(it) PArigi: Resoconto della manifest-occupazione del 7 maggio contro l'aeroporto di Notre Dame Des Landes

a-infos-it a ainfos.ca a-infos-it a ainfos.ca
Ven 27 Maggio 2011 15:23:22 CEST


Resoconto della manifest-occupazione del 7 maggio contro l'aeroporto
di Notre Dame Des Landes
fonte: https://squat.net/it/news/notredame270511.html
7 maggio, Notre-Dame-des-Landes. Alla chiamata della rete Reclaim the
Fields (http://www.reclaimthefields.org) e degli occupanti della ZAD,
1000 persone dei dintorni di Nantes, dei 4 angoli di Francia e
d'altrove, si sono mobilitati per occupare collettivamente un terreno
incolto, dissodarlo e sostenere un progetto d'installazione agricola e
ortofrutticoltura collettiva su queste terre. Quest'azione s'inscrive
nella dinamica di occupazione della zona interessata per l'aeroporto;
contro le politiche urbanistiche mortifere di Nantes Metropoli; per la
riappropriazione delle terre agricole, il cui accesso è sempre più
difficile data la cementificazione, la speculazione edilizia e le
politiche di ampiamento delle gestioni.
Fin dall'alba, un centinaio di persone ha caricato un carro ai
Planchettes, nel cuore della ZAD. Impianto, fusti di birra, carretti,
distri, bandiere... gli attrezzi rimarranno in spalle per recarsi
insieme al punto di partenza. Così un primo corteo attraversa un pezzo
della ZAD. In lontananza, in mezzo al sentiero, si vedono gendarmi che
non sanno cosa fare: dietro-front, avanti, indietro... dopo questo via
vai che sembra mancare di organizzazione, se ne scappano. Davano
l'impressione di non voler avvicinarsi troppo...
Ore 10, arrivo in orario a La Paquelais. Dopo 30 mn di attesa un
corteo composto da circa 800 persone e 5 trattori si dirige verso la
ZAD, per recarsi sul terreno da dissodare. Vanghe, forcelle, ganci,
falce, alabarde, falcetti, maceti... gli attrezzi sono portati con
fierezza. “Sembra che andiamo a prendere la bastiglia!” azzarda un
vecchio del posto, sorriso sulle labbra. “Avanti tutta per la
jacquerie” (nt: sollevazione antifeudale dei contadini) grida un
altro. Nessun slogan federale, ma una sfilata disseminata di piccoli
gruppi ognuno immaginando a piacere, trascinati da una batucada.
Canzoni, slogan chiassoni, altoparlanti ciclo-trasportati...
l'ambiente è caloroso e sorridente.





Arrivati sul posto, ha luogo un primo intervento; troppa gente,
mancanza di watts, non tutti riescono a sentire, ma la gente è
entusiasta. Un trattore apre i lavori e la gente inizia a dissodare.
Nello stesso tempo, viene piazzato il bar, la birra messa al fresco,
la logistica per la giornata prende forma e le gole vengono
irrigate!... Dalla parte del campo, dopo un'ora di lavoro, il terreno
è già ben sgombro. Le fisarmoniche prendono il posto delle vanghe e ci
si improvvisa una pista di ballo. Si dissoda alla grande, solo poche
dita vengono tagliate in confronto all'energia messa in campo. I
dissodatori dimenticherebbero quasi di mangiare!





A metà pomeriggio, un piccolo impianto di sonorizzazione è montato sul
posto, per gli interventi: diversi gruppi di lotta contro l'aeroporto
di Notre-Dame, ma anche collettivi di altri posti in lotta contro la
sistemazione del territorio (lotta contro una linea ad alta tensione
in Catalogna, contro l'estensione dell'aeroporto di Heathrow); e
ancora testimonianze di lotte passate e vittoriose della regione
(contro i progetti delle centrali nucleari di Carnet e di Pellerin).
Dopo questi interventi, appuntamenti per le diverse manifestazioni ed
azioni sono presi per i mesi a venire, a Notre-Dame ed altrove. Gruppi
si formano per parlare più a lungo di diverse problematiche:
gentrificazione del rurale, lotta contro la MAT, memorie di lotte...



Il lavoro prosegue tutto il pomeriggio, fino a notte: una decina di
cumuli di rovi di diversi metri di altezza sono disseminati sul
terreno. Missione compiuta! Rimane da abbattere qualche albero e da
preparare la terra, ma fin d'ora un lavoro impressionante è stato
fatto. L'attività di orticultura potrà presto incominciare!

La giornata termina con una serata di concerti, feste, incontri fino a
tarda notte. Domenica, risveglio difficile, ma i cantieri collettivi
si organizzano, come pure una discussione sull'eventualità di un campo
quest'estate sulla ZAD.

Quest'azione era la prima occupazione massiccia sulla zona che
riguarda l'aeroporto. L'entusiasmo generale lascia presagire altre
nuove azioni di questo genere. Nello stesso tempo, l'occupazione della
ZAD prosegue: altre installazioni sono già in corso d'opera. Non ci
lasceremo espellere.


More information about the A-infos-it mailing list