(it) Pordenone: SOFFIA, SOFFIA ... IL FUOCO AVVAMPA E I POMPIERI SBAGLIANO ESTINTORE

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Lun 19 Dic 2011 00:05:00 CET


SOFFIA, SOFFIA ... IL FUOCO AVVAMPA E I POMPIERI SBAGLIANO ESTINTORE
 Questa volta non è una metafora, perché il fuoco è stato realmente
appiccato, il 10 dicembre in un campo ROM di Torino; come alcuni
giorni dopo, a Firenze, si è fatto fuoco su delle persone vere, anche
se per molti erano solo dei pezzi di carne sgradevoli alla vista,
avevano un nome Samb Modou e Diop Mor e una vita. Il circo mediatico
ha subito emesso la sua sentenza, relegando il tutto a concetti
astratti come "insana rabbia" e "follia". Un analisi approfondita
avrebbe messo nei guai molti, troppi. Si sarebbe dovuto spiegare
perché da anni le autorevoli "fonti di informazione" gonfiano oltre
modo ogni fatto che ha odore di immigrato, anzi di non occidentale,
mentre celano, mascherano ma soprattutto attutiscono ogni singolo caso
di razzismo; perché permettono al fascistoide di turno di fomentare la
paura, di attrarre la nostra frustrazione su quel bastardo che "ci
ruba il lavoro", che "occupa le nostre case popolari", che "è pieno di
privilegi" e che "sta portando nel baratro il nostro sistema
sanitario". La nostra Regione infatti, da quando ha chiuso
l'ambulatorio per i clandestini, ha ottenuto un così elevato risparmio
da NON potersi permettere di togliere la tassa nazionale sul ticket
sanitario, come inizialmente promesso. E' troppo comodo descrivere il
camerata Borghezio come una nota folkloristica, a cui si deve
rispondere con una nota di sdegno sì, ma misurata. E' troppo comodo
considerare Casseri come "il pazzo omicida/suicida di Firenze" per
ridare nuovamente forza e legalità a Casa Pound, che per questo ha
preso lo "stimato studioso" Casseri, che partecipava attivamente con
la pubblicazione di articoli, saggi antisemiti e biografie di
nazifascisti, e lo ha buttato nel cesso retrocedendolo da
"intellettuale d'area" a "isolato simpatizzante". Quei "bravi ragazzi"
di Casa Pound possono continuare così la loro azione filantropica di
revisionismo storico, xenofobia, pestaggi e devastazioni. Del resto
sono in buona compagnia, numerose sono le associazioni culturali che
rivendicano la libertà di far parlare dei castroni ignoranti come il,
per fortuna estinto, sig. Pirina; ancor più numerosi sono gli uomini
volenterosi che "ripuliscono" i nostri quartieri dalla "feccia"
multicolore. Alcuni poi si mettono la maschera di "esasperati" per
buttare molotov su dei lavoratori regolari che mandano i loro figli a
scuola e che hanno molte colpe, tra cui quella di vivere in una
roulotte, in un posto isolato, spesso senza acqua ed energia
elettrica, come è successo a Torino. Gli immigrati morti in Italia
sono indistintamente seppelliti sotto la coltre del cordoglio: il
cordoglio della Politica, il cordoglio delle Istituzioni! La stessa
politica e le stesse istituzioni che attraverso le "leggi" e le "forze
dell'ordine" ogni giorno fermano, minacciano e picchiano molti
stranieri, colpevoli anche solo di non avere un documento. Che
perpetuano la segregazione nei Centri di Identificazione ed
Espulsione. Che speronano e affondano i "barconi", come è successo nel
marzo del 1997, provocando l'annegamento di 108 profughi. Che fanno
finta di accogliere i richiedenti asilo politico e in realtà
ingrassano l'albergatore di turno. Che fanno coincidere, senza diritto
di replica, il licenziamento o l'assenza temporanea di lavoro con
l'espulsione dai "sacri confini della patria", meglio se si è stati
tanti anni in Italia, così in un sol colpo si fotte l'integrazione e,
soprattutto, i contributi: l'INPS, democraticamente, ringrazia! Se
vivessimo in un mondo capovolto in cui si rispettassero i "modi di
vivere e di pensare diversi", purché non lesivi della dignità e della
libertà dell'altro; forse la politica e i suoi cani da guardia e di
"intrattenimento", si occuperebbero della realtà. Quella realtà che ci
vede faticare a fine mese, che vuole per l'ennesima volta immolare i
nostri diritti solo per ingrassare le tasche già straboccanti dei
padroni. L'equazione non è immigrato = delinquente ma meno salari,
pensioni, servizi e diritti = più milioni di euro investiti in opere
mastodontiche inutili, più soldi per le spese militari, più privilegi
per i pochi e soliti noti, politici industriali banchieri o
faccendieri che siano. Questo dovrebbe portare al gesto inconsulto, al
raptus folle. L'unico estintore efficace per spegnere una volta per
tutte la nostra rabbia, le nostre frustrazioni il nostro malessere
costante è quello di scendere in piazza per autorganizzarsi e lottare
senza compromessi contro questa società, il suo finto benessere, le
sue istituzioni, il suo sistema economico e soprattutto i suoi
strafottuti "confini geopolitici". Noi siamo specie che razza non è!


INIZIATIVA LIBERTARIA

da alterlinus-a-libero.it


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