(it) NS: 1° maggio a Città del Messico, sfilano le lavoratrici sessuali

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Mer 4 Maggio 2011 22:47:58 CEST


1° maggio a Città del Messico, sfilano le lavoratrici sessuali
Le lavoratrici sessuali di Città del Messico sfilano per il 1° maggio:
http://www.autistici.org/nodosolidale/news_det.php?l=it&id=2097
“Lasciateci lavorare in pace!”
LE LAVORATRICI SESSUALI DELLA OTRA CAMPAÑA MARCIANO IN CORTEO
“Totale rispetto al lavoro sessuale”
“Per il diritto a godere delle garanzie dei diritti sul lavoro”
Jaime Montejo, Elvira Madrid e Rosa Icela Madrid, foto di Miriam
Gonzales Mata, per l'Agenzia Noti-calle, Messico, D.F. – 1 maggio 2011
Al grido di “Ebrard, ascolta: la strada è di chi ci lotta!” più di 300
lavoratrici sessuali di La Merced, Mixcalco, San Pablo, Tlalpan,
Buenavista e di altre zone di Città del Messico hanno marciato in
corteo fino allo Zocalo alle 11 di mattina, percorrendo le strade di
Circunvalación, San Pablo e 20 Noviembre.
Insieme a loro circa 300 membri del Frente Popular Francisco Villa
Independiente (FPFVI – UNOPII) e poco più di 100 attivisti/e
lavoratori e lavoratrici dei settori di salute e cultura appartenenti
alla Otra Campaña; avvocati zapatisti, rigenerazione radio, i/le
“nessuno” della radio “Ké Huelga”, indigene/i triqui del Municipio
Autonomo di San Juan Copala, i Miserabili Libertari e i Kaloparlantes,
oltre ad altri collettivi aderenti alla Sesta Dichiarazione della Otra
Campaña.

Decine gli striscioni presenti con messaggi come “Né vittime né
schiave delle nostre decisioni”, “Rispetto totale al lavoro sessuale”,
“Il gruppo unito avanza senza partito”, “Né PRI, né PAN, né PRD: la
Otra Campaña contro il potere”, “Condanna ai responsabili della tratta
di persone, a cominciare dai funzionari di gabinetto”, “lasciateci
lavorare in pace sulle strade”, “Il Chiapas non è un quartier
generale, fuori l’esercito dal Chiapas!”. Questi sono alcuni degli
slogan lanciati dalle lavoratrici del sesso durante il corteo, che
alle 12 ha raggiunto lo Zocalo, dove sono arrivati anche 300 giovani
anarchici dopo essere stati trattenuti per 2 ore al monumento della
rivoluzione da parte di agenti della Secretaría de Seguridad Pública
del Distrito Federal (SSPDF).

E’ stato reso omaggio anche alla memoria di Bulmara Vilchis,
presidentessa della cooperativa di lavoratrici sessuali, che si è
spenta venerdì 29 aprile alle 3.30 del mattino in condizioni
sconosciute a causa di negligenza medica, abuso di potere degli
operatori pubblici del penale di Santa Martha Acatitla, come hanno
denunciato interne del penale operatrici di questa agenzia di stampa
insieme ad altri mezzi di comunicazione, i quali hanno minacciato la
sollevazione se la donna non fosse stata accolta in un ospedale.

Arrivati alla piazza dello Zocalo i/le componenti della Rete Messicana
del Lavoro Sessuale, della Brigada Callejera (=Brigata di Strada), del
FPFVI-UNOPII e del settore dei lavoratori e delle lavoratrici della
Otra Campaña, oltre ad altri collettivi, hanno preso parola in
solidarietà alle basi di appoggio zapatiste dell’EZLN, con gli e le
indigene di Bachajón in Chiapas, così come con i familiari e con le
vittime della guerra di Calderón contro il crimine organizzato e della
crociata nazionale contro la tratta di persone, che in realtà ha
significato pulizia sociale nei centri storici per spianare il cammino
a investimenti immobiliari e turistici – come ad esempio quello
riguardante la linea 1 del tram da Buenavista a metro Pino Suárez –
“pulizia” della quale si sta occupando la Procura Generale di
Giustizia del D.F. (PGJDF).


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