(it) NS: Agguato alla carovana di Oaxaca: solidarieta' dall'Europa

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Lun 3 Maggio 2010 20:47:04 CEST


Il Messico che lotta, crea e cammina per una vita degna costruendo
percorsi di autonomia, di resistenza e d’emancipazione é ancora una volta
gravemente ferito da una repressione assassina.
Una carovana formata da una trentina di persone appartenenti a diverse
organizzazioni nazionali (APPO, VOCAL, CACTUS, Section 22), da giornalisti
e da osservatori internazionali, che portava la propria solidarietà ad
alcune comunità indigene autonome di San Juan Copala nelle regione Triqui
di Oaxaca, é stata violentemente attaccata da un gruppo paramilitare
facente capo all’organizzazione UBISORT, direttamente legata al partito di
governo PRI, di cui fa parte lo stesso governatore dello stato Ulises Ruiz.
L’imboscata con armi da fuoco alla carovana, organizzata per portare
generi di prima necessità, materiale scolastico e acqua in una delle
regioni più povere della nazione, storicamente ribelle a poteri coloniali e
governi, ma caratterizzata negli ultimi anni da violenze e guerre
fratricide provocate dal vecchio gioco del “dividi et impera” del governo
messicano, ha causato almeno due morti (l’attivista messicana Beatriz
Alberta Cariño, dell'organizzazione CACTUS e Tyri Antero Jaakkola,
osservatore internazionale di nazionalità finlandese), parecchi feriti e un
numero ancora indefinito di scomparsi (finalmente ritrovati).

Dopo la strage di Acteal nel 97 e i massacri di Atenco e Oaxaca nel 2006,
questa drastica forma di violenza appare ormai come l’abituale metodo con
il quale il Potere ha scelto di piegare qualsiasi forma di resistenza nelle
zone più povere del Messico. Come una tenia insaziabile che gode della
massima impunità, questa strategia, che prevede l’annientamento di chi
dissente, ha profonde radici storiche che marciano al passo di razzismo,
esproprio, saccheggio, supremazia e devastazione.

È quella stessa violenza sistemica che il ricco Occidente da sempre
impiega in tutte le aree del pianeta colonizzabili e che il governo
messicano riproduce, ora militarizzando il paese (grazie anche ai cospicui
aiuti finanziari di governi europei e statunitense), ora privatizzando e
vendendo le terre alle multinazionali.

In questo ennesimo attacco altro non vediamo che il tentativo di
distruggere la resistenza della comunità indigene che dal Chiapas a Oaxaca
lottano per l’autonomia, per scagliarsi contro coloro che non accettano
un’ulteriore forma di colonizzazione che, tramite mega progetti
internazionali, vorrebbe privarli dei loro usi e costumi e delle loro
terre. Un attacco infine per piegare la resistenza dei movimenti sociali e
impedire la solidarietà internazionale.

Da parte nostra non cesseremo di portare il nostro pieno appoggio alle
comunità in resistenza e la nostra completa solidarietà ai compagni e alle
compagne colpite dalla repressione. Invitiamo a manifestare la propia
rabbia, a denunciare e a fare pressioni contro il governo messicano,
principale colpevole di questo nuovo massacro.

http://www.autistici.org/nodosolidale/news_det.php?l=it&id=1954

Collettivo Zapatista di Lugano Marisol - http://czl.noblogs.org/
Osservatorio America Latina dell'Xm24 - http://reporter.indivia.net/
Collettivo Nodo Solidale - http://www.autistici.org/nodosolidale/


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