(it) USI-AIT Toscana: LA NUOVA SANITA' DI ROSSI. AL PEGGIO NON C'E' MAI FINE!

a-infos-it a ainfos.ca a-infos-it a ainfos.ca
Gio 11 Giu 2015 13:07:51 CEST


Ticket - liste di attesa - mobilità del personale e dei pazienti - tagli - sanità privata 
a riforma della sanità toscana (legge regionale 28 del 2015), voluta dal Presidente Rossi 
e recentemente approvata dal Consiglio Regionale, andrà ad aggravare quei problemi che la 
sanità toscana ha vissuto a partire dalle riforme avviate nei primi anni '90. ---- La 
Toscana si vanta da sempre di essere una roccaforte della sanità pubblica, rispetto alla 
Lombardia, regno della sanità privata. Ma gli utenti ed i lavoratori della sanità toscana 
sanno bene che non è così! ---- Fin dagli anni '90 la Toscana ha adottato una politica di 
riduzione del numero delle ASL e quindi di centralizzazione dei servizi. Questo ha 
comportato tagli di strutture sanitarie che garantivano la vicinanza del servizio ai 
cittadini, costringendo invece questi ultimi ad un "nomadismo sanitario".

Oggi, tanto per fare un esempio, una persona che deve fare un controllo per una pregressa 
patologia grave, può trovare posto ad alcune decine di chilometri da dove abita.

Parallelamente le liste di attesa sono divenute sempre più lunghe fino a determinare il 
"si salvi chi può" verso la sanità privata: chi ha i soldi si cura nei tempi dovuti, gli 
altri si arrangino!

Le cifre ufficiali parlano di "solo" un 20% di prestazioni che non vengono erogate nei 
tempi previsti, ma queste statistiche sono un bluff perché non tengono delle cosiddette 
prestazioni "programmabili", cioè di quelle a cui non viene dato un limite di tempo.
La vera realtà è quella che i pazienti vivono tutti i giorni: per una mammografia in molte 
province si aspetta ormai più di un anno! Per una risonanza magnetica in alcuni casi 9 
mesi! E qualche volta 4 mesi per un banale rx! E poi ci sono i ticket che arrivano a 48 
euro per una singolo esame o seduta terapeutica, e spesso pesano su alcune famiglie per 
centinaia di euro mensili.

Su questa situazione ingrassa la sanità privata, mentre ci sono sempre più persone che non 
avendo soldi per andare nel privato, rinunciano a curarsi!

Per quanto riguarda gli ospedali pubblici, questi funzionano sempre più con criteri 
privati, riducendo il personale addetto all'assistenza del malato e la qualità 
dell'assistenza. Nelle corsie, nelle sale operatorie, negli ambulatori, sempre meno 
operatori sanitari (circa 2500 lavoratori in meno negli ultimi anni), sempre più turni 
massacranti, sempre più lavoro precario. Basti tra tutti l'esempio recente dell'assunzione 
di infermieri con lavoro interinale all'ospedale di Careggi!
Nel frattempo i lavoratori della sanità subiscono da 6 anni il blocco dei contratti!

Rispetto a questa situazione cosa fa la nuova riforma di Rossi:

- Riduce a 3 le ASL regionali, dalle 12 attuali Questa centralizzazione allontanerà ancora 
di più i servizi dai cittadini che dovranno spendere sempre più soldi per il trasporto 
verso i luoghi di cura.

- oltre a pagare i ticket esosi (Rossi ha già parlato di estenderli e aumentarli).
- Opera un taglio di posti-letto, a cui seguirà un corrispondente taglio del personale (si 
parla già di pre-pensionamenti per 1500-2000 medici, infermieri, tecnici, impiegati) e 
l'utilizzo massiccio della mobilità dei personale. Del resto il governo Renzi, da un lato 
taglia anche quest'anno 3 miliardi alla sanità, dall'altro consente alle aziende sanitarie 
di spostare un dipendente di 50 chilometri, da un giorno all'altro!
- Ingrasserà ancora di più il privato, mentre aumenteranno coloro che rinunceranno a curarsi.

Utenti e lavoratori della sanità sono sulla stessa barca!
Costruiamo comitati di lotta unitari.
Per un servizio sanitario gratutito per tutti, per il lavoro e per la vita.

UNIONE SINDACALE ITALIANA (USI-AIT)

http://www.usi-ait.org/index.php/sanita/62-toscana/940-toscana-la-nuova-sanita-di-rossi-al-peggio-non-ce-mai-fine


More information about the A-infos-it mailing list