei anni di età nel quadro di uno stesso 
percorso educativo. Non ci sarà la "generalizzazione della scuola dell'Infanzia", né la 
sua "statalizzazione", né la "gratuità" per le famiglie.

Insomma, queste deleghe aggravano le disastrose brutture della legge 107, dal famigerato 
"bonus" per i docenti "meritevoli" (i cui nomi i presidi tengono nascosti) allo strapotere 
dei presidi, dalla truffa di un "organico di potenziamento" utile solo a ingigantire la 
conflittualità tra docenti, ai ricatti pesanti sulla mobilità e sull'organico triennale, 
fino all'obbligo di "un'alternanza scuola-lavoro" che mescola l'apprendistato gratuito ed 
inutile e la cialtroneria di accordi con aziende "amiche". Il tutto provocando 
un'ulteriore, drammatica dequalificazione del lavoro degli insegnanti, sempre meno 
educatori e sempre più "operai intellettuali" flessibili e tuttofare, a drammatico 
compimento di un ventennio di  immiserimento materiale e culturale di una scuola che si 
vorrebbe "azienda" innovativa e che per lo più appare "bottegaccia" cialtrona, arruffona, 
gestita da presidi-padroni arroganti e incompetenti. Come docenti ed Ata, con il 
contributo di studenti e cittadini che hanno a cuore la scuola pubblica, abbiamo non più 
di tre mesi di tempo per respingere queste deleghe e nel contempo far cancellare almeno i 
punti più disastrosi della 107. Per questo ci assumiamo la responsabilità di convocare per 
il 17 marzo lo sciopero generale della scuola, facendo appello a tutti i sindacati che si 
oppongono alla legge 107 e alle deleghe affinché convochino anche essi lo sciopero nella 
stessa data, per avere un ampio fronte unitario che faccia saltare anche i nuovi "giochi 
di ruolo" concertativi tra i sindacati "rappresentativi" e la ministra Fedeli, il cui 
massimo titolo, che ne ha determinato la scalata al MIUR, appare proprio il suo passato 
ruolo di segretaria generale della Federazione dei Tessili CGIL. Stabiliremo nei prossimi 
giorni come manifesteremo nella giornata del 17 marzo.

Con lo sciopero del 17 marzo,oltre al ritiro delle deleghe, vogliamo che: 1) la mobilità 
sia gestita con titolarità su scuola, eliminando gli incarichi triennali (anche non 
rinnovabili) decisi dal preside, e garantendo la continuità a tutti i docenti; 2) i fondi 
del sedicente "merito" , della Carta del docente e del Fondo di istituto siano destinati 
alla contrattazione nazionale per un aumento che, insieme a rilevanti fondi da stanziare 
per il contratto,  garantisca a docenti e Ata il recupero almeno di quel 20% di salario 
perso nel più lungo blocco contrattuale della storia della Repubblica; 3) venga cancellato 
il "welfare contrattuale", che destina parte degli aumenti a diritti sociali che devono 
essere garantiti dallo Stato; 4) siano assunti i precari - docenti ed ATA - con almeno 36 
mesi di servizio su tutti i posti disponibili in organico di diritto e di fatto; 5) venga 
bloccata la manovra sulle "reti di scuole", ampliato l'organico ATA, re-internalizzati i 
servizi di pulizia, eliminato il divieto di nominare supplenti per gli amministrativi e 
tecnici anche per periodi prolungati, e nominati i supplenti per i collaboratori 
scolastici anche per i primi 7 giorni, resa giustizia agli ATA ex-Enti locali; 6) sia 
ridata alle scuole superiori la libertà di istituire o meno l'"alternanza scuola-lavoro" e 
di determinarne il numero di ore, cancellandone l'obbligo; 7) vengano eliminati i quiz 
Invalsi come strumento per valutare scuole, docenti e studenti; 8) sia restituito ai 
lavoratori/trici il diritto di partecipare ad assemblee indette da qualsiasi sindacato e 
applicato un sistema proporzionale di voto senza sbarramenti per l'accesso ai diritti 
sindacali, con un voto a livello di scuola e uno nazionale per determinare la 
rappresentatività dei sindacati ai due livelli.

Piero Bernocchi   portavoce nazionale Cobas
Stefano d'Errico   segretario nazionale Unicobas
19 gennaio 2017

http://fdca-nordest.blogspot.co.il/2017/01/il-mondo-della-scuola-sciopera.html


Maggiori informazioni sulla lista A-infos-it