(it) usi-ait: A dispetto della Commissione di Garanzia -- Primo Maggio: sciopero generale!

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Mer 20 Apr 2016 16:39:01 CEST


Con lo sciopero generale del 18 marzo si voleva dare uno stop alla rassegnazione e un 
forte segnale di ripresa della conflittualità da parte di quelle forze sindacali e sociali 
antagoniste. Il risultato ottenuto, come abbiamo già commentato, è stato al di sopra delle 
aspettative, sia per l’adesione allo sciopero che per l’impatto ottenuto dalle 
manifestazioni che si sono svolte. La stessa reazione indignata del primo ministro Renzi 
che da Bruxelles ha voluto profferire minaccie per una ulteriore restrizione al diritto di 
sciopero è un segno evidente. ---- Uno sciopero che oltre alla rivendicazione per le 
condizioni critiche che subiscono i lavoratori e le lavoratrici, la lotta alla precarietà 
e ai licenziamenti facili, metteva in particolare rilievo la mobilitazione contro la 
guerra, le spese militari, e contro l’accordo tra confindustria e Cgil, Cisl, Uil sulla 
rappresentanza sindacale per impedire di scioperare contro i loro accordi bidone.

Organizzandoci per lo sciopero generale c’era anche l’intesa che successivamente si 
continuasse il percorso per il raggiungimento degli obbiettivi che erano alla base dello 
sciopero stesso. Quello della mobilitazione per il Primo Maggio è un’ottima occasione che 
ci si offre per proseguire quel percorso unitario. Ed è su questa base che in diverse 
località si sta predisponendo un ulteriore passo in avanti. Per quanto riguarda Milano 
attualmente si sta mobilitando un’area composta da CUB, SGB (i fuoriusciti da USB) USI, il 
SI Cobas interessato non si è ancora pronunciato, assieme alle aree di opposizione sociali 
come i Centri Sociali del Cantiere, del Lambretta, dello Zam, della Fornace.

Si sta creando una piattaforma unitaria che, pur facendo riferimento alle passate edizioni 
dei May Day, vuol essere la continuazione degli obbiettivi del recente sciopero generale.

Nell’appello d’indizione della manifestazione si sottoscrive: “In continuità con le 
motivazioni dello Sciopero Generale Nazionale del 18 marzo, da Milano leviamo un grido di 
rivolta: riaggregriamo le realtà del conflittualismo sociale e trasformiamo il percorso di 
avviamento e la giornata della May Day in mille occasiono di lotta contro la guerra e le 
spese militari, per l’autodeterminazione dei popoli e per la digitò di chi lavora, di chi 
studia, di chi abita (lavoro stabile e tutelato – reddito garantito – scuola pubblica e 
diritto allo studio – diritto alla salute – uguaglianza per i migranti – diritto alla casa 
– democrazia in azienda contro l’accordo truffa sulla rappresentanza).”

L’USI ha proposto un’integrazione all’appello con la seguente aggiunta: “L’origine del 
Primo Maggio ci richiama alla rivendicazione della riduzione dell’orario di lavoro e degli 
anni per il diritto alla pensione. A testimonianza che rimane una giornata di lotta viene 
promosso lo sciopero.”

E’ da precisare anche che per la giornata del Primo Maggio l’USI ha proclamato lo sciopero 
generale e la CUB ha proclamato lo sciopero nel settore del commercio per le giornate del 
25 aprile e del Primo Maggio.

La priorità che in questa fare l’USI sta dando alla rivendicazione della riduzione 
dell’orario di lavoro di 30 ore settimanali e 30 anni per il diritto alla pensione verrà 
particolarmente caratterizzata in questa scadenza del Primo Maggio.
Sono anche previste iniziative nel percorso di preparazione della Manifestazione proposte 
ad attuate da ciascuna realtà con il sostegno di tutta l’area organizzatrice. La partenza 
del corteo a Milano sarà lo stesso di sempre: piazza 24 Maggio, nelle prime ore del 
pomeriggio.

Enrico Moroni

Questo articolo è pubblicato sul numero 12 di Umanità Nova.

http://www.usi-ait.org/index.php/appuntamenti/75-nazionale/1128-a-dispetto-della-commissione-di-garanzia


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