(it) Fdca: E questa è casa mia e qui comando io: Fiat comanda, la Confindustria progetta.

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Lun 13 Set 2010 13:44:37 CEST


 Nulla di nuovo sotto il sole, la Federmeccanica disdetta con amplio
anticipo il contratto nazionale dei metalmeccanici(riconoscendone la
validità fino al
gennaio2012): troppe rigidità nella
gestione della forza-lavoro, troppi diritti da rispettare.
Il mercato, le sue fluttuazioni devono essere i nuovi doveri a cui tutti
devono subordinarsi,l'impresa comanda e quindi meno tempo di riposo, più
straordinario, massima flessibilità, nessuno sciopero, se non di
sabato; persino la malattia è
un lusso che solo i disoccupati possono permettersi(come per altro già
anticipato dal ministro Brunetta
per il Pubblico Impiego).
Nuove regole vanno scritte nei contratti: che siano generiche e generali
per poter essere aggirate facilmente se necessario, e i sindacati
compiacenti devono firmare per l'interesse generale dello sviluppo, vale a dire
del profitto: solo così si può competere nella globalizzazione, superando
la crisi e il ristagno.
Altro che dissertazioni sul modello tedesco di
salari alti e imprese tecnologiche!
Qui siamo in Italia, bellezza!
Il plusvalore
relativo è marginale da decenni, funziona solo il plusvalore assoluto cioè
lo sfruttamento totale della manodopera con bassi salari, aumento
dell'orario, flessibilità massima e incrementando la precarietà.
Questo è il terreno imposto dall'iniziativa confindustriale a cui i sindacati, i
partiti e il governo Berlusconi si devono adeguare.
Come?
Riscrivendo la
Costituzione, le leggi, le legislazioni, le normative e i contratti nei
prossimi mesi.
L'impresa comanda ed elargisce diritti e soldi quando vuole, non c'è
nessuno spazio per un
compromesso fordista-socialdemocratico, un lusso che il neoliberismo non si
può permettere.
Ma la Fiom ci si prova a mettersi di traverso perchè vuole
rappresentare i diritti dei lavoratori
in modo autonomo e distinto. La FIOM, un sindacato arroccato
certamente su posizioni tradizionalmente
"tradunioniste", ma anche conflittuali. E per questo va isolata.
Impresa facile da fare nelle segreterie dei partiti, anche di
centro-sinistra, ma tutta
da verificare tra i lavoratori e nei luoghi di lavoro.
I prossimi mesi saranno determinanti per la lotta di classe, per la ripresa
del conflitto sociale, almeno in Italia; intanto nel resto dell'Europa le
mobilitazioni sociali e gli scioperi crescono e si estendono (dalla Grecia
alla Francia).
In questi giorni nelle scuole si estende la mobilitazione dei precari, si
costruisce l'ipotesi di sciopero nella scuola contro la Gelmini...
Il 16 ottobre la mobilitazione nazionale Fiom sarà la verifica per costruire
una risposta di settori sociali e soggetti politici nei prossimi mesi.
Tutto il sindacalismo conflittuale e di base è chiamato ad uno sforzo
di coordinamento e di unità.
Tutte le forze politiche a sostegno delle lotte dal basso e della
difesa alla base delle condizioni
di vita dei lavoratori/trici nel posto di lavoro e nel territorio
sono chiamate ad uno sforzo di convergenza e di mobilitazione.
A questo si impegna la FdCA ovunque è presente.
Commissione Sindacale FdCA
10 settembre 2010
da fdca-a-fdca.it


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