(it) CARA GERIT, IO NUN TE PAGO - giovedì 26 ore 12 sede gerit/equitalia - viale palmiro togliatti

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Mer 25 Maggio 2011 20:22:28 CEST


"cara gerit, io nun te pago" - giovedì 26 ore 12
in un paese dove le banche e le grandi aziende vengono salvate con
procedure ordinarie e straordinarie, e nel quale un precario per un
rata da poche decine di euro può vedersi magari pignorare il mezzo di
trasporto e conseguentemente la possibilità di lavorare, è il momento
di indignarsi
CARA GERIT, IO NUN TE PAGO - giovedì 26 ore 12 sede gerit/equitalia -
viale palmiro togliatti
evento fb: http://www.facebook.com/event.php?eid=204243272945379
video: http://vimeo.com/24220873
APPELLO
Siamo i precari, parasubordinati, cassaintegrati, senza casa, parite
iva, lavoratori autonomi e dipendenti, insomma quelli che producono la
ricchezza di questa città! Spesso malpagati, ricattati, con contratti
senza diritti e condizioni di lavoro inaccettabili. Siamo i precari
che pagano la crisi tutti i giorni sulla propria pelle e che stringono
la cinghia quotidianamente per arrivare a fine mese. Come se non
bastasse molti di noi si sono indebitati e con mutui, bollette,
prestiti, finanziarie, carte revolving, multe non pagate e si trovano
oggi ad essere insolventi e perseguitati dalla Gerit/Equitalia, nota a
tutti come agenzia dello strozzinaggio istituzionalizzato, che oggi
attraverso una normativa di emergenza è addirittura autorizzata dal
governo ad entrare direttamente sui i nostri conti correnti e
congelare le poche disponibilità finanziarie che abbiamo o pignorare i
nostri beni. Spesso l’unica casa, per chi ce l’ha, o addirittura
sequestrando dal giorno alla notte le nostre automobili, motorini, a
volte l’intero garage, sempre per chi lo possiede. A fronte di questa
situazione inaccettabile ed insostenibile andremo il prossimo 26 di
Maggio a manifestare la nostra rabbia ed indignazione che guarda in
prima battuta alla Gerit/Equitalia, ma che nel mentre, urla al Governo
di questo paese la responsabilità politica della repressione fiscale,
capillare e incontrollata che stiamo subendo.

Noi la così detta crisi la stiamo già pagando, per le scelte di
politica economica che questo governo ha intrapreso peraltro
perfettamente in linea con le indicazioni della Commissione Europea e
della BCE. Provvedimenti che hanno salvato i debiti privati delle
banche causate dalle speculazioni finanziarie manovrate dai burattinai
che spesso etero dirigono la rappresentanza politica, facendoli pagare
dal pubblico, ovvero con i nostri soldi, attraverso i contributi che
versiamo non solo per mantenere una pubblica amministrazione corrotta
e inefficace, lontana dai bisogni dei cittadini, ma oggi anche per
mantenere e ripianare i debiti delle banche e delle loro indegne
speculazioni. E’ veramente troppo, è veramente inaccettabile.

Rivendichiamo il diritto all’insolvenza per tutti i precari e le
famiglie indebitate e ingiustamente perseguitate dalla
Gerit/Equitalia, chiediamo una sanatoria immediata e generalizzata per
tutti i precari, disoccupati, pensionati e lavoratori. Sarà una
manifestazione costruita dal basso a partire dai movimenti sociali dei
precari, dei senza casa, degli studenti delle scuole e delle
università, dalle rappresentanze di base dei sindacati, dai centri
sociali, ma soprattutto sarà dei tanti singoli debitori e famiglie che
vogliono manifestare la loro indignazione e che da oggi non saranno
soli contro le ingiustizie che si celano dietro i tanti contenziosi
accumulati a centinaia di migliaia in tutto il paese.

Un’agenzia la Gerit/Equitalia, nata inizialmente con il compito di
contrastare l’evasione fiscale che in Italia arriva a superare ormai i
120 Miliardi ogni anno e che invece di segnalare i grandi e piccoli
noti evasori, perseguita i precari, i senza casa, la povera gente che
onestamente e con dignità arranca tutta la vita. Dentro questa
importante giornata di mobilitazione che si lega idelamente e
materialmente alla giornata di azione indetta dagli Stati Generali
della Precarietà che si sono visti a Roma a metà aprile e che
accolgono l'appello internazionale contro l'austerity diffuso dalle
reti sociali francesi in occasione del vertice del G8, cominciano le
prove generali e diffuse sul territorio del nostro sciopero, uno
sciopero precario. Lo sciopero sociale della rabbia dei precari, che
tornerà già a partire dal prossimo 30 Maggio ad occupare le piazze e
le strada di Roma con lo sciopero metropolitano dei sindacati di base
e dei movimenti indipendenti. Cominciano le prove generali della
ricomposizione sociale e della lotta dal basso senza quartiere contro
i cravattari dello Stato.

We are anticapitalist - we are everywhere-get ready for us - Expect us -

Reddito x Tutt@

Giovedì 26 Maggio h 12:00 Manifestazione davanti alla sede della
Gerit/Equitalia in Via Palmiro Togliatti 1545 - Roma

www.scioperoprecario.org


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