(it) usi-ait: Koper, Slovenia

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Ven 12 Giu 2015 07:22:25 CEST


Lavoratori del porto in festa ---- abato 6 giugno si è svolta, nei dintorni di Koper 
(Slovenia), l'annuale festa del più forte sindacato dei portuali di Koper, lo SZPD 
(Sindikat Zerjavistov Pomorskih Dejavnosti). ---- La festa si è sviluppata lungo tutta la 
giornata, dalla tarda mattinata fino all'alba del giorno dopo, e ha visto la 
partecipazione di centinaia di persone. Oltre ai portuali sloveni e alle loro famiglie, 
erano presenti lavoratori del porto da tutta Europa, intervenuti per i forti legami di 
solidarietà stretti negli anni e per gli obiettivi comuni. Infatti lo SZPD fa parte 
dell'International Dockworkers Council, una confederazione internazionale di sindacati 
portuali basata su metodi assembleari e conflittuali e sul principio 
dell'internazionalismo, che riunisce associazioni sindacali di tutto il mondo.

Oltre ai lavoratori del porto, l'invito a partecipare è stato esteso anche ad altre 
categorie, come ad esempio i minatori sloveni, che attualmente stanno conducendo una lotta 
contro la chiusura delle miniere e il licenziamento dei lavoratori.
La festa è stata interamente finanziata tramite la cassa del sindacato, che vive solo 
grazie alle quote degli iscritti e non gode di sovvenzioni statali né da privati.

Alla festa sono stati espressamente invitati anche l'USI-AIT e il gruppo anarchico 
Germinal di Trieste, grazie alle proficue relazioni costruite in questi ultimi anni. Ad 
esempio nel 2013 alcuni aderenti allo SZPD sono intervenuti a Trieste per raccontare la 
propria lotta contro la privatizzazione del porto di Koper e per scambiare esperienze e 
prospettive, e successivamente hanno partecipato anche al corteo triestino del Primo 
Maggio, all'interno dello spezzone libertario.

Quello di sabato è stato un bel momento conviviale, che ha visto il rafforzamento delle 
relazioni e della stima reciproca, in una prospettiva internazionalista e di solidarietà 
attiva.

Come agisce il Sindikat Zerjavistov Pomorskih Dejavnosti?

Lo SZPD nasce nel 2006, e viene formalizzata come associazione sindacale nel 2007.
Al suo interno non vi sono presidenti né rappresentanti pagati. Le decisioni vengono prese 
solo in assemblea e vi sono sei portavoce (che non hanno diritto di voto all'interno 
dell'assemblea) delegati a trattare con la direzione secondo quanto stabilito 
dall'assemblea stessa.

Coloro che devono sostenere delle spese vengono naturalmente rimborsati ma non vi è alcun 
funzionario pagato: tutte le quote sono destinate alla lotta.

Nel 2011, di fronte alla volontà dello stato sloveno di avviare la privatizzazione della 
propria quota di proprietà del porto di Koper, i lavoratori si organizzano e il sindacato 
cresce: centinaia di dockers prendono la tessera e si mobilitano, riuscendo a evitare la 
privatizzazione e i licenziamenti e anzi ottenendo tre posti (su nove) nel consiglio di 
amministrazione e la maggioranza nel consiglio dei lavoratori.

Attualmente ha più di 400 iscritti (su circa un migliaio tra operai e personale 
amministrativo).

Attraverso le lotte i lavoratori hanno ottenuto paghe più alte della media slovena, 
straordinari pagati e maggiore sicurezza sul lavoro, oltre a un peso notevole nelle 
decisioni di gestione e organizzazione del porto.

Autogestione e conflitto

In Slovenia non vi è una lunga storia sindacale di lotta contro il padronato e le classi 
dirigenti. Il modello jugoslavo di sindacato statale è ancora troppo vicino e le grandi 
organizzazioni sindacali attive nel piccolo paese (sono due, Zveza Svobodnih Sindikatov 
Slovenije e la più piccola Konfederacija Sindikatov 90) non si sono mai smarcate da quel 
modello. Perciò è estremamente positivo che esistano sindacati conflittuali e 
autogestionari attivi e partecipati da parte dei lavoratori, e benché attualmente le 
esperienze di questo tipo siano limitate, stanno con il tempo crescendo e acquisendo peso 
e fiducia tra i lavoratori. Anche per questo rafforzare le relazioni internazionali e il 
confronto non può che fare bene, così come far conoscere queste esperienze anche 
all'esterno è un contributo alla loro crescita e sviluppo.
r.v.
Articolo pubblicato sul settimanale Umanità Nova http://www.umanitanova.org/

http://www.usi-ait.org/index.php/notizie/941-koper-slovenia


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