(it) usi-ait: privatizzazione dei soldi pubblici - Regione Toscana

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Dom 26 Giu 2016 17:46:23 CEST


Avete sentito parlare del PRINCIPIO DELLA LIBERA SCELTA? Forse molti di voi no, ed è un 
peccato. ---- E’ un peccato perché riguarda tutti molto da vicino: riguarda quelle persone 
che hanno un familiare o un genitore non autosufficiente che ha bisogno di vivere in una 
struttura protetta. Riguarda gli anziani, soli e bisognosi di cure. Riguarda quel momento 
della vita di persone, genitori e figli in cui spesso il senso di solitudine pervade e 
prende spazio sugli altri sentimenti. Riguarda il percorso di inserimento di una persona 
non più autosufficiente in una struttura protetta. ---- Perché attraverso appunto il 
Principio di Libera Scelta avremo il dovere e la “libertà” di poter scegliere 
“liberamente” a quale RSA rivolgersi, indipendentemente tra strutture accreditate 
(pubbliche ) e accreditate (strutture che si, hanno stipulato una convenzione con il SSN, 
ma che è essenzialmente privata).

L’UVM rilascerà un voucher ad un utente (il corrispettivo della quota sanitaria per gli 
aventi diritto), ovvero dei soldi con cui poter pagare una parte di retta in QUALSIASI 
RSA, CHE SIA CONVENZIONATA O ACCREDITATA (Privata-Pubblica). In sintesi la nostra libera 
scelta è potenzialmente volta ad arricchire enti privati. Ed è giusto che i soldi 
pubblici, che sono il frutto delle nostre tasse, siano lo stipendio di un ipotetico signor 
“X” e non vengano utilizzati per garantire lo sviluppo di infrastrutture e servizi che 
riguardano appunto il pubblico, quindi tutti noi? E’ giusto cercare di lucrare sulla 
salute delle persone?
Avete pensato quale potrebbe essere il risultato di una scelta del genere? Che se vengono 
tolti i soldi alle infrastrutture pubbliche (RSA comunali e potenzialmente anche ospedali) 
che offrono servizi ad un costo relativamente modico per il cittadino, avremo un drastico 
degrado di tali enti con tagli di personale (e già ad oggi abbiamo l’esternalizzazione con 
personale interno di cooperativa o ag. Interinale nonché liste di attesa interminabili) e 
potenziale mancanza di materiali. E’ giusto che i soldi vadano sempre nelle mani delle 
solite persone? E’ giusto che queste solite persone si arricchiscano con i soldi delle 
tasse di tutti noi? E’ giusto che i più ricchi si arricchiscano ulteriormente con i soldi 
dei più bisognosi? Siamo sicuri che il principio di libera scelta rispetti il diritto alla 
salute? Siamo sicuri che il principio di libera scelta in questo caso ci renda veramente 
liberi? Vi siete chiesti come mai vi è una bassissima diffusione di questa informazione 
nonostante la sua importanza?
L’UNIONE SINDACALE SANITA’ dice NO a tutto questo:
- NO al tentativo di strozzare l’autonomia del comune e delle forme di servizi che la 
popolazione si da
- NO alla mercatizzazione dello stato di salute
- NO alla privatizzazione dei soldi pubblici
- NO allo smantellamento dei servizi socio-sanitari pubblici.
-NO alla convenienza economica derivante all’assunzione di persone che lavorano al 
servizio delle ASL e ASP attraverso le cooperative speciali e agenzie interinali, con un 
peggioramento della qualità di assistenza (Contratti a termine, Contratti a chiamata, 
Stage) e sfruttamento dei lavoratori con turni massacranti e stipendi miseri che si 
ripercuote inevitabilmente sugli assistiti (N.B ANCHE GLI ENTI PRIVATI SI RIVOLGONO ALLE 
COOPERATIVE).

USIS SIENA – USILEL CARRARA – USI LUCCA – USIS FIRENZE
Per info: www.usi-ait.org

http://www.usi-ait.org/index.php/notizie/1176-privatizzazione-dei-soldi-pubblici


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