(it) Appello per la settimana d'azione in solidarietà all'EZLN (12-21 marzo)

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Gio 11 Mar 2010 16:56:03 CET


Giornata Internazionale di Solidarieta' con l* zapatist*
Le/gli zapatist* non sono sol*. Stop alle aggressioni in Chiapas. Viva l'EZLN!
Convocazione per una settimana (12-21 marzo) di attivita' in Europa
Dall'Europa solidale, unendo la nostra voce con la voce de* compagn* dei
collettivi, delle organizzazioni e degli individui dell'Altra Campagna,
della Campagna Primero Nuestr a s Pres a s e della Rete Contro la Repressione e
per la Solidarieta', sosteniamo la Giornata Nazionale ed Internazionale in
Appoggio e Solidarieta' con le Basi d'Appoggio Zapatiste convocata per il
20 marzo. Lanciamo una convocazione di una settimana d'azione in
solidarieta' con le comunita' zapatiste in resistenza dal 12 al 21 marzo
2010 a tutte le persone e collettivi europei che, dal basso ed a sinistra,
vogliono promuovere la propria iniziativa e/o appoggiare questo manifesto
per rendere visibile la nostra solidarieta' ed affinche' risulti chiaro al
mal governo ed agli aggressori: le/gli zapatist* non sono sol*.

MANIFESTO

In questo 2010 il capitalismo selvaggio torna ad esprimere la sua codizia
e violenza in tutto il mondo, sottomettendoci a crisi e collassi economici
e sociali, colpendo sempre le stesse persone: migranti, operai/e, donne,
contadini/e, indigene/i. A quell* dal basso.

Viviamo in Europa ed e' qui dove resistiamo, dove cerchiamo di viviere con
dignita' e recuperare quanto ci spetta. Partiamo dalla nostra pratica
quotidiana, dalla nostra cretivita' e dal nostro non allinearci a quello
che ci impongono: sappiamo che possiamo costruire altri mondi, altri mondi
nei quali c'e' spazio per tutt*.

Questo 2010 in Chiapas il capitalismo colpisce duro. Imprese senza
scrupoli ed avidi governanti vanno per la mano calcolando i guadagni che
possono ottenere dalla distruzione e dall'inquinamento della favolosa
biodiversita' naturale e dalla sua commercializzazione e certificazione, e
dalla ricchezza culturale dei popoli indigeni. Tutto per lucro personale.

Nel 2010 la Rivoluzione Messicana compie 100 anni. E continuano ad essere
quell* dal basso, come 100 anni fa, quell* che disturbano in questi piani
capitalisti: i popoli indigeni, i/le contadin*, i/le migranti, gli/le
operai*.

Si compiono anche 16 anni del sollevamento zapatista. Le/gli zapatist* si
mostrarono al mondo il  gennaio del 1994 per ricordarci che tutt* abbiamo
diritto a tutto, che si possono costruire alternative fra di noi e che non
morira' il fiore della parola.

Durante tutto questo tempo, le/gli zapatist* hanno sviluppato nelle
proprie comunita' diversi sistemi di salute, educazione, commercio,
giustizia, cultura ed agricoltura. Le/gli zapatist* sono, oggi come oggi,
il governo ed il territorio autonomo ed autogestito piu' grande, piu'
durevole e piu' saldo dell'ultimo secolo. Le/gli zapatist*, nostr*
compagn*, ci dimostrano ogni giorno che e' possibile una vita senza
capitalismo, una vita costruita nella collettivita' e per la collettivita'.

Pero' il 2010 in Chiapas non colpisce duro solo dal punto di vista
economico e sociale. Mentre l'autonomia zapatista continua ad avanzare per
tutt* e dappertutto, il mal governo federale e chiapaneco non smettono di
attaccare e minacciare la continuita' di questa alternativa. Sono infatti
gia' troppe le aggressioni ed i fatti violenti che si stanno inscenando
(San Sebastián Bachajón, Mitztón, Bolom Ajaw, etc.)

Aggressioni, osteggiamenti e minacce che si sommano alla liberazione dei
paramilitari di Acteal, autori confessi del massacro, e al riarmo e alla
ricostituzione, piu' forte e con piu' risorse, dei gruppi paramilitari -
formati, preparati e finanziati dallo Stato Messicano - che, in un clima di
assoluta impunita', insistono con gli attacchi alle basi d'appoggio
zapatiste. E se questo non fosse sufficente, le/gli zapatist* stanno
fronteggiando inoltre una campagna mediatica del governo chiapaneco che
vuole che le Giunte di Buon Governo zapatiste si integrino allo stato e
spariscano. Un governo che afferma che rispetta i diritti dei popoli
indigeni mentre incarcera e ammazza i dissidenti sociali ed applaude la
liberazione dei paramilitari.

Un progetto che mette in marcia autostrade, progetti "ecoturistici",
dighe, "programmi sociali" e "riserve della biosfera" senza consultare le
comunita', senza rispettare la parola data. Un governo che sgombera con
violenza, che minaccia e osteggia, che nega i diritti civili e che spaccia
le proprie azioni come "piani di sviluppo": verso una maggiore violenza,
meno diritti e nessuna natura in Chiapas.

Dall'Europa vogliamo manifestare che le/gli zapatist* non sono sol*.
L'ambizione e l'avarizia di quelli che vogliono un mondo tosato e
saccheggiato a beneficio di una manciata di persone si scontra con la degna
rabbia di coloro che credono in alternative sostenibili per tutt*. Altri
modi, come quelle che costruiscono le/gli zapatist* del Chiapas, e quelle
che costruiamo in Europa con le nostre lotte, perche mentre lo sviluppo
genera violenza, la parola tende ponti.

Per cio' questa settimana, in Europa e in molti altri luoghi del pianeta,
tendiamo un ponte fino al Chiapas ed inviamo un abbraccio solidale alle
comunita' in resistenza. Per ricordare ai zapatisti ed alle zapatiste che
non sono sole. Sappiamo che insieme possiamo emanciparci dai potenti e
continuare a camminare unit*, autonom* e differenti verso un mondo che
contenga tutti i mondi.

Al mal governo, non esigiamo niente perche' non lo riconosciamo per
niente. Alle persone e ai collettivi dal basso ed a sinistra, un invito: a
constatare che possiamo vivere senza capitalismo, a non perdere la speranza
e ne' il sorriso, a creare altri mondi, altri modi.

Alle zapatiste, agli zapatisti: forza e salute per continuare nella lotta.
Ed un fiore familiare. E la promessa di un ballo: il nostro, quello della
vittoria.

Basta con le aggressioni e gli attacchi alle comunita' zapatiste!
Stop all'impunita'!
Esercito e paramilitari fuori dal Chiapas!
Che muoia la morte! Avanti quell* che lottano!
Viva l'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale!


Convocano:
Caracol Zaragoza, red de personas por la autonomía zapatista
(Aragón-estado español)
Colectivo ALANA (Grecia)
Fuga em Rede (Galiza-estado español)
Grupo Les trois passants (París-Francia)
Confederación General del Trabajo-CGT (estado español)
Gruppe B.A.S.T.A. (Alemania)
Unión Mexicana Suiza-UMES (Zurích-Suiza)
Caracol Mundo-eco de latido en solidaridad (Viena-Austria)
Grupo IRU (Madrid- estado español)
Centro de Documentación sobre Zapatismo-CEDOZ (Madrid-estado español)
Asociacion Ya Basta-Coordinamento Toscano di solidarietà con gli zapatisti (Italia)
Colectivo Zapatista Marisol (Lugano-Suiza)
Plataforma de Solidaridad con Chiapas-PLATA (Madrid-Estado Español)
Comité de Solidaridad con los Pueblos – Interpueblos Cantabria (Estado Español)

Appoggiano:
Biblioteca Frida Kahlo (Aragón-estado español)
Comando Cucaracha (Aragón-estado español)

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Tradotto da Nodo Solidale
http://www.autistici.org/nodosolidale/

http://www.autistici.org/nodosolidale/news_det.php?l=it&id=1774


[Da: <nodosolidale -A- autistici.org>]




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