(it) Alternativa Libertaria (FdCA) maggio 2015 - grande massacro

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Mer 10 Giu 2015 12:32:45 CEST


EXPO 2015 - Nutrire il capitalismo energie per lo sfruttamento Abbiamo davanti a noi 6 
mesi per denunciare tutte le nefandezze dell'Expo 2015 di Milano, per mobilitarci in 
difesa dell'ambiente, dei diritti dei lavoratori, per la diffusione di un progetto 
alternativo di agricoltura. Questo mostro finanziario ha già sputato truffe, affari, 
debiti, sfruttamento, repressione e fame camuffata da nobili scopi alimentari. ---- La 
truffa: gli investimenti previsti si sono ridotti da 20 a 3 miliardi di euro, quelli sul 
sito prescelto, tra Milano e Rho, da 4 miliardi a 800 milioni. Sono scomparsi il canale e 
i campi coltivati....sono rimasti solo cemento e padiglioni temporanei. ---- Gli affari: 
il sito di Expo, pari ad 1.000.000 mq, che come suolo agricolo era valutato 16 euro/mq, è 
stato venduto dai suoi proprietari a 164 euro/mq alla Arexpo, società pubblica
fondata da Comune e Regione, che lo ha ac-
quistato come terreno edificabile. Arexpo si
è indebitata con le banche per oltre 300 mi-
lioni da restituire nel 2016. Affari anche per
gli appalti da centinaia di milioni di euro sul
sito Expo 3, sui trasporti (linea 5 della MM,
la Bre-Be-Mi e altre autostrade); per la pleto-
ra di alti burocrati e consulenti mobilitati da
società Expo, Comune, Regione, Alta Auto-
rità anti-corruzione..., per spartirsi i fondi e
controllarsi a vicenda. Affari postumi per gli
speculatori immobiliari, quando tra 6 mesi
metteranno le mani a basso prezzo, su un'a-
rea perfettamente attrezzata e infrastruttura-
ta, pronta per costruirci l'ennesimo quartiere
di case e uffici di lusso.

I debiti: il Comune di Milano si è in-
debitato non solo per finanziare l'ac-
quisto dell'Area Expo, ma
anche per effettuare tutte le opere al servizio
di Expo (strade, Linea 5 della MM,..) Que-
sto debito verrà scaricato su aumenti di tasse
locali, di tariffe e con tagli dei servizi.
Lavoro non pagato e supersfruttato: Expo
2015 è un'occasione d'oro per sperimenta-
re nuove forme di sfruttamento, basate sul
lavoro semi-gratuito o gratuito, con orari
senza fine e sotto il ricatto di norme anti-
sciopero, perché qualsiasi tentativo di difesa
dei lavoratori viene considerato criminale e
anti-nazionale. Un accordo del luglio 2013
tra società Expo e sindacati confederali pre-
vede di assumere solo per qualche mese 800
apprendisti e stagisti: cioè a paga ridotta o
senza paga, con il solo rimborso spese. A cui
aggiungere 18.500 "volontari", che dovreb-
bero lavorare gratis, ciascuno per due setti-
mane di 40 ore, per "accogliere" i visitatori,
durante i sei mesi di Expo. La miriade di
imprese di trasporto, ristorazione, logistica,
spettacoli, ecc..., utilizzerà manodopera tem-
poranea, appaltata da cooperative ed agen-
zie di lavoro interinale, oppure lavoratori in
nero o assunti a termine grazie al Jobs Act.
Altro che 200.000 posti di lavoro!!

Controllo statale: installate 550 telecamere
ed una nuova centrale della Polizia Locale;
opereranno 2500 poliziotti, carabinieri e
finanzieri in più di quelli presenti, più 600
militari per il controllo del sito; si prevede
che la magistratura debba far fronte a 100
processi per direttissima in più al giorno. Il
governatore Maroni ha richiesto di sospen-
dere il trattato di Schengen (libera circola-
zione nello "spazio europeo") durante i sei
mesi di Expo.

Nutrire il pianeta?: il "nobile" pretesto per
Expo 2015 è una vera e propria menzogna;
centinaia di milioni di esseri umani vivo-
no nell'indigenza ed in uno stato di nociva
e deprivata alimentazione, semplicemente
perché le imprese agro-alimentari hanno a
cuore solo i loro profitti, incuranti della qua-
lità e dei prezzi del cibo, oltre a distruggere o
prendere per fame ogni tentativo di costruire
filiere alternative nella produzione e distri-
buzione di cibo.

La lotta: dalla privatizzazione e cementifica-
zione dell'ambiente alla corruzione affaristi-
ca, dal ricatto occupazionale avallato dagli
accordi sindacali alle forme di repressione
statale, dalla riproposizione di un model-
lo di agricoltura che produce fame anziché
combatterla alle menzogne mediatiche, la
lotta contro Expo 2015 si configura come
lotta politica globale, che va fatta su tutti i
piani, partendo dal terreno fondamentale
dei rapporti di classe, dalla difesa degli inte-
ressi proletari, con una prospettiva politica,
anticapitalistica, antistatale e rivoluzionaria,
sostenendo rivendicazioni sul piano locale
(utilizzare il ricavato dell'Expo per finanziare
un piano-casa sotto controllo popolare, per
finanziare trasporti e servizi gratuiti), sfidan-
do le norme anti-sciopero, sostenendo pro-
getti di collettivizzazione della terra e della
produzione agricola con una pianificazione
condivisa da più soggetti sul territorio, quale
reale alternativa per nutrire davvero il mon-
do.

SN Alternativa Libertaria/FdCA maggio 2015

http://www.fdca.it/stampa/altlibert.htm


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