(it) Gaza, Messico, Europa: la solidarieta' non si ferma!

a-infos-it a ainfos.ca a-infos-it a ainfos.ca
Mer 11 Maggio 2011 10:43:17 CEST


Gaza, Messico, Europa: la solidarieta' non si ferma!
Convoglio solidale a Gaza, adesione de La PIRATA:
http://www.autistici.org/nodosolidale/news_det.php?l=it&id=2101
"E nell’epoca attuale, la volontà che vuole imporre il capitalismo è
distruggere/spopolare e ricostruire/riordinare il territorio
conquistato. Sì, ora le guerre non si accontentano di conquistare un
territorio e ricevere il tributo dalla forza vinta. Nella tappa
attuale del capitalismo è necessario distruggere il territorio
conquistato e spopolarlo, cioè, distruggere il suo tessuto sociale.
Parlo dell’annichilimento di tutto quello che dà coesione ad una
società."
(Subcomandante Marcos, Lettera a Luis Villoro, gennaio-febbraio 2011)
In un mondo che, grazie alla guerra globale permanente e allo Stato
d'eccezione fatto norma, si assomiglia sempre di più per gli scenari
di conflitto innescati e fomentati ad arte e dall'alto, vogliamo
ribadire il gesto umano e resistente della solidarietà, ovvero la
scelta di mettere in gioco i nostri corpi nei territori e con le
popolazioni invase, saccheggiate, sfruttate e disprezzate.

Animiamo i collettivi: Nodo Solidale (Italia e Messico), Collettivo
Zapatista "Marisol" di Lugano (Svizzera), Nomads dell'XM24 (Italia).
Insieme formiamo la PIRATA, ossia la Piattaforma Internazionalista per
la Resistenza e l'Autogestione Tessendo Autonomia. Siamo parte del
movimento globale anticapitalista e per questo aderiamo alla Sesta
Dichiarazione della Selva Lacandona dell'EZLN.

La PIRATA, come gesto di azione resistente e solidale, aderisce
attivamente al Convoglio Restiamo Umani (CO.R.UM.) che partirà per
Gaza, Palestina, il prossimo 11 maggio. Il 15 maggio la presenza del
convoglio nella Striscia coinciderà con il 63° anniversario della
nakba, la catastrofe dell'arrivo e della fondazione dello Stato
d'Israele, momento in cui sono previste intense mobilitazioni dei e
delle palestinesi. Inoltre il 15 maggio sarà un mese dal brutale
omicidio di Vittorio Arrigoni, Vik, e vogliamo essere lì, dove ha
vissuto, lottato ed è morto, per ricordarlo nella maniera più viva
possibile.

Perché?

Perché pensiamo che "restiamo umani" quando i nostri corpi trapassano
le frontiere imposte dall'alto, quando sfidano i dispositivi di
sicurezza e le armi che proteggono fortezze e tesori, ossia il furto
del plusvalore che produciamo. "Restiamo umani" quando ci scolliamo
dal metro quadro che ci hanno assegnato e cominciamo a parlare, a
toccare i/le nostr* vicin*, spezzando la paura, il silenzio,
l'atomizzazione delle relazioni sociali.Quando poi ci incordoniamo con
l'altr@, con la diversità, e senza perdere la nostra natura sommiamo
le qualità e le esigenze altrui alle nostre. In poche parole: pensiamo
di costruire un fronte solidale che comincia con i piccoli gesti, gli
stessi che moltiplicati creano le grandi rivolte, fanno tremare i
potenti e cambiano il corso della storia.

Perché a Gaza?

Perché, come diceva Vittorio Arrigoni, "La Palestina può essere anche
fuori l'uscio di casa". Questa volta è necessario dimostrare alla
popolazione di questa striscia della Palestina che non sono soli, che
nè i bombardamenti, nè gli omicidi mirati possono fermare i movimenti
sotterranei che uniscono le dignità ribelli dei mille altrove del
pianeta. Andremo a Gaza attivamente, a stringere lacci politici, a
costruire progetti di comunicazione indipendente, a farci travolgere
dall'energia creatrice dei giovani e delle giovani che la popolano.
Gli stessi che hanno già gridato: "Vaffanculo!" a tutte le forme di
sopraffazione sulla loro vita, in un manifesto politico che appoggiamo
pienamente:

http://freepalestine.noblogs.org/post/2011/01/04/manifesto-dei-giovani-di-gaza-per-il-cambiamento/

Le politiche segregazioniste dello Stato sionista di Israele sono un
laboratorio in scala intensiva di tutte quelle pratiche divenute
comuni nell'attuale (dis)ordine mondiale imposto dal neoliberismo. La
differenza tra il Messico para/militarizzato di Felipe Calderón (con
quasi 40.000 morti ammazzati in 5 anni), la Palestina martoriata (con
attualmente 5716 prigionieri politici), conquistata e sfruttata dai
sionisti, e le crociate contro i migranti in un'Europa sempre più
precaria e vigilata da milioni di telecamere è solo il grado di orrore
che la macchina perversa del Capitale imprime. I dispositivi
ideologici, economici e militari sono gli stessi, a volte sono le
stesse imprese quelle che producono le armi o controllo, beneficiando
poi della ricostruzione sulle macerie. In questo senso, svelate le
quotidianità diverse, notiamo che Gaza è Roma o Parigi, Gaza è Ciudad
Juarez, Guerrero, Oaxaca e Chiapas.

O dobbiamo aspettare 1400 morti in un bombardamento nelle nostre città
- come a gennaio 2009 a Gaza - per rendercene conto?

Noi non vogliamo mai più bombardamenti e stragi, a Gaza, in Libia,
nelle periferie e nei cantieri delle nostre metropoli, nel Mar
Mediterraneo e nel deserto di Sonora. I nostri corpi, per quel poco
che possiamo fare, vogliono rompere il Nord e il Sud che c'hanno
imposto, ribadendo il diritto inalienabile che hanno i popoli di
ri/conoscersi e, nelle differenze, lottare contro le cento teste del
nemico comune: il neocolonialismo, il neoliberismo, il patriarcato, il
razzismo, l'accumulazione sfrenata di denaro, lo sfruttamento del
lavoro altrui, la distruzione e il saccheggio della Terra. Il
capitalismo e le sue derivazioni, insomma.

Come La PIRATA parteciperemo fisicamente e attivamente al Convoglio
“Restiamo Umani”, raccontando quello che vedremo, con video, articoli
e materiali audio. Cercheremo il più possibile di veicolare le
informazioni e le analisi in italiano, spagnolo e – speriamo – in
altre lingue. Per chi voglia appoggiare nella diffusione, nelle
traduzioni o entrare in contatto per il materiale, può scriverci alla
seguente mail lapirata a inventati.org o visitare i siti dei collettivi
che formano questa Piattaforma:

Nodo Solidale – http://www.autistici.org/nodosolidale
Collettivo Zapatista "Marisol" di Lugano- http://czl.noblogs.org/
Nomads - http://nomads.indivia.net/

Facciamo appello ai movimenti sociali in Italia, in Europa, all'Altra
Campagna in Messico e alla Sesta Internazionale a stare attenti a
quello che possa succedere, a rompere l'assedio di Gaza e della
Palestina nelle forme e i modi che ognun@ ritenga opportun@, perché
nella guerra del neoliberismo contro l'umanità, noi che lottiamo in
basso e a sinistra stiamo tutt* nella stessa trincea.

Qualcuno disse che "le rivoluzioni sono la locomotiva della storia".
Noi vorremmo aggiungere che la solidarietà organizzata e dal basso, è
il motore di questa locomotiva... e di questo convoglio.

Resteremo umani.

La PIRATA, 10 maggio 2011



Convoglio solidale a Gaza, adesione de La PIRATA:
http://www.autistici.org/nodosolidale/news_det.php?l=it&id=2101


"E nell’epoca attuale, la volontà che vuole imporre il capitalismo è
distruggere/spopolare e ricostruire/riordinare il territorio
conquistato. Sì, ora le guerre non si accontentano di conquistare un
territorio e ricevere il tributo dalla forza vinta. Nella tappa
attuale del capitalismo è necessario distruggere il territorio
conquistato e spopolarlo, cioè, distruggere il suo tessuto sociale.
Parlo dell’annichilimento di tutto quello che dà coesione ad una
società."

(Subcomandante Marcos, Lettera a Luis Villoro, gennaio-febbraio 2011)

In un mondo che, grazie alla guerra globale permanente e allo Stato
d'eccezione fatto norma, si assomiglia sempre di più per gli scenari
di conflitto innescati e fomentati ad arte e dall'alto, vogliamo
ribadire il gesto umano e resistente della solidarietà, ovvero la
scelta di mettere in gioco i nostri corpi nei territori e con le
popolazioni invase, saccheggiate, sfruttate e disprezzate.

Animiamo i collettivi: Nodo Solidale (Italia e Messico), Collettivo
Zapatista "Marisol" di Lugano (Svizzera), Nomads dell'XM24 (Italia).
Insieme formiamo la PIRATA, ossia la Piattaforma Internazionalista per
la Resistenza e l'Autogestione Tessendo Autonomia. Siamo parte del
movimento globale anticapitalista e per questo aderiamo alla Sesta
Dichiarazione della Selva Lacandona dell'EZLN.

La PIRATA, come gesto di azione resistente e solidale, aderisce
attivamente al Convoglio Restiamo Umani (CO.R.UM.) che partirà per
Gaza, Palestina, il prossimo 11 maggio. Il 15 maggio la presenza del
convoglio nella Striscia coinciderà con il 63° anniversario della
nakba, la catastrofe dell'arrivo e della fondazione dello Stato
d'Israele, momento in cui sono previste intense mobilitazioni dei e
delle palestinesi. Inoltre il 15 maggio sarà un mese dal brutale
omicidio di Vittorio Arrigoni, Vik, e vogliamo essere lì, dove ha
vissuto, lottato ed è morto, per ricordarlo nella maniera più viva
possibile.

Perché?

Perché pensiamo che "restiamo umani" quando i nostri corpi trapassano
le frontiere imposte dall'alto, quando sfidano i dispositivi di
sicurezza e le armi che proteggono fortezze e tesori, ossia il furto
del plusvalore che produciamo. "Restiamo umani" quando ci scolliamo
dal metro quadro che ci hanno assegnato e cominciamo a parlare, a
toccare i/le nostr* vicin*, spezzando la paura, il silenzio,
l'atomizzazione delle relazioni sociali.Quando poi ci incordoniamo con
l'altr@, con la diversità, e senza perdere la nostra natura sommiamo
le qualità e le esigenze altrui alle nostre. In poche parole: pensiamo
di costruire un fronte solidale che comincia con i piccoli gesti, gli
stessi che moltiplicati creano le grandi rivolte, fanno tremare i
potenti e cambiano il corso della storia.

Perché a Gaza?

Perché, come diceva Vittorio Arrigoni, "La Palestina può essere anche
fuori l'uscio di casa". Questa volta è necessario dimostrare alla
popolazione di questa striscia della Palestina che non sono soli, che
nè i bombardamenti, nè gli omicidi mirati possono fermare i movimenti
sotterranei che uniscono le dignità ribelli dei mille altrove del
pianeta. Andremo a Gaza attivamente, a stringere lacci politici, a
costruire progetti di comunicazione indipendente, a farci travolgere
dall'energia creatrice dei giovani e delle giovani che la popolano.
Gli stessi che hanno già gridato: "Vaffanculo!" a tutte le forme di
sopraffazione sulla loro vita, in un manifesto politico che appoggiamo
pienamente:

http://freepalestine.noblogs.org/post/2011/01/04/manifesto-dei-giovani-di-gaza-per-il-cambiamento/

Le politiche segregazioniste dello Stato sionista di Israele sono un
laboratorio in scala intensiva di tutte quelle pratiche divenute
comuni nell'attuale (dis)ordine mondiale imposto dal neoliberismo. La
differenza tra il Messico para/militarizzato di Felipe Calderón (con
quasi 40.000 morti ammazzati in 5 anni), la Palestina martoriata (con
attualmente 5716 prigionieri politici), conquistata e sfruttata dai
sionisti, e le crociate contro i migranti in un'Europa sempre più
precaria e vigilata da milioni di telecamere è solo il grado di orrore
che la macchina perversa del Capitale imprime. I dispositivi
ideologici, economici e militari sono gli stessi, a volte sono le
stesse imprese quelle che producono le armi o controllo, beneficiando
poi della ricostruzione sulle macerie. In questo senso, svelate le
quotidianità diverse, notiamo che Gaza è Roma o Parigi, Gaza è Ciudad
Juarez, Guerrero, Oaxaca e Chiapas.

O dobbiamo aspettare 1400 morti in un bombardamento nelle nostre città
- come a gennaio 2009 a Gaza - per rendercene conto?

Noi non vogliamo mai più bombardamenti e stragi, a Gaza, in Libia,
nelle periferie e nei cantieri delle nostre metropoli, nel Mar
Mediterraneo e nel deserto di Sonora. I nostri corpi, per quel poco
che possiamo fare, vogliono rompere il Nord e il Sud che c'hanno
imposto, ribadendo il diritto inalienabile che hanno i popoli di
ri/conoscersi e, nelle differenze, lottare contro le cento teste del
nemico comune: il neocolonialismo, il neoliberismo, il patriarcato, il
razzismo, l'accumulazione sfrenata di denaro, lo sfruttamento del
lavoro altrui, la distruzione e il saccheggio della Terra. Il
capitalismo e le sue derivazioni, insomma.

Come La PIRATA parteciperemo fisicamente e attivamente al Convoglio
“Restiamo Umani”, raccontando quello che vedremo, con video, articoli
e materiali audio. Cercheremo il più possibile di veicolare le
informazioni e le analisi in italiano, spagnolo e – speriamo – in
altre lingue. Per chi voglia appoggiare nella diffusione, nelle
traduzioni o entrare in contatto per il materiale, può scriverci alla
seguente mail lapirata a inventati.org o visitare i siti dei collettivi
che formano questa Piattaforma:

Nodo Solidale – http://www.autistici.org/nodosolidale
Collettivo Zapatista "Marisol" di Lugano- http://czl.noblogs.org/
Nomads - http://nomads.indivia.net/

Facciamo appello ai movimenti sociali in Italia, in Europa, all'Altra
Campagna in Messico e alla Sesta Internazionale a stare attenti a
quello che possa succedere, a rompere l'assedio di Gaza e della
Palestina nelle forme e i modi che ognun@ ritenga opportun@, perché
nella guerra del neoliberismo contro l'umanità, noi che lottiamo in
basso e a sinistra stiamo tutt* nella stessa trincea.

Qualcuno disse che "le rivoluzioni sono la locomotiva della storia".
Noi vorremmo aggiungere che la solidarietà organizzata e dal basso, è
il motore di questa locomotiva... e di questo convoglio.

Resteremo umani.

La PIRATA, 10 maggio 2011
da lapirata-inventati.org


More information about the A-infos-it mailing list