(it) Le Mozioni del Congresso straordinario dell'USI-AIT

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Mar 19 Apr 2016 10:47:43 CEST


Ovvero: L'Anarcosindacalismo internazionalista in marcia! Le Mozioni del Congresso 
straordinario dell'USI-AIT ---- Il Congresso straordinario dell'USI-AIT si è tenuto, in un 
clima di grande unità, partecipazione e solidarietà, nei giorni 9 e 10 aprile 2016 a 
Parma. All'ordine del giorno le questioni legate al processo di involuzione autoritaria 
dell'AIT (l'Associazione che dal 1922 raggruppa i sindacati rivoluzionari del mondo) in 
atto da alcuni anni, la necessità di rifondare l'AIT su basi libertarie e reale 
progettualità sindacale/sociale e le tematiche internazionaliste, oggi piu' che mai 
indispensabili per costruire un fronte mondiale dell'anarcosindacaslismo. Accogliendo le 
indicazioni della CNT Spagnola e del suo recente congresso, anche l'USI-AIT si posiziona 
all'interno del percorso di riattivazione dell'Internazionale portando il suo contributo 
espresso dalle due mozioni del Congresso di Parma (una su analisi/progetto, l'altra su 
questioni più tecniche). Quella che pubblichiamo è la prima delle due mozioni in oggetto.

Ordine del Giorno congresso USI-AIT:

- analisi e valutazione attuale AIT – decisione se e come continuare l'esperienza 
dell'attuale AIT
- Quale prospettiva anarcosindacalista perseguire sul piano internazionale e con chi
– Individuazione linee di indirizzo di un nuovo statuto.

1° Mozione approvata.

Da circa una ventina d’anni l’AIT sta presentando una profonda involuzione. Si è 
progressivamente chiusa in sé stessa, divenendo incapace di diventare un reale punto di 
riferimento per tutte quelle realtà sindacaliste che, esprimono la necessità e la volontà 
di un coordinamento a livello mondiale di organismi sindacali in lotta frontale con tutte 
le forme di capitalismo e neoliberismo.

L’attenzione principale espressa dagli ordini del giorno dei vari Congressi è stata 
focalizzata sulla presunta necessità di alzare un muro tra l’AIT ed i suoi nemici, che non 
sono –come verrebbe da pensare- il capitalismo globalizzato, il neoliberismo e gli Stati, 
ma le organizzazioni sindacali che non aderiscono a questa AIT.

E' stata così modificata la normativa interna (compresi alcuni punti statutari 
fondamentali) rendendola sempre più stringente e tesa alla conservazione degli equilibri 
interni piuttosto che a una crescita reale dell’Internazionale.

Per questi motivi il congresso straordinario dell'USI (Parma 9-10 aprile 2016), accertato 
che, attualmente, l'internazionale ha deviato dai dettami anarcosindacalisti e/o 
sindacalisti rivoluzionari cosi come definiti dal congresso fondativo di Berlino del 1922,
ritiene necessario e improrogabile dare vita ad un processo che porti alla riattivazione 
e/o rifondazione di una internazionale anarcosindacalista e/o sindacalista rivoluzionaria, 
che sia motore di un processo di lotte e conquiste sociali internazionali dei lavoratori; 
sospendendo da subito il versamento delle quote.

Si valuta di non dover dare alcuna dimissione.

Infine, aderisce alla proposta avanzata dalla CNT-E per un percorso di riattivazione 
dell'AIT. Si auspica, altresì, che il convegno precongressuale convochi il congresso di 
riattivazione dell'AIT il prossimo dicembre a Berlino.

http://www.usi-ait.org/index.php/notizie/1129-le-mozioni-del-congresso-straordinario-dellusi-ait


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