(it) Libertà per i prigionieri politici del "Movimento Sociale e Cooperativa 1 Maggio" arrestati a Bariloche [en,gr]

a-infos-it a ainfos.ca a-infos-it a ainfos.ca
Sab 9 Feb 2013 15:49:01 CET


Libertà per i prigionieri politici del "Movimento Sociale e
Cooperativa 1 Maggio" arrestati a Bariloche [en,gr]
Le organizzazioni qui sotto firmatarie sostengono la giornata
internazionale di solidarietà del 5 febbraio con i 5 prigionieri
politici del Movimento Sociale e Cooperativo 1 Maggio (M.S.C. 1º de
Mayo) a Bariloche, Rio Negro (Argentina) - deciso durante l'assemblea
finale del 10° Incontro Annuale delle Organizzazioni Popolari e
Autonome (ELAOPA) dell'America Latina - e chiedono l'immediata
liberazione dei 5 arrestati per restituirli alle loro famiglie.
Denunciamo i metodi violenti con cui la gendarmeria, per ordine della
giustizia federale, ha disperso le famiglie dei prigionieri politici
che manifestavano per ottenere la liberazione dei loro cari il 21
gennaio scorso. Allo stesso modo, siamo fermamente solidali con la
Federazione delle Organizzazioni di Base (FOB), che ha subito
aggressioni e ricevuto accuse da parte di certi media di essere dei
"saccheggiatori delinquenti" per aver difeso i loro diritti ed per
aver attivamente manifestato la loro
 solidarietà ed il loro sostegno ai compagni perseguitati a Bariloche.

Sulla scia dei saccheggi avvenuti lo scorso 20 dicembre a Bariloche ed
in altre città dell'Argentina, il governo ha ingiustificatamente
accusato i compagni della Cooperativa 1 Maggio di essere stati gli
istigatori di quei saccheggi, nel tentativo di criminalizzare la
Cooperativa 1 Maggio. Il governo nazionale ha bisogno di trovare dei
colpevoli per i saccheggi, ed è necessario inventarseli allo scopo di
coprire la situazione sociale che esiste nei quartieri poveri di
Bariloche, e nel resto del paese, nel tentativo di nascondere la fame
e la disoccupazione che colpiscono chi si trova in fondo alla società,
i poveri.

Per gli attacchi contro i settori popolari, per le persecuzioni
sociali e politiche, per la sofferenza sociale evidente a Bariloche e
per la negazione della libertà agli attivisti sociali della
cooperativa, riteniamo responsabile non solo il giudice Ricardo
Calcagno con la sua ordinanza espressione dell'intero sistema
giudiziario del Rio Negro, ma anche il governo nazionale di Cristina
Fernández de Kirchner, il Governo Provinciale di Weretilneck di Rio
Negro ed il Governo Municipale di Goye. Sono le politiche economiche
neoliberiste ed il sistema implementato e difeso dal governo e dai
politici, non solo in Argentina ma in tutto il resto del mondo, che
spingono la gente agli espropri ed a lottare non solo per difendere i
loro diritti, ma per sopravvivere. E' dunque il modello economico
neoliberista e coloro che lo difendono che sono i responsabili - e
devono essere chiamati a risponderne - della fame e della
disoccupazione diffusa in Argentina ed
 altrove e della logica e comprensibile risposta popolare che ne viene
generata; espropri, blocchi stradali e disordini sociali.

Ecco un breve estratto da una lettera scritta da uno dei 5 compagni
imprigionati nel carcere di Viedma:

"Noi siamo prigionieri politici e la nostra causa è quella di lottare
contro la disoccupazione e la fame che affliggono Altos de Bariloche.
Noi siamo combattenti sociali indipendenti dalla burocrazia e
dall'opposizione e per questo veniamo incarcerati; perché non possono
comprarci. I saccheggiatori sono i politici, che tolgono la dignità ai
lavoratori."

Sosteniamo la richiesta di libertà immediata ed incondizionata dei 5
prigionieri politici del Movimento Sociale e Cooperativo 1 Maggio, i
compagni:
Miguel Mansilla, Jose Paredes, Catalina Lineros, Haide Grande and
Giselle Poblete.

Libertà per i nostri compagni!
Arriba los que luchan!
I saccheggiatori sono i politici, che tolgono ai lavoratori la loro dignità!


Firmatari:

Federazione dei Comunisti Anarchici - FdCA (Italia)
Melbourne Anarchist Communist Group - MACG (Australia)
Organisation Socialiste Libertaire - OSL (Svizzea)
Zabalaza Anarchist Communist Front - ZACF (Sud Africa)


5 febbraio 2013


More information about the A-infos-it mailing list