(it) Comidad, le news del 11 marzo 2010

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Gio 11 Mar 2010 16:52:53 CET


NEWSCOMIDAD: Ecco le news settimanali del Comidad: chi volesse consultare le news
precedenti, può reperirle sul sito http://www.comidad.org/ sotto la voce
"Commentario" e all'indirizzo http://adhoc-crazia.blogspot.com/.
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LA RELIGIONE DEI PATRIMONI IMMOBILIARI
L'ultimo scandalo di clero-pedofilia in Germania ha coinvolto direttamente la
famiglia del papa. Per la precisione, i casi di abuso sessuale su minori su cui si
indaga, riguarderebbero fatti avvenuti tra gli anni '50 e gli anni '70, periodo in
cui il fratello di Ratzinger non dirigeva il famoso coro di Ratisbona; ma l'effetto
di risonanza mediatica dell'associazione, anche indiretta, del cognome di Ratzinger
alla pedofilia è stato comunque raggiunto.

La perplessità più ovvia riguarda i tempi di maturazione dello scandalo: quaranta o
cinquanta anni sembrano un po' troppi per pensare ad un bubbone che scoppi
improvvisamente. Insomma, ci si deve chiedere come mai l'acqua calda non sia stata
scoperta un po' prima, magari quando la propaganda dei media occidentali ci narrava
degli eroici preti cattolici che si battevano per la libertà religiosa contro i
regimi comunisti e materialisti dell'Est Europa. Nel 1973 Hollywood lanciò l'icona
accattivante del prete esorcista, un riferimento subliminale al vero diavolo da
esorcizzare dal corpo dell'Europa, cioè il comunismo.

Alcuni hanno notato che i primi clamorosi scandali di clero-pedofilia sono scoppiati
in seguito all'opposizione da parte del Vaticano nei confronti dell'invasione
statunitense dell'Iraq del 2003, ma il feeling dei media nei confronti della Chiesa
Cattolica - tolta la parentesi della morte di Woytila - era in realtà già finito.
L'ultima grande stagione mistica dei media "occidentali" era andata infatti a
coincidere con la guerra in Jugoslavia, quando papa Woytila si impegnò a fomentare
l'odio fra i Croati cattolici ed i Serbi ortodossi. In quel periodo fu anche
allestita in Croazia, ad opera dei servizi segreti tedeschi, la indegna pagliacciata
delle apparizioni della madonna di Medjugorie, un evento che, per la  grossolanità
della messinscena, ha determinato anche l'imbarazzo di alcuni settori del clero
cattolico.

Ma la caduta dei regimi del "socialismo reale" ha immediatamente aperto la questione
della ri-privatizzazione dei beni immobili acquisiti dal Demanio dello Stato. In
Paesi come la Polonia , l'Ungheria, la Cekia e la Slovacchia , gli antichi titoli di
proprietà immobiliare che la Chiesa Cattolica può vantare, aprono praticamente un
pozzo senza fondo, nel quale si può mettere mano ad una ricchezza illimitata,
costituita da terreni ed edifici, ma anche da migliaia e migliaia di appartamenti e
botteghe. Molti edifici e impianti industriali costruiti durante il socialismo reale
sono sorti su terreni originariamente di proprietà di ordini religiosi e curie
vescovili, ed anche su quelli la Chiesa potrebbe accampare dei diritti di proprietà.
In base a quegli antichi titoli di proprietà, la Chiesa Cattolica potrebbe quindi
ridiventare padrona di circa la metà dei beni immobili dell'Europa dell'Est, e ciò
in base all'incontrovertibile dato giuridico e storico che la Chiesa padrona era
stata la più danneggiata dalla collettivizzazione operata dai regimi del cosiddetto
socialismo reale.

Il problema è che nell'Europa dell'Est sono arrivate le multinazionali dell'Ovest,
le quali non sono disposte a stare a guardare mentre la Chiesa Cattolica si riprende
tutto quel ben di dio. Da decenni nell'Europa dell'Est si svolge perciò un
estenuante contenzioso tra la Chiesa e le multinazionali - spesso collegate ad
organizzazioni sioniste - sulle privatizzazioni dei patrimoni immobiliari dello
Stato; e, come nella guerra del '14-'18, si combatte metro per metro. Gli scandali
di clero-pedofilia costituiscono appunto una delle armi adoperate dalle
multinazionali per ammorbidire le pretese della Chiesa Cattolica nei Paesi dell'Est,
ma anche dell'Ovest. In Irlanda, dove  la Chiesa Cattolica è padrona di  un
patrimonio immobiliare sterminato, che è di ostacolo all'espansione delle proprietà
delle multinazionali, sono stati tirati fuori, per pura coincidenza, vecchi casi di
clero-pedofilia che sembravano morti e sepolti.

La Chiesa Cattolica è divenuta inutile per combattere un nemico comunista che ormai
non c'è più,  ed ora il cosiddetto "Occidente" - lo pseudonimo preferito dalle
multinazionali - scorge nei preti solo degli avidi e fastidiosi concorrenti nella
corsa al saccheggio dei beni immobili;  beni che costituiscono una ricchezza reale,
particolarmente importante in un periodo di crisi di liquidità finanziaria. Una
serie di procedimenti giudiziari per  pedofilia, con le annesse cause civili per
risarcimento danni, costituisce uno strumento di pressione efficace per indurre i
vescovi e gli ordini religiosi a ridurre al minimo le loro pretese.

La proprietà immobiliare per la Chiesa Cattolica è ben più che un semplice
accessorio mondano, ma costituisce un vero dogma di fede. Le prime condanne della
Chiesa verso il comunismo furono proclamate quando questa dottrina non si era ancora
pronunciata per il materialismo e l'ateismo, e riguardavano per l'appunto la
questione della proprietà privata, considerata dalla Chiesa un diritto
irrinunciabile. E non ci si riferisce alla proprietà privata "soft", come la casetta
e il campicello, ma alla proprietà privata "hard", cioè i patrimoni immobiliari.
Quindi i comunisti cristiani, come Fra Dolcino nel '300, furono i primi ad essere
colpiti da anatema in quanto "eretici", sebbene non attribuissero un carattere
religioso al comunismo in quanto tale. La condanna del comunismo fu ribadita dalla
Chiesa negli stessi termini anche nei primi anni dell'800, molto prima del marxismo:
ancora una volta il bersaglio della condanna ecclesiastica era rappresentato perciò
non dal materialismo, ma dalla violazione del diritto alla ricchezza immobiliare.

Si dice spesso - a sproposito - che il comunismo sia una religione, ma, in effetti
nessun comunista ha mai preteso di formalizzare il comunismo in questo senso; semmai
si è teorizzato, e parecchio a vanvera, di religione dell'Uomo. Al contrario, è la
proprietà privata ad avvalersi di una vera e propria santificazione nell'ambito
della dottrina cattolica. Quindi è l'anticomunismo a costituirsi come religione, in
quanto culto della sacra proprietà privata.

Nel 1963 il governo di centrosinistra tentò di varare una riforma urbanistica che,
garantendo la proprietà di case ed edifici, limitava e vincolava la proprietà sui
terreni, impedendo la speculazione fondiaria, cioè quell'espediente in base al quale
un terreno agricolo può moltiplicare all'infinito il suo valore se diviene
edificabile. Il ministro che aveva avviato la riforma, il democristiano Sullo, fu
travolto dalle accuse di comunismo ed omosessualità; nel frattempo i ceti medi
furono terrorizzati da una menzognera campagna mediatica che annunciava la confisca
di tutte le case di abitazione; ed infine, l'anno dopo, i servizi segreti militari
allestirono un tentativo di golpe, passato alla Storia come "Piano Solo".

In quel tentato golpe - poi rientrato dopo il ritiro di ogni velleità di riforma da
parte del governo - erano coinvolte anche le principali potenze immobiliari di
allora in Italia, cioè la FIAT e il Vaticano. La Chiesa non si ritenne per questo
incoerente, dato che la dottrina cattolica proclama il diritto di insurrezione
quando siano minacciati i beni della Chiesa stessa. Questo principio era stato
invocato dal Vaticano anche nel 1936, per sostenere il colpo di Stato operato da
Francisco Franco - grazie alle armi, ai soldi ed alle truppe di Mussolini - contro
la Repubblica spagnola.

La Chiesa Cattolica ha anticipato di millenni le leggi ad personam, costruendosi una
morale a proprio uso e consumo, per cui, ad esempio, il contrabbando non è
considerato peccato - neppure veniale -, dato che i preti lo praticavano sotto la
copertura delle immunità ecclesiastiche, in base alle quali giudici e sbirri non
potevano entrare nelle proprietà della Chiesa. Ancora adesso il Vaticano è una
centrale di contrabbando che elude il fisco dello Stato italiano; anche se questo
contrabbando costituisce un'inezia se paragonato a quello che si esercita nelle basi
militari USA e NATO, dietro l'immunità garantita dal segreto militare.

Oggi è la NATO , e non più la Chiesa Cattolica , a rappresentare la più grande
multinazionale del contrabbando e dei traffici illegali, e questo è uno scandalo di
cui nessun organo di "informazione" tratterà mai.

Giorgio Bocca ha pubblicato di recente un libro, "Annus Horribilis", nel quale, con
il pretesto di parlar male di Berlusconi, in realtà denigra come al solito l'Italia
e gli Italiani, che sarebbero colpevoli di subire in maggioranza il fascino perverso
dell'Uomo di Arcore. In realtà Berlusconi non è in grado di esercitare nessun
fascino su chicchessia, e non fa altro che galleggiare sull'onda dell'anticomunismo,
che tanti propagandisti - Bocca compreso - hanno trasformato in un senso comune
inattaccabile. Ma l'argomento principale di Bocca è che l'Italia non possiede nella
sua coscienza collettiva quei valori etici proclamati dalla Riforma Protestante. Tra
gli anni '30 e '40, Bocca scriveva sul giornale fascista " La Difesa della Razza" e,
rispetto ad allora, non ha fatto altro che sostituire il mito della superiore Razza
Ariana con il mito protestante. Ariani o protestanti che dir si voglia, per Bocca
sono sempre i popoli del Nord a rappresentare la razza superiore.

In effetti i "valori etici" di cui si dimostrò capace la Riforma Protestante,
consistettero soltanto nell'abilità da essa dimostrata nel sottrarre alla Chiesa
Cattolica i suoi patrimoni immobiliari. Questo grande furto fu sì perpetrato ai
danni di altri ladri, ma andò ad esclusivo beneficio dei già ricchi nobili tedeschi.
Quando i contadini tedeschi chiesero di partecipare alla spartizione delle terre
della Chiesa Cattolica, Martin Lutero pubblicò nel 1525 un libello in cui incitava i
nobili a sterminare i contadini, colpevoli secondo lui di violare l'ordine divino.
Come si vede, anche la Riforma Protestante ha poco da insegnare in quanto a valori
etici, e per essa, come per la Chiesa Cattolica , la vera religione rimane quella
dei patrimoni immobiliari.

11 marzo 2010


[Da: "Vincenzo Italiano" <italianovinc -A- alice.it>]




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