(it) usi-ait - Abusivismo dirigenziale al San Carlo

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Ven 5 Giu 2015 08:56:40 CEST


Sono di passaggio al San Carlo per i soliti controlli di routine quando m'incrocio con 
Gianni Santinelli, responsabile del CLO USI dell'ospedale. Mi mostra con un sorriso 
sarcastico un ritaglio di giornale del Corriere della Sera in cui si rivela che il 
direttore sanitario in carica all'ospedale da 4 anni, Emanuela Marinello, non ha titolo a 
ricoprire quel ruolo. Questo è quanto emerge dalla delibera del 21 maggio del Pirellone 
(il governo regionale) che contiene l'elenco degli idonei alla nomina di direttore 
sanitario degli ospedali pubblici lombardi. Su 255 candidati a tale ruolo 39 sono stati 
bocciati. E tra questi bocciati risulta Emanuela Marinello. Tra i requisiti richiesti per 
tale incarico c'è l'anzianità pregressa di almeno 5 anni in un ruolo di dirigente. Cosa 
che alla Marinello mancherebbe. "Come CLO USI - ci tiene ha sottolineare Gianni - avevamo 
già in precedenza denunciato questa contraddizione, mandando le documentazioni anche agli 
organi d'informazione che non hanno avuto il coraggio a denunciare la cosa. Oggi, dopo la 
delibera della Regione, si sentono con le spalle coperte e denunciano l'anomalia."

Infatti - precisa Gianni - quando la Marinello era arrivata al San Carlo il Direttore 
Generale dott. Antonio Mobilia gli aveva affidato l' incarico di gestione del dipartimento 
sperimentale della Sicurezza clinica, fatto ad hoc, per 3 anni (dal 2008 al gennaio del 
2011) senza la dovuta delibera di capo di dipartimento, coprendo quel ruolo 
impropriamente. Poi passava all'Asl di Milano 2 dove il Direttore Generale dott. Pelegatta 
nominava la Marinello per due anni (febbraio 2011 al luglio 2012) direttore sanitario 
senza averne i requisiti previsti. Dall'agosto del 2012 la Marinello è di nuovo al San 
Carlo dove il dott. Mobilia, sostituito poi dal dott. Pelegatti (Pelegatti va al San Carlo 
come Direttore Generale scambiandosi i ruoli con Mobilia che va a ricoprire la stessa 
carica all'Asl 2) riceve la nomina di direttore sanitario continuando a non averne i 
requisiti.

Adesso la Regione dovrà pure prendere una decisione a tale proposito e soprattutto la 
patata bollente è nelle mani del Direttore Generale del San Carlo. "Come USI - Gianni mi 
mostra il documento inviato - abbiamo fatto subito richiesta per un incontro con la 
Direzione dell'ospedale per avere delle risposte su tale situazione che si è evidenziata, 
ma tutt'ora non ci hanno dato risposta, mentre la RSU non si è fin'ora mossa. La cosa 
grave - aggiunge Gianni - è che non essendo la Marinello legittimata a ricoprire quel 
ruolo tutte le delibere che ha firmato sono nulle e qualsiasi potrebbe denunciarne la 
illegittimità. In questa situazione irregolare, se non si dimette, si andrebbe avanti fino 
a dicembre, quando scade il mandato. Poi Gianni si lascia andare a degli 
apprezzamenti:"Oltretutto è una figura criticata un po' da tutti, anche dal personale 
medico." E finisce con un commento lapidario: "E' una figura che vive della protezione 
politica di AN (Alleanza Nazionale oggi Fratelli d'Italia) alla quale è stato affidata la 
gestione di questo ospedale. Costoro si sentono di poter fare ciò che vogliono, perfino di 
passar sopra alle proprie regole."
E.M.

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