(it) Comunicato presentazione libri Luigi Fabbri a Castel Bolognese

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Mer 27 Apr 2016 09:54:17 CEST


Serata dedicata a Luigi Fabbri a Castel Bolognese ---- La Biblioteca Libertaria "Armando 
Borghi", in collaborazione con la Biblioteca Comunale "Luigi Dal Pane" di Castel Bolognese 
(RA) organizza una serata dedicata all'intellettuale e militante anarchico Luigi Fabbri, 
in occasione della recente pubblicazione di due libri che lo riguardano, entrambi curati 
da Massimo Ortalli.  Il primo testo è un inedito che viene pubblicato per la prima volta 
ora a distanza esattamente di un secolo dalla sua composizione: Luigi FABBRI, La prima 
estate di guerra. Diario di un anarchico (1 maggio-20 settembre 1915), con prefazione di 
Roberto Giulianelli, Pisa, BFS, 2015. L'altro volume  è un catalogo che racconta le 
vicende e descrive la consistenza di un importante fondo librario ritrovato e recuperato 
di recente: La biblioteca perduta di Luigi Fabbri. Mille titoli di editoria sociale 
(1871-1926), Bologna, Bononia University Press, 2015.

La presentazione dei due libri avrà luogo a Castel Bolognese, nel Teatrino del Vecchio 
Mercato (via Rondanini, 19), il venerdì 6 maggio 2016 con inizio alle ore 20,45. Sarà 
presente il curatore Massimo Ortalli. Introduzione di Gianpiero Landi.

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Il diario di Luigi Fabbri (Fabriano 1877 – Montevideo 1935) è un documento straordinario 
nel suo genere, rimasto chiuso nei cassetti dell'archivio familiare per oltre 85 anni e 
riemerso alla luce del sole grazie alla generosità della amata figlia Luce, che alla fine 
del secolo scorso ne volle fare un gentile omaggio agli amici e compagni italiani. Il 
diario è un unicum, primo perché è un'opera rara e originale di tipo memorialistico che 
proviene dal campo libertario, secondo perché è la testimonianza viva del perturbamento e 
della drammatica divisione tra interventisti e anti-interventisti scatenata dall'esplodere 
del Primo conflitto mondiale. Scritto durante i primi mesi di guerra, dalla riflessione 
quotidiana del leader anarchico emerge, oltre la propria adesione convinta ai principi 
dell'internazionalismo e del cosmopolitismo libertario, la persuasione che l'unica 
possibilità di frenare il massacro fosse quella di un'opposizione reale anti-monarchica e 
anti-giolittiana in considerazione del fatto che la monarchia era la principale 
sostenitrice del fronte bellicista e che il sistema politico clientelare giolittiano 
avesse contribuito notevolmente a favorire le scelte interventiste dei moderati. Fabbri, 
nella sua riflessione quotidiana, non disgiunge l'analisi della politica interna dagli 
avvenimenti internazionali e dalle condizioni di difficoltà che attraversava il movimento 
anarchico stretto nella morsa della repressione e della guerra. Il Diario si interrompe il 
20 settembre, senza apparenti ragioni. Il giorno prima l'«Avanti!» era uscito con un 
articolo dedicato alla Conferenza di Zimmerwald dal titolo L'Internazionale non è morta.

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L'avventurosa e tormentata vicenda della biblioteca di Luigi Fabbri è legata alle 
altrettanto tormentate e avventurose vicende che attraversano l'Italia dal primo al 
secondo dopoguerra. Maestro elementare, importante esponente del movimento anarchico, 
redattore di riviste politiche e culturali, Luigi Fabbri nel 1925 rifiuta di giurare 
fedeltà al regime fascista, pagando il suo gesto con la perdita del lavoro.  Costretto 
all'esilio, affida temporaneamente la sua biblioteca all'amico Torquato Nanni, avvocato 
socialista già sindaco di Santa Sofia . Ma la morte di entrambi e la guerra portano a 
perdere le tracce della raccolta. Oggi il prezioso fondo librario ha ritrovato la luce. Il 
recupero è stato curato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola che ha fornito 
un'adeguata sistemazione alla biblioteca di Luigi Fabbri fra le raccolte del Centro Studi 
per la Storia del Lavoro.

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Massimo Ortalli, editorialista e saggista, da decenni è impegnato nello studio dei 
movimenti libertari e dei suoi protagonisti. Collabora regolarmente con «A Rivista 
Anarchica» e con altre testate libertarie. E' responsabile dell'Archivio Storico della 
Federazione Anarchica Italiana (FAI). Ha scritto varie voci per il Dizionario Biografico 
degli Anarchici Italiani (Pisa, BFS, 2 voll., 2003-2004). Ha pubblicato, fra l'altro: 
Anarchismo (con Andrea Pirondini), Milano, Unicopli, 2009; Gaetano Bresci: tessitore, 
anarchico e uccisore di re (con la presentazione di Ascanio Celestini), Roma, Nuova 
Delphi, 2011; Ritratti in piedi. Dialoghi fra storia e letteratura, Imola, La Mandragora, 
2013. Lavora come farmacista a Imola.


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