(it) Alternativa Libertaria (FdCA) maggio 2015 - Nel mondo

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Gio 11 Giu 2015 13:09:13 CEST


Quest'anno 129° anniversario del Primo Maggio, giornata internazionale dei lavoratori. 
Nonostante i continui attacchi alla capacità dei lavoratori di organizzarsi ed opporsi 
alla attuale crisi economica globale, milioni di lavoratori sono scesi in strada in tutto 
il mondo. ---- Nella regione dell'Asia del Pacifico, ci sono state manifestazioni in 
Australia, Indonesia, nelle Filippine, Cambogia, Bangladesh, e Pakistan, per ricordarne 
alcune. Purtroppo a Kuala Lumpur - Malaysia, Seoul - Corea del Sud e ad Istanbul - Turchia 
i lavoratori sono stati attaccati dalla repressione della polizia con molti lavoratori 
feriti ed arrestati. Il giorno del Primo Maggio, giornata internazionale dei lavoratori, 
una terrificante scoperta ha rivelato che un immigrato del Bangladesh è stato trovato vivo 
in una fossa comune che conteneva i corpi di almeno altri 30 lavoratori.

Questa fossa comune si trova nella giungla meridionale del distretto di Sadao, nella 
provincia di Songkhla, al confine con la Malaysia. Il lavoratore sopravvissuto era stato 
seppellito con gli altri e lasciato lì a morire. Questo sterminio di massa dimostra la 
tremenda realtà del sistema capitalista che costringe i lavoratori a viaggi pericolosi pur 
di trovare un qualche lavoro per sopravvivere.

In Cina, mentre i sindacati sono sotto stret-
to controllo, crescono l'attivismo e l'orga-
nizzazione sindacale indipendente insieme
al crescere delle proteste contro i bassi salari,
contro la mancanza di norme di sicurezza e
contro i lunghi orari di lavoro. Recentemen-
te ci sono stati scioperi di alto profilo nella
fabbrica di borse Cuiheng a Zhongshan e
nella fabbrica di scarpe della Yue Yuen In-
dustrial Holding a Shenzhen. Grazie alla
diffusione dei social media, le notizie sugli
scioperi sono prontamente pubblicizzate.
Questa maggiore determinazione nel riven-
dicare i propri diritti si sta estendendo anche
alla società civile come si è visto con le recen-
ti proteste di massa nella città di Luoding.
Lo sfruttamento dei lavoratori immigrati nei
paesi del Golfo nell'Asia occidentale è sem-
pre più ben documentato con la denuncia di
lavoratori sottoposti a lunghe giornate di la-
voro con salari terribili. Il costo in termini di
morti e di feriti viene tenuto nascosto il più
possibile fino a che non succede un ulteriore
disastro che rivela la verità. Questa settima-
na, un centro convegni in costruzione nel-
la città di Buraydah, è crollato seppellendo
oltre 50 lavoratori ed uccidendone almeno
11. La maggioranza di questi lavoratori pro-
veniva dal Pakistan.

Purtroppo questi morti non sono casi
isolati e riflettono lo sfruttamento salvaggio
che i lavoratori immigrati devono affrontare
in questi paesi.

Samsung, la grande compagnia coreana, si
è fatta una pessima reputazione per il suo
atteggiamento anti-operaio mettendo i pro-
fitti al di sopra della sicurezza dei lavoratori.
Dopo molti anni di lotta alla Samsung, gli
attivisti sindacali iniziano a sperare che la si-
tuazione possa migliorare.

Gli sviluppi più recenti della battaglia per le
indennità dovute agli operai rimasti uccisi a
causa delle insicure condizioni ambientali in
fabbrica, hanno dimostrato che la Samsung
non intende seriamente portare dei miglio-
ramenti per le vite dei lavoratori.
La lotta per avere giustizia prosegue.
Sono passati 2 anni dal più grande massacro
di lavoratori a livello mondiale verificato-
si a Dhaka, causato dal crollo dell'edificio
del Rana Plaza. Nell'edificio c'era un certo
numero di fabbriche tessili con oltre 1100
operai tessili che restarono uccisi nel crollo.
Centinaia furono anche i feriti.
Le indennità per i parenti dei morti e dei
sopravvissuti sono state erogate con enorme
lentezza mentre non è ancora iniziato il pro-
cesso ai proprietari ed ai costruttori del Rana
Plaza.

http://www.fdca.it/stampa/altlibert.htm


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