(it) Comunicato S.N.-FdCA sulla repressione: Dopo tutto, sono solo anarchici

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Mer 11 Maggio 2011 11:01:19 CEST


Solo nell'ultimo mese la repressione e la conseguente gogna mediatica
hanno colpito a Bologna i compagni del circolo Fuoriluogo, a Torino i
compagni anarchici aggrediti dal servizio d'ordine del PD, ed a
Firenze anarchici e simpatizzanti, oltre a diversi studenti
universitari impegnati nelle lotte sociali. E pare che basti dire di
avere a che fare con anarchici per ritenersi, anche nel sindacato,
legittimati a spaccare qualche testa di ragazzini anche alla fine di
uno sciopero generale, come a Genova, e considerarsi giustificati.
Civili e democratici, magari in altre circostanze anche garantisti,
perché no.
Ma con gli anarchici no, non vale. In questa deriva legalista e
securitaria che investe tutto il paese cosiddetto democratico, in cui
viene spacciato per rivoluzionario l'invocare il rispetto delle
regole, le cosiddette garanzie democratiche, come sempre, valgono un
tanto a destinatario.
Colpire e criminalizzare gli anarchici ha lo scopo di intimorire
tutti, di tentare di disarticolare le lotte che in tutto il paese
cercano di dare una risposta allo scempio che questo governo sta
facendo. Una risposta vera, di massa, non riconducibile al teatrino
istituzionale che fa ormai fatica anche a mettersi in piedi. Additare
gli anarchici invita a restare a casa a guardare la televisione e a
non sporcarsi le mani, a sgombrare le piazze dai sogni.
Così, tra una disinformazione e l'altra, tra uno sgombero e una
retata, a chi importa sapere che gli anarchici, oggi come sempre, sono
presenti dovunque? Con tante differenze, anche di metodo e di analisi,
ma con il loro impegno a costruire una società più libera e più
giusta, solidali con chi ha meno di loro, pronti a difendere chi è più
indifeso di loro, a combattere la stessa idea di guerra e di
sopraffazione, a studiare i meccanismi di sopraffazione e di
esclusione che stanno cercando di fare sparire la solidarietà e la
dignità nella nostra società, a cercare di costruire fronti e forme di
resistenza.

Ai compagni e alle compagne vittime delle repressioni di queste
settimane va la nostra solidarietà umana e politica, e l'impegno a
mantenere alta la vigilanza e la militanza.

Mantenere costante l'organizzazione e la partecipazione alle lotte di
massa, nel mondo del lavoro e nelle città è la smentita più
convincente contro opportunistici e indegni castelli accusatori che
cercano di screditare gli anarchici, in quanto attivisti riconoscibili
e riconosciuti a fianco dei loro compagni di lavoro e di lotta.

Segreteria Nazionale
FEDERAZIONE DEI COMUNISTI ANARCHICI

10 maggio 2011


http://www.fdca.it


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