(it) anarresinfo: Saluggia. Scorie, acqua e soldi

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Mar 17 Gen 2017 06:15:25 CET


Il deposito nazionale per le scorie nucleari, destinato ad accogliere la pesante eredità 
dell'avventura nucleare italiana, non è stato costruito. Non è stato neppure scelto il 
posto dove farlo. Di tanto in tanto circolano rumores infondati su questa o quella 
località. ---- L'ultimo tentativo reale venne fatto a Scanzano Ionico, dove una cava 
salina era stata indicata come bara ideale per l'immondizia nucleare. ---- Il posto 
sembrava perfetto. Un sindaco fascista con un trascorso di tangenti per gestione di 
traffici di rifiuti speciali, un piccolo paese della Basilicata, la promessa di cascata di 
soldi per compensare il rischio. Come è finita oggi lo ricordano in pochi. Una rivolta 
popolare scuote il paese: statali e ferrovia sono bloccate dalla gente di Scanzano per due 
settimane, il sindaco deve barricarsi in casa, la polizia deve fare dietrofront.
La mobilità dell'intera Basilicata va in tilt. Il governo cede e ritira il progetto.

Le scorie restano dove sono. In Piemonte. Tra Trino Vercellese, Bosco Marengo e, 
soprattutto, Saluggia, è concentrato il 73% delle scorie italiane.

Il deposito nazionale delle scorie italiane è, nei fatti, a Saluggia. Il posto peggiore 
per i rischi idrogeologici, perché Saluggia è al centro di un triangolo, tracciato dalla 
Dora Baltea e due canali. Sotto passano le falde acquifere che alimentano l'acquedotto del 
Monferrato.
Qualche anno fa l'alluvione mise a rischio di inquinamento l'intera area e, in almeno 
un'occasione, è stata dimostrata la radioattività della falda superficiale.
Tra pochi anni sarà completato il Cemex, una bara di cemento, che dovrebbe rendere più 
sicuro il sito "temporaneo". Quello "definitivo" venne deciso con una legge del 2003, dopo 
l'annuncio del 1999. Sono passati 17 anni e nulla è successo. Persino la Carta dei siti 
papabili, in teoria pronta da due anni,non è mai stata resa nota. Evidentemente si temono 
ripercussioni nelle urne.

Una domanda sorge spontanea. Perché Saluggia e gli altri paesi soggetti a servitù nucleari 
non insorgono? Perché non si muove quasi nulla?
La risposta è semplice ed ha parecchi zeri. 15 milioni di euro all'anno per le compensazioni.

https://anarresinfo.noblogs.org/2017/01/11/saluggia-scorie-acqua-e-soldi/


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