(it) Palestina-Israele, nonostante l'aumento delle colonie con l'appoggio dello Stato d'Israele, la lotta unitaria si espande [en]

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Lun 22 Mar 2010 08:05:44 CET


BEIT JALA, BEIT UMMAR, BIL'IN, JEB ALTHEEB, MA'SARA, NABI SALIH,
NI'ILIN, SHEIKH JARRAH:
Questo weekend gli Anarchici Contro il Muro israeliani hanno
partecipato anche ad ulteriori lotte in località che si stanno
stabilizzando come nuovi fronti: Beit Jala, Beit Ummar, Bil'in, Jeb
Altheeb, Ma'sara, Nabi Salih, Ni'ilin, Sheikh Jarrah. Le forze di
stato continuano ad impedire l'accesso dei manifestanti a Bil'in e
Ni'ilin ma con scarsi risultati. Molti attivisti si sono poi spostati
dalle manifestazioni di mezzogiorno a quella a Sheikh Jarrah. La
scorsa notte (alba di lunedì) alle 2:00, le forze di stato sono
entrate nel villaggio per affiggere in tutto il villaggio molte copie
di un documento in cui si dice che agli attivisti israeliani ed
internazionali è strettamente proibito entrare a Bil'in dalle 8 alle
20 di ogni venerdì, giornata in cui si svolge la manifestazione.


BEIT JALA

Giovedì 11.03.10 - manifestazione a Beit Jala.

Palestinesi, israeliani ed internazionali si sono incontrati a Beit
Jala questa mattina per rifare un campo da gioco che i bulldozer
avevano distrutto la scorsa settimana mentre sgomberavano il percorso
per il completamento del muro vicino Betlemme. 12 persone armate solo
di vanga hanno ripianato i solchi lasciati dai bulldozer ed i buchi
nel terreno derivati dallo sradicamento degli ulivi, hanno rimesso in
piedi due altalene e portato sabbia per rifare il campo da gioco.
Giovani ulivi sono stati messi a dimora al posto degli alberi più
vecchi che erano stati distrutti durante i primi giorni della scorsa
settimana. Il campo è meta di molti bambini del quartiere e la
famiglia che ne possiede il terreno è contenta se la gente viene a
prendere il fresco all'ombra durante l'estate. Durante i lavori di
ripristino del campo, una jeep militare faceva su e giù, poi è venuta
al campo, ma la gente ha continuato a lavorare mentre i soldati
facevano foto e
 chiedevano i documenti ai palestinesi.

Video delle azioni a Beit Jala dell'8 marzo 2010:
http://www.youtube.com/watch?v=GR7TWzMxEUM
https://www.indybay.org/newsitems/2010/03/14/18640915.php

Manifestazione a Beit Jala, domenica 14.03.10
Manifestazione a Beit Jala, giovedì 11.03.10


BEIT UMMAR

Beit Ummar sabato e messa a dimora di alberi vicino a Ma'sara sempre sabato
Tre manifestanti ed un giornalista arrestati durante la manifestazione
a Beit Ummar

Dozzine di abitanti di Beit Ummar, accompagnati da sostenitori
Israeliani ed internazionali, hanno marciato questa mattina dal centro
del villaggio verso la Strada 60 che collega Gerusalemme a Hebron. Il
corteo è stato attaccato subito da un nutrito contingente di soldati,
che si era posizionato all'ingresso del villaggio per disperdere i
manifestanti, schedare i manifestanti pur non essendovi stata nessuna
provocazione.

Nonostante l'attacco, i manifestanti hanno continuato ad avanzare
verso la strada, riuscendo a bloccarla per quasi un'ora per la seconda
volta in 2 settimane in risposta all'aggressività dell'esercito. Due
attivisti israeliani sono stati arrestati subito dopo l'occupazione
della sede stradale e portati alla stazione di polizia di Kiryat Arba.
Quando i manifestanti non erano stati intimiditi dalla violenza
iniziale, i soldati hanno preso di mira la gente con videocamera,
arrestando un cameraman di AP, Nasser Shyouhi, e rompendo numerose
telecamere. E' stato arrestato anche Youssef Abu Marya, il
coordinatore del comitato nazionale di Beit Ummar che ha organizzato
la protesta di oggi.

Dopo aver finalmente disperso i manifestanti, che sono rimasti
pacifici nonostante l'attacco subito, l'Esercito ha invaso la città in
forze. Hanno occupato almeno una casa nel villaggio senza esibire uno
straccio di ordinanza nei confronti dei suoi proprietari. In seguito
all'invasione, si sono avuti scontri tra la gioventù locale che
lanciava sassi contro gli autoblindo ed i soldati che usavano
lacrimogeni, granate assordanti e proiettili ricoperti di gomma.

Beit Ummar si trova a 11 km da Hebron in Cisgiordania ed ha 14.500 abitanti.

Azione pacifica interrotta con violenza dalle forze di occupazione:
http://www.indybay.org/newsitems/2010/03/14/18640932.php


BIL'IN

Circa 25 israeliani, oltre 30 internazionali, sostenitori palestinesi,
una delegazione del FDLP ed il ministro palestinese della cultura
hanno aderito alla manifestazione settimanale degli abitanti di Bil'in
contro il muro. I manifestanti portavano posters di Tristan Anderson,
che era stato colpito alla testa l'anno scorso da una granata di gas a
Ni'ilin, e che si trova ancora in condizioni critiche.

Questa volta l'esercito ha deciso di attirare in una trappola i
manifestanti. I cancelli sul recinto sono stati lasciati aperti per
farli passare mentre soldati senza equipaggiamento di protezione (per
poter correre più veloci) nascosti sul lato palestinese del recinto,
li aspettavano per prenderli alle spalle e procedere ad arresti. La
gioventù locale, però, ha rapidamente individuato i soldati nascosti,
ed è passata all'azione nonostante la pioggia di lacrimogeni e di
proiettili di gomma che hanno ferito 2 giovani. I soldati hanno
arretrato al di là del muro, inseguiti dai giovani esultanti. Subito
dopo, gli organizzatori hanno ripreso il controllo, calmato i giovani
ed inviato 30 manifestanti al recinto per una manifestazione pacifica.
Poiché il vento era favorevole ed i soldati meno boriosi del solito,
un israeliano ex-militare ne ha approfittato per fare una predica ai
soldati, sollecitandoli a riconoscere di essere sfruttati dai politici
 israeliani e dai costruttori e quindi unirsi alla lotta dei
palestinesi contro l'occupazione.

Video di Haitam - http://www.youtube.com/watch?v=DGsXZJcqFYE

Uno strano raid notturno a Bil'in -
http://www.youtube.com/user/haithmkatib#p/a/u/0/4J9LdZykj38

Alle 2 di questa notte, Bil'in è stata occupata ancora una volta
dall'esercito israeliano che ha affisso dappertutto un manifesto con
cui si proibisce agli attivisti israeliani ed internazionali di stare
nel villaggio dalle ore 8 alle ore 20 di ogni venerdì, giornata delle
manifestazioni. In questa fascia oraria ogni attivista israeliano e
internazionale deve lasciare il villaggio, oppure verrà arrestato.
L'ordine è stato diramato da Benjamin, il capo della polizia. Inoltre
Bil'in è stata dichiarata zona militare chiusa fino al 17 agosto. Si
tratta di un tentativo per fermare la solidarietà degli attivisti
israeliani ed internazionali verso la lotta popolare di Bil'in, e
quindi per reprimere e distruggere la resistenza del villaggio contro
l'occupazione e contro l'annessione della terra.

Inoltre, questa mattina presto, Iyad Burnat, dirigente del Comitato
Popolare, ha ricevuto una telefonata dallo Shabak [servizi interni -
ndt], con cui gli si ordinava di presentarsi ad un posto di polizia
per rispondere a domande.


JEB ALTHEEB

20 persone si sono unite al Comitato Popolare di Betlemme contro il
muro e contro le colonie per una iniziativa ormai settimanale a Jeb
Altheeb. La scorsa settimana il gruppo di Palestinesi, Israeliani ed
internazionali aveva costruito un muro a secco per marcare i confini
delle terre agricole vicino alla strada. I coloni lo avevano distrutto
nei giorni scorsi, ma oggi è stato ricostruito. Nessuna presenza di
soldati o coloni.

Jeb Altheeb è un piccolo villaggio a sud-est di Betlemme (vicino
Herodion) insidiato dalla colonia di Nokdim (dove vive Avigdor
Liebermann). Da almeno 5 anni, il villaggio deve subire la presenza di
un avamposto con 7 coloni che vigilano sulla continua sottrazione di
terra che appartiene al villaggio. Nelle scorse settimane, i coloni
hanno impedito ai contadini ed ai pastori di lavorare su quello che
rimane della del villaggio.

Gli avvocati portati nel villaggio hanno confermato il diritto legale
degli abitanti del villaggio ad usare la loro terra e verrà presto
aperto un caso giuridico. Ciononostante, i coloni appaiono e molestano
non appena i contadini ed i pastori cercano di lavorare la terra.


MA'SARA

Manifestazione settimanale più piccola del solito a Ma'sara, non più
di 50 persone (di differenti nazionalità) hanno affrontato un gran
numero di forze di polizia e di soldati dopo aver marciato per le vie
del villaggio sotto un caldo pesante. I soldati hanno preso le prime
case del villaggio, da dove hanno impedito alla manifestazione di
procedere verso le terre del villaggio.

Dopo i comizi in arabo, inglese ed ebraico, un piccolo gruppo di
manifestanti ha superato il filo spinato sulla strada, ma è stato
respinto dai soldati che hanno anche minacciato arresti per violazione
di area militare chiusa. I manifestanti si sono seduti per terra,
hanno percosso tamburi, cantato, invitato i soldati a smettere
l'oppressione contro la lotta popolare per unirsi ad essa. I soldati,
già pronti con le granate in mano, sono stati colti di sorpresa da
questa resistenza non-violenta e dalle molte videocamere presenti. Per
cui, senza nessun arresto e senza nessun attacco ai manifestanti, gli
attivisti hanno deciso di sciogliere la manifestazione, sottraendosi
al sole implacabile, ripromettendosi di ritornare la prossima
settimana.


NABI SALIH

La manifestazione di questa settimana a Nabi Salih ha dovuto
affrontare una severa repressione. Anche prima che il corteo partisse
dal villaggio, alcuni attivisti hanno cercato di parlare con i soldati
per dirgli che stavano sulle colline del villaggio e che prestavano
servizio in un esercito di occupazione. I soldati hanno risposto con
violenza, lanciando granate assordanti direttamente ai piedi degli
attivisti.

Circa 80 residenti di Nabi Salih, altri palestinesi, israeliani ed
internazionali hanno partecipato alla manifestazione settimanale
contro l'occupazione e contro i coloni di Halamish che si annettono e
distruggono la terra e le risorse del villaggio. Il corteo del
villaggio ha incontrato immediatamente l'attacco dell'esercito,
spintosi fin dentro il villaggio. L'esercito ha invaso il villaggio e
sparato lacrimogeni a raffica sul corteo e sull'intera popolazione del
villaggio. L'attacco è proseguito con l'uso di proiettili ricoperti di
gomma. Mentre i manifestanti si raggruppavano, l'esercito usava ancora
una volta la mitragliatrice di lacrimogeni sull'intero villaggio.

I manifestanti riuscivano comunque a dirigere la manifestazione in
varie direzioni, anche fuori dell'area abitata. Un gruppo si è diretto
sulla cima di una collina dove si trova una delle fonti del villaggio,
dove i coloni stavano bivaccando. A quel punto l'esercito ha intimato
ai coloni di abbandonare il luogo, usando parole forti contro chi non
voleva saperne. I coloni si sono allora spostati verso un'altra fonte,
quella su cui grava la minaccia di annessione, ricevendo anche qui
l'invito dell'esercito ad andarsene, senza che i soldati trascurassero
di sparare un paio di lacrimogeni sui manifestanti che scendevano
dalla collina. I quali hanno proseguito per unirsi ad altre situazioni
di protesta.

Fino al tramonto i manifestanti hanno rifiutato di ritirarsi,
riuscendo a ricomporre la manifestazione più e più volte, alcuni
tirando pietre per respingere gli attacchi dei soldati, altri
standosene pacificamente fermi contro soldati armati fino ai denti,
altri documentando gli eventi o prendendosi cura delle decine di
feriti.

Venerdì 12.3.2010 video su Nabi Salih -
http://www.youtube.com/watch?v=UJcmc9_-7HM


NI'ILIN

Centinaia di persone del villaggio e di quelli vicini si sono riuniti
sulle terre minacciate per riaffermare la necessità di resistere alle
politiche aggressive dell'occupazione. Gli abitanti avevano con sé i
loro animali, simbolo del loro antico rapporto con la terra che hanno
lavorato per generazioni. Tanti i posters con l'immagine di Tristan
Anderson, l'attivista di American ISM, attualmente in come dopo essere
stato ferito da una granata di lacrimogeno durante una manifestazione.

Salah Amira di Ni'ilin ed un attivista israeliano rimasto senza nome
sono stati arrestati durante gli scontri che sono durati fino al
pomeriggio. I soldati israeliani hanno sparato proiettili di gomma e
lacrimogeni pe disperdere la folla, ma nessuno è stato seriamente
ferito.

Comunicato stampa: La famiglia di Tristan Anderson fa appello per
investigazioni più approfondite sui fatti di cui è rimasto vittima il
cittadino statunitense [in inglese]
http://popularstruggle.org/content/family-appeals-decision-close-investigation-shooting-us-citizen-tristan-anderson

Due arrestati durante la manifestazione:
Manifestazione a Ni'ilin - 12-3-2010 http://www.youtube.com/watch?v=OMvlFq53ufc


SHEIKH JARRAH

La protesta di massa che èn avvenuta lo scorso sabato è stato un
gigantesco successo ed ha segnato una svolta nella lotta a Sheikh
Jarrah. Ma la lotta nel quartiere è ben lungi dalla sua conclusione.
Durante la scorsa settimana i coloni ed i loro sostenitori politici
hanno di nuovo tentato di riprendersi la strada e di metterci di
fronte al fatto compiuto. Martedì il vice sindaco David Hadari ha
fatto un giro nella strada delle case contestate ed ha dichiarato che
"questo quartiere si chiama 'Simone il Giusto' non Sheikh Jarrah", e
che intende aprire un ufficio del municipio nel quartiere.


"Ancora solidarietà con i residenti di Sheikh Jarrah! Corteo venerdì
alle 14:00 da Mashbir plaza, angolo di King George e Ben Yehudah per
confluire nella manifestazione a Sheikh Jarrah alle 15:30"

Venerdì, circa 200 manifestanti hanno marciato da piazza Hamashbir,
senza farsi fermare da commenti offensivi e fascisti lungo il
percorso. Altri 50 si sono uniti a loro quando sono giunti a Sheikh
Jarrah. Forte presenza della Yasam (Unità Speciale di Polizia) notata
nella zona. I manifestanti hanno cercato di fare loro il percorso fino
alla casa di una delle famiglie sgomberate, dove intendevano tenere
una veglia di protesta. Sono stati fermati dalla polizia che ha
dichiarato la manifestazione illegale. Dopo parecchi minuti di
trattative, la polizia, in barba alle ordinanze della corte suprema e
di quella distrettuale, ha iniziato a spingere i manifestanti verso
l'altro lato della strada, arrestando due attivisti. Ma respingere la
manifestazione fino ai giardini non era sufficiente, dato che la
polizia ha proseguito nell'uso della violenza. In seguito, piccoli
gruppi di manifestanti sono ritornati sui loro passi per raggiungere
la casa prefissata, ma
 sono stati brutalmente respinti ed alcuni pure arrestati. In totale
sono 11 gli attivisti illegalmente arrestati nel corso della
manifestazione. Dopo alcune ore, tutti sono stati rilasciati,
accompagnati da un'ordinanza di divieto di frequentare il quartiere
per 15 giorni, a cui si è fatto appello presso la corte distrettuale.

Nel frattempo, dopo la fine della manifestazione, i coloni hanno
assaliti violentemente gli abitanti palestinesi e gli attivisti
israeliani che erano rimasti sul posto. I coloni hanno preso a sassate
le persone ed alcune automobili, rimaste danneggiate. Naturalmente
nessun colono è stato fermato o arrestato.

http://www.youtube.com/watch?v=Dy7nWppt5nM
http://www.youtube.com/watch?v=ou7SLQl0s4I


Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:
http://www.fdca.it/wall


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