(it) La ValSusa è ovunque! Volantinaggio a Savona.

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Sab 23 Lug 2011 13:30:56 CEST


La ValSusa è ovunque! Volantinaggio a Savona.
Di seguito il testo del volantino distribuito giovedi sera in piazza
Sisto a Savona durante il concerto dei Lou Dalfin.
TANTI OCCHI HANNO VISTO.
TANTE BOCCHE RIFERIRANNO.
Noi il 3 luglio eravamo a Chiomonte. Eravamo tra i 70.000 che hanno
cercato di riprendersi il presidio NO TAV, la Libera Repubblica della
Maddalena, attaccata una settimana prima da 2.500 poliziotti e
carabinieri a colpi di ruspa, manganello e migliaia di lacrimogeni. A
proposito di quelli che la violenza non la praticano... Come individui
dotati di coraggio e dignità ci siamo difesi da nubi di gas irritanti
e cancerogeni, lacrimogeni sparati indiscriminatamente ad alzo zero
contro le teste delle persone con l'intento di fare del male e
scoraggiare chi ha l'orgoglio di manifestare le proprie idee... Eppure
nessuno si è tirato indietro, come dice lo slogan LA VALSUSA PAURA NON
NE HA! E alcuni di noi c'erano anche cinque anni fa, a Venaus, quando
ci riprendemmo, in 30.000, il sito del vecchio cantiere per l'Alta
Velocità. Questa lotta popolare, che ha visto il sostegno e l'impegno
diretto e partecipe di forze variegate e molteplici, dagli anarchici
ai pensionati della valle - e non solo - resiste da oltre quindici
anni.

Il nostro obiettivo è dare una testimonianza, questa sera, della
imprevista, e imprevedibile per molti, compattezza e coesione che ha
caratterizzato la giornata del 3 luglio. Giornata che resterà alla
storia come e più di quelle del G8 genovese, perché - diversamente da
quelle giornate di 10 anni fa - in Val Susa né la repressione né le
menzogne mediatiche sono riuscite ad indebolire la lotta: né durante
né dopo la battaglia.
Si sta svolgendo in questi giorni il campeggio NOTAV a Chiomonte: la
Valsusa resiste con la determinazione di sempre ed il sostegno ancora
più ampio di persone di ogni dove. Siamo tanti, siamo forti e siamo
uniti. Facciamo paura. E lo sappiamo. Perché quell'opera inutile,
dannosa e arrogante è stata riconosciuta come tale da una massa
critica di persone che vivono in quel territorio, questo sta portando
ad una presa di coscienza diffusa sui metodi del sistema, sulla
corruzione e la malavita che determinano le linee politiche ed
economiche di una nazione.
Mentre la volontà e i bisogni delle persone sono calpestati senza
scrupolo in nome della crisi economica e degli interessi di una
oligarchia di privilegiati.

Ora il passaggio che tutti insieme dobbiamo fare è trasportare questo
tipo di capacità critica in altri contesti, in altri territori: a
Savona esiste un problema che riguarda un'area geografica molto ampia,
ben al di là dei confini provinciali: la Centrale a Carbone Tirreno
Power di Vado Ligure da decenni compromette la salute di tutti nel
nome dell'interesse di pochi, per perseverare in un modello di
sviluppo illimitato che ci sta portando ben oltre baratro... verso la
catastrofe! Altro che progresso e (presunta) occupazione. Il progetto
di realizzare un nuovo blocco per la produzione di energia elettrica
in sovrappiù, viene propinato da più parti come un'occasione di
crescita economica mentre l'unico incremento reale sarebbe quello
delle dannose polveri di carbone liberate nell'ambiente e
dell'incidenza del tumore alle vie respiratorie (già oggi su livelli
spaventosi).

C'è un altro caso significativo di lotta popolare che ha riguardato la
nostra città: l'opposizione alla costruzione del porto turistico
nell'area della Margonara che avrebbe fatto scempio dell'ultimo tratto
di costa non sepolto dal cemento a levante della città. Questa
esperienza di lotta, autorganizzata, che ha coinvolto individualità e
gruppi anche molto eterogenei e diversi tra loro è lì a testimoniare
la fondatezza delle nostre idee... il porto non si farà!
Alla faccia dei vari poteri economici e politici che avevano proposto
questo progetto, incuranti dell'interesse collettivo!

Il nostro futuro non può prescindere dalla presa di coscienza di
quello che ci accade intorno e delle troppe nocività (per la nostra
salute, il pensiero libero e il principio di autodeterminazione) che
ci vogliono imporre, pretendendo il nostro  rassegnato silenzio.
Quello che non avranno mai.

LA VALSUSA È OVUNQUE!
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE FUORICONTROLLO  - SAVONA



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C.P. 249 - 17100 - SAVONA
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