(it) anarkismo.net: Italia: la lotta contro la riforma della scuola by Donato Romito (ca, en)

a-infos-it a ainfos.ca a-infos-it a ainfos.ca
Lun 22 Giu 2015 10:45:24 CEST


Quella dei lavoratori della scuola è una dimostrazione di unità, di coesione e di 
combattività della categoria che si sta auto-organizzando in ogni scuola per cercare di 
fermare il progetto autocratico in corso. ---- Nelle scuole di tutta Italia si è svolto il 
blocco degli scrutini con percentuali altissime di adesione. Si è trattato di una 
dimostrazione di irriducibilità conseguente allo sciopero unitario del 5 maggio scorso. 
---- I lavoratori e le lavoratrici della scuola e le loro organizzazioni sindacali stanno 
cercando di manifestare il loro dissenso rispetto ad una riforma della scuola che, passata 
alla Camera, attende ora l'approvazione del Senato. Ma la posta in gioco non è solo il 
ritiro degli articoli più contestati, quali quelli dei diritti alla titolarità della sede 
o dei poteri del superdirigente scolastico. Il ddl 1934, approdato al Senato il 22 maggio 
scorso, è portatore di un'insidia che potrebbe travolgere qualunque capacità contrattuale 
nel comparto scuola, con conseguente distruzione del CCNL, come già accaduto nel settore 
privato col Jobs Act e legislazioni precedenti.

L'art.22 del ddl-scuola, ora all'esame della settima commissione del Senato, una volta 
approvato, affiderebbe al governo il potere di regolare tutto il rapporto di lavoro dei 
docenti e del personale ATA tramite l'emanazione di semplici decreti legislativi. I quali 
riguarderanno non solo la parte normativa (orario di lavoro, permessi, assenze...) ma 
anche il sistema delle retribuzioni.

In questo modo ci sarebbe la cancellazione della contrattazione collettiva ed il governo 
avrebbe il potere di imporre unilateralmente - per legge - condizioni peggiorative del 
rapporto di lavoro, senza nessun intralcio.

Giunge così a maturazione un processo iniziato nel 2009 con la legge 15 (nota come legge 
Brunetta), la quale aveva tolto alla contrattazione collettiva nel Pubblico Impiego la 
possibilità di derogare le norme di legge. Il famigerato dlgs 150/2009 aveva poi previsto 
che nei CCNL si sostituissero alle clausole difformi le norme di legge con cui erano prima 
in contrasto. Tuttavia erano rimasti margini di contrattazione collettiva sulle 
retribuzioni e sull'orario di lavoro. Oggi, invece, il governo Renzi intende avocare a sè 
il potere di rivedere tutta la normativa che regola il rapporto di lavoro sul PI, scuola 
compresa.

E', infatti, il caso di rilevare che - sempre al Senato - è al vaglio dei senatori un 
altro progetto di legge che porta il numero 3098, col quale si intende smantellare il dlgs 
165/2001, noto anche come Testo Unico del Pubblico Impiego, il quale prevedeva con 
un'azione di delegificazione che le parti delle leggi o regolamenti o statuti derogati dai 
contratti collettivi non fossero più applicabili e sul quale era già intervenuta la Legge 
Brunetta. E su cui interviene anche questo progetto di legge prevedendo deleghe al governo 
per riscrivere il Testo Unico.

Il combinato del progetto di legge 3098 con il ddl 1934 sulla scuola proiettano 
nell'immediato futuro un nuovo scenario caratterizzato dalla rilegificazione del rapporto 
di lavoro con conseguente cancellazione delle attuali tutele contrattuali.

Nei prossimi anni, gli orari di lavoro, l'organizzazione del lavoro e le retribuzioni 
sarebbero dunque stabiliti unilateralmente per legge e quindi sottratti alla 
contrattazione ed alla titolarità su di questa da parte dei lavoratori della scuola e del 
Pubblico Impiego. Quella dei lavoratori della scuola è dunque una dimostrazione di unità, 
di coesione e di combattività della categoria che si sta auto-organizzando in ogni scuola 
per cercare di fermare il progetto autocratico in corso.

http://www.anarkismo.net/article/28271


More information about the A-infos-it mailing list