(it) usi-ait: False "tutele" crescono ..

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Dom 8 Mar 2015 07:52:33 CET


La strada del licenziamento e del demansionamento è la "cura" imposta dal governo Renzi l 
Consiglio dei Ministri ha approvato le nuove regole del cosiddetto Jobs act che saranno 
operative dal 1° marzo 2015. L'ipocrisia di Renzi le definisce regole contrattuali a 
"tutela crescente". Più coerentemente Alfano si vanta di "aver seppellito lo Statuto dei 
Lavoratori". La Confindustria esulta: è la controprova che le cosiddette "tutele 
crescenti" sono solo crescenti dalla parte padronale. Come la Troika d'Europa impone ai 
singoli Stati. ---- Sono "tutele crescenti" che permettono licenziamenti, individuali e 
collettivi, senza possibilità di reintegro, ma semplici misere monetizzazioni crescenti, 
legate all'anzianità di servizio. Si dà facoltà alle aziende di imporre mansioni 
dequalificanti senza più alcun rispetto dei livelli categoriali acquisiti. Si aumenta il 
periodo massimo dei contratti a tempo determinato da 24 a 36 mensilità. I contratti di 
apprendistato non avranno più vincoli di assunzione.

Cosa propongono i sindacati confederali come risposta? Di Cisl e Uil non ne parliamo, 
tanto allucinanti sono le loro dichiarazioni. La Camusso e Landini (Cgil - Fiom), invece 
di attivare un fronte di lotta adeguato al tragico momento che lavoratori e lavoratrici 
stanno subendo, fantasticano su una bella raccolta di firme per una proposta di legge 
popolare per un "nuovo Statuto dei Lavoratori". Ci sembra una colossale presa in giro. 
Cosa ci può essere di più inutile di una simile "farsa" di fronte ad un governo di 
maggioranza parlamentare che si è già espresso in modo diametralmente opposto. Ma il 
guerriero Landini, segretario della Fiom, incalza: "Per sconfiggere Renzi occorre 
allargare il fronte dei lavoratori con una più ampia coalizione politico-sociale". Ci si 
inventa di tutto pur di evitare l'unica risposta concreta che il sindacato possa e debba 
dare: quella di una radicale opposizione espressa con lo sciopero e la lotta. Landini si è 
dimenticato delle minacciose proclamazioni di qualche mese fa: quella dell'occupazione 
delle fabbriche se veniva cancellato l'art.18 e introdotto lo Jabs act. Oggi parla di 
altro. Forse adesso comincia a pensare di "occupare" qualche poltrona in parlamento?
Hanno buon gioco Cgil, Cisl, Uil con i loro milioni di aderenti ad evitare un forte 
scontro sociale dei lavoratori e lavoratrici contro il governo. La sola Cgil controlla più 
di 5milioni di iscritti. Una bella cassaforte di garanzia per il governo Renzi e quelli 
che verranno.
Uscire dalla gabbia! Organizzare la nostra rabbia! Solo con una lotta radicale e reale, 
come quelle con cui il movimento dei lavoratori, occupati e non, ha ottenuto le sue 
migliori conquiste, ci può essere futuro. L'Unione Sindacale Italiana è già posizionata in 
questa direzione e fa appello al senso di responsabilità del "sindacalismo di base", ma 
tutto dipenderà dalle reali volontà dei lavoratori e lavoratrici: con l'autorganizzazione 
e l'autogestione della propria lotta si può invertire la rotta.
1 marzo 2015
Unione Sindacale Italiana (USI - AIT)
   info a usi-ait.org

http://www.usi-ait.org/index.php/notizie/854-false-tutele-crescono-


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