(it) Fano: La chiesa pietrificata. Il pontificato di K.Wojtyla visto attraverso i meeting anticlericali.

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Mer 25 Maggio 2011 15:46:26 CEST


La chiesa pietrificata. Il pontificato di K.Wojtyla visto attraverso i
meeting anticlericali.
Presentazione di “Ministoria dei meeting anticlericali 1984-2003” con
l’autrice Francesca Palazzi Arduini (A rivista anarchica),
presentazione di Donato Romito (Alternativa libertaria), PESARO,
giovedì 26 maggio, ore 18.45 Libreria Il Catalogo, via Castelfidardo
60. Seguirà aperitivo.
Dopo la beatificazione in pompa magna di Karol Wojtyla, è d’obbligo
per i laici, credenti e non, una riflessione sul ruolo politico della
Chiesa cattolica nel mondo di oggi, e sul suo sensibile irrigidimento
gerarchico voluto proprio dal papato di Wojtyla. Esiste la
“papolatria”? Quali sono i  “beati” e quali i “dannati” nella chiesa
di oggi? Che valore ha l’anticlericalismo nella critica della
religione come strumento di potere temporale e politico?
L’emanazione del nuovo Codice di diritto canonico (1983),
l’imposizione del giuramento di fedeltà ai vescovi nel 1988, la
redazione del Nuovo Catechismo (1992-97), l’Istruzione sulla vocazione
del teologo nel 1990, che nega libertà di insegnamento, … Wojtyla ha
attuato una strategia volta a uniformare e a compattare la Chiesa come
un esercito sottomesso e omogeneo. Ha voluto anche emanare un’
enciclica, la Ut unum sint (1995) sull’unità delle chiese cristiane e
le forme dello stesso papato, dimostrando una vocazione totale per la
definizione dei ruoli gerarchici ma anche un abile ricorso alla
retorica, presentando il papato come catalizzatore di una Chiesa unita
in realtà grazie ad epurazioni e diktat contro i teologi non
allineati, e con “il Vescovo di Roma perpetuo e visibile principio e
fondamento dell’unità”.
Così in questi anni abbiamo visto la palese e al contempo misteriosa
consistenza terrena della Chiesa baluginare nei suoi risvolti più
oscuri: la morte di Calvi nel 1982 e gli irrisolti enigmi finanziari,
le bombe della mafia nel 1993 contro le cattedrali romane, i ricatti
della nuova nomenclatura pidiellina al clero, mentre nuove
organizzazioni massoniche e nuove associazioni  interpretano ognuna a
suo modo la loro “missione” nel mondo,  creando un “antistato”
fiorente e diviso.
Presentando la “Ministoria dei meeting anticlericali 1984-2003”
abbiamo l’occasione di riflettere su questi temi con un’ottica
libertaria, al di fuori cioè dalle convenienze e da fallaci
dogmatismi, a prescindere dalle fedi, semplicemente proponendo una
analisi politica e un interrogativo sulla spiritualità.

L’anticlericalismo dei meeting fanesi, che ha occupato per anni le
pagine della stampa nazionale e lanciato in Italia la pratica dello
sbattezzo,è anche un interessante modello di attivismo sociale,  il
quale tappa dopo tappa ci ricorda come il controllo sui movimenti
sociali e sulla possibilità di organizzare eventi pubblici “dal basso”
si sia tragicamente esteso, in parallelo con la definitiva
trasformazione della politica istituzionale in “impresa” ibrida tra
pubblicità e lucro.



Per info: altlib a altraofficina.it


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