(it) Comidad, le news del 15 dicembre 2011

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Lun 19 Dic 2011 00:20:22 CET


Comidad, le news del 15 dicembre 2011
NEWSCOMIDAD
Ecco le news settimanali del Comidad: chi volesse consultare le news
precedenti, può reperirle sul sito http://www.comidad.org/ sotto la
voce "Commentario".
DA EQUITALIA A EQUIVITTIMA (CONSERVANDO L'AVARIZIA)
I pacchi-bomba corrispondono alla fase finanziaria ed usuraia del
vittimismo del potere. Negli anni '70 si era in piena guerra fredda ed
in un'economia in cui la produzione era ancora centrale, così il
vittimismo di Stato si trovò costretto a correre il rischio di aprirsi
strumentalmente ad un vero attacco armato, e si dimostrò pronto a
sacrificare sul serio vari esponenti del potere intermedio, fra cui
magistrati, politici, giornalisti, poliziotti, militari: una scia di
morti sacrificati sull'altare della rilegittimazione del potere.
Oggi invece possono bastare un misero pacco-bomba e la voce mediatica
di una falange scalfita per trasformare Equitalia in Equivittima. Un
vittimismo a costo zero. Un vittimismo avaro, nel quale rientrano a
pieno titolo anche le tante lettere con pallottole spedite in questo
ultimo decennio: più che di pallottole si tratta di economiche
medagliette di latta elargite per fregiarsi del titolo di vittima del
terrorismo ad honorem.

Dall'1 ottobre ultimo scorso gli accertamenti di Equitalia sono
diventati immediatamente esecutivi appena decorsi i sessanta giorni,
senza neppure emettere l'avviso di mora, quindi riducendo a zero le
possibilità di difesa dei contribuenti che non abbiano a disposizione
agguerriti studi legali.[1]

La manovra finanziaria di maggio ha escogitato questa contromisura
verso le difese che i contribuenti avevano organizzato nei confronti
dei falsi accertamenti di Equitalia. Questa è stata la risposta a
quanti chiedevano una "umanizzazione" del rapporto di Equitalia con i
contribuenti.

Il problema è che anche l'usura e la mistificazione sono fenomeni
specificamente umani. L'umanesimo di Equitalia prevede perciò un
terrorismo senza freni e senza scrupoli nei confronti dei contribuenti
deboli e, nello stesso tempo, auto-attentati molto soffici ed indolori
nei propri confronti, in modo da poter vestire, senza particolari
rischi, i panni della vittima.

Il Presidente del Consiglio Monti ha ovviamente avallato il vittimismo
di Equitalia, affermando che questo organismo non farebbe altro che
applicare la "legge". Ma legge non significa automaticamente legalità,
dato che la legge istitutiva di Equitalia, la 248/2005, manifesta
un'evidente valenza torbida e criminogena. Si assiste infatti al
nonsenso di due enti pubblici, l'Agenzia delle Entrate e l'Inps, che
si costituiscono rispettivamente come il socio di maggioranza ed il
socio di minoranza di una società per azioni; un tipo di società che,
in quanto tale, dovrebbe obbedire a norme di diritto privato, ma per
svolgere le medesime funzioni pubbliche che spetterebbero alla stessa
Agenzia delle Entrate. Nel 2005 la società per azioni in questione si
chiamava ancora Riscossione SpA; solo nel 2007 qualche mente superiore
ebbe l'illuminazione di ribattezzarla col cacofonico nome di
Equitalia.[2]

Si tratta in effetti di una privatizzazione attuata in modo subdolo,
che consente ad un organismo che svolge una funzione pubblica di
avvalersi delle scappatoie derivanti dal poter giocare sulle norme del
diritto privato. Oggi Equitalia è talmente potente da potersi
consentire addirittura di andare a colonizzare i suoi azionisti.
L'azionista di minoranza, l'INPS, si ritrova alla presidenza il
vicepresidente esecutivo di Equitalia, cioè Antonio Mastrapasqua;
mentre l'azionista di maggioranza, l'Agenzia delle Entrate, ha ora al
vertice l'ex presidente della stessa Equitalia, Attilio Befera. Va
sottolineato che Befera iniziò la sua luminosa carriera come banchiere
privato, in Efibanca.[3]

Che legge non significhi di per sé legalità, è confermato dal fatto
che l'attuale normativa sul segreto di Stato, sancita dalla Legge
124/2007 (concepita dalla mente luciferina dell'allora ministro degli
Interni Giuliano Amato), appare confezionata in base all'esigenza di
tutelare interessi economici e finanziari di carattere privato.
L'allegato alla legge, che individua i casi in cui si può applicare il
segreto di Stato, presenta addirittura come primo obiettivo del
segreto "La tutela di interessi economici, finanziari, industriali,
scientifici, tecnologici, sanitari ed ambientali".[4]

Il fatto che anche gli interessi di Equitalia risultino tutelati e
coperti dal Segreto di Stato, ovviamente non può autorizzare in nessun
modo a sospettare che i pacchi-bomba siano un espediente vittimistico
curato da qualche servizio segreto. Se le parole trascritte in quelle
leggi hanno un senso, più che sospettare, occorrerebbe infatti
riconoscere l'evidenza.



[1] http://www.altalex.com/index.php?idnot=16465

[2] http://www.camera.it/parlam/leggi/05248l.htm

[3] http://www.inps.it/portale/default.aspx?lastMenu=4923&iMenu=1&iNodo=4923%3f

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/agenzia/chi+siamo/organigramma+centrale+2009/direttore+agenzia+delle+entrate

[4] http://www.camera.it/parlam/leggi/07124l.htm

http://www.altalex.com/index.php?idnot=41541


15 dicembre 2011


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