(it) Cuba: nostra patria è il mondo intero!

a-infos-it a ainfos.ca a-infos-it a ainfos.ca
Dom 28 Dic 2014 11:26:31 CET


Dopo l’annuncio congiunto e a reti unificate di Obama e (Raul) Castro sulla fine 
dell’embargo statunitense nei confronti di Cuba i media nostrani si sperticano nelle lodi 
a … Papa Francesco. Ma …. cosa ne pensano i dissidenti cubani? Diamo loro la parola. ---- 
Posizione del Laboratorio libertario Alfredo López ---- Sulla liberazione di prigionieri e 
la riabilitazione dei rapporti diplomatici da parte dei governi di Cuba e USA. ---- 1. La 
“normalizzazione” dei rapporti tra i poteri governativi di USA e Cuba dovrebbe essere 
coadiuvante nell’eliminazione di numerosi e antiquati impedimenti imposti (da questi 
stessi governi) ai vincoli umani elementari tra le due nazioni. ---- 2. Ci rallegriamo per 
coloro che sono usciti di cella, con le loro famiglie che hanno appena accolto in casa le 
persone amate, dopo tanti anni di prigionia “legale”, finalmente!

3. Malgrado questo, non conosciamo i termini di questi negoziati. Siamo davanti a un colpo 
di scena che alimenta la mentalità miracolistica e ci accantona come spettatori passivi.

4. Ci preoccupa, inoltre, che questo dia luogo a nuove, migliori e maggiori possibilità di 
sfruttamento del capitale sulla nostra gente.

5. E ancora che si intensifichino il conformismo, l’insignificanza e la miseria, grazie al 
consumismo che aumenterà; cresceranno le ruberie e la corruzione, la cultura di massa ci 
invaderà, perché:

6. l’imperialismo nordamericano esiste ancora.

7. L’autoritarismo cubano esiste ancora.

8. La base navale di Guantánamo non è stata smantellata e alberga ancora una prigione 
internazionale dotata di un centro di tortura.

9. Stando così le cose, non basta liberare un gruppo di prigionieri, non basterebbe 
neanche chiudere un carcere particolarmente odioso: tutte le prigioni del mondo devono 
essere chiuse.

10. Non è sufficiente che gli Stati smobilitino la guerra fredda e concordino posizioni su 
una serie di punti: la vera riconciliazione tra la gente si realizzerà quando non ci 
saranno più gli Stati.

11. Ancor meno sarà sufficiente sbloccare i mercati affinché chi possiede mezzi di 
sfruttamento del lavoro altrui e della natura commercino tra loro: questo tipo di 
sfruttamento deve sparire!

12. Pertanto speriamo, ora che all’orizzonte si intravvede il possibile smantellamento 
dell’embargo, non solo che lo si realizzi concretamente a livello esecutivo, ma che tutti 
i cubani e gli statunitensi prendano parte al processo con la propria volontà.

Continueremo a lottare contro tutte le dominazioni: in ambito ecologico, 
anti-imperialista, anticapitalista e antiautoritario, nella solidarietà con i compagni di 
tutto il mondo.

L’Avana, 19 dicembre 2014

Libertà senza socialismo è privilegio e ingiustizia; Socialismo senza libertà è brutalità 
e tirannia.

Traduzione di Anna Gussetti

https://anarcomedia.wordpress.com/2014/12/21/cuba-nostra-patria-e-il-mondo-intero/


More information about the A-infos-it mailing list