(it) Spagna: Contro l'attacco di Zapatero, manifestazione a Madrid [ca]

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Dom 16 Maggio 2010 11:51:01 CEST


Zapatero presenta il suo volto neoliberista e si consegna ai mercati e
al capitale. Attacco, oltraggio, rapina, autoritarismo ... altro che
il rispetto dei diritti del lavoro, sociali e democratici della classe
operaia, delle classi lavoratrici e della popolazione nel suo
complesso.
CONTRO L'ATTACCO DI ZAPATERO LA CGT CHIAMA A
MANIFESTARE IL 16 MAGGIO A MADRID
La CGT non starà a guardare e lancia un appello ai lavoratori e alle
lavoratrici, ai pensionati, ai dipendenti pubblici, ai giovani ... Per
partecipare alla MANIFESTAZIONE CONTRO LA CRISI convocata DOMENICA 16
MAGGIO A MADRID.

Il Primo Ministro, oggi 13 maggio, ha presentato le ultime proposte
del piano di stabilità che porterà alla riduzione del disavanzo fino
al 3% nel 2013, un piano di austerità per le fasce più deboli della
società che sarà applicato rigorosamente in base alla sue stesse
parole.

In questo piano, il governo non prevede alcun provvedimento per
aumentare le entrate dello Stato, ma solo il controllo delle spese.
Pertanto, siamo di nuovo noi lavoratori e lavoratrici, dipendenti
pubblici, pensionati e gruppi sociali più precari quelli chiamati a
pagare la crisi che il capitalismo stesso ha creato.

Le nuove misure proposte da Zapatero sono le seguenti:

* Ridurre lo stipendio del 5% nel 2010, ai funzionari (dipendenti pubblici)
* Blocco dei salari nel 2011
* Congelare le pensioni nel 2011 (esclusi i minimi e quelli non
 contributivi)
* Rimuovere le disposizioni transitorie per il pensionamento parziale
* Rimuovere il supporto di 2.500 euro per le nascite da gennaio 2011
* Ridurre i costi farmaceutici adottando il dosaggio per il trattamento
* Ridurre il costo delle prestazioni di dipendenza escludendo la
 retroattività
* Ridurre di 600 milioni di Euro gli Aiuti Ufficiali allo Sviluppo
 nel 2010 e 2011
* Ridurre di 6,045 milioni di Euro gli investimenti pubblici dello
 stato nel 2010 e 2011
* Risparmio di 1.200 milioni di Euro dalle Comunità Autonome e degli
 enti locali
* In sintesi, nel 2010, il deficit si riduce dall’ 11,2% al 9,8%. Il
 governo sostiene che 15 000 milioni di Euro dovranno essere ridotti
 nei prossimi due anni (5.000 nel 2010 a 10.000 nel 2011), il che
 significa ridurre il deficit al 6% in due anni.

Tutto questo è stato approvato con decreto - legge, dimenticando gli
standard minimi di una società democratica, passando sopra i diritti
sociali, lavorativi, sindacali, civili dei lavoratori e della
popolazione in generale.

Tali misure, si uniranno ad altre misure preliminari per la
costituzione di un piano di stabilità per ridurre il deficit
dall’11,2% al 3% nel 2013. Queste fasi preliminari saranno:

* Nel 2010, secondo il bilancio generale dello Stato, il 4% di riduzione
 della spesa pubblica, che rappresenta 7,5 miliardi di Euro (0,7% del
 PIL)
* Da gennaio, una riduzione di 5 miliardi di Euro (0,5% del PIL), come
 accordo di indisponibilità per tutti i ministeri.
* Riduzione di 1,5 miliardi di Euro come piano di razionalizzazione
 della spesa farmaceutica (0,15% del PIL).
* Riduzione dell'offerta di pubblico impiego di 13 mila posti, pari
 a un tasso di sostituzione del 10% dei posti vacanti (risparmio di
 300 milioni di euro)
* Riduzione simbolica degli alti stipendi dirigenziali, che non
 comporta significativi risparmi.
* Per aumentare le entrate, vi sarà l'aumento dell'IVA dal mese di
 luglio, mentre le misure contro l'evasione fiscale o un aumento
 delle imposte sui capitali non sono neppure valutati, con una
 conseguenza ancora una volta puramente demagogica.

Per la CGT, ora più che mai, occorre continuare la lotta, occorre
scendere in strada, ci si deve mobilitare, è necessario partecipare
alla manifestazione del 16 maggio a Madrid, si deve dimostrare che il
sindacalismo è ancora vivo, che non si è inginocchiato davanti il
governo e ai datori di lavoro, che la lotta sindacale è il percorso
scelto per riconquistare i nostri diritti come lavoratori, e che lo
Sciopero Generale e la Mobilitazione Sociale sono possibili e
necessarie.


Segretariato Permanente della CGT
Confederación General del Trabajo

mercoledì 12 maggio 2010

Traduzione a cura di Roberto Meneghini

http://www.cgt.org.es


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