(it) FdCA Nord-Est: Contro tutte le guerre. Solidali con tutti/e i/le proletari/e vittime dei conflitti

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Mer 30 Set 2009 08:47:22 CEST


FdCA Nord-Est: Contro tutte le guerre. Solidali con tutti/e i/le
proletari/e vittime dei conflitti
Di fronte all'ennesimo attentato ai danni del contingente italiano in
Afghanistan non possiamo che esprimere il nostro cordoglio per i 6
italiani vittime anche loro di una guerra che come tutte le guerre,
lungi dal portare purtroppo democrazia e libertà per il popolo afghano
[1], miete vittime tra i proletari e le proletarie, da una parte e
dall'altra: sia tra i proletari italiani per i quali, in periodo di
crisi economica e bassi salari, l'unico modo per sfuggire alla morsa
di precariato e disoccupazione (specie per i giovani del Meridione)
risultano essere le forze armate ed in particolare le missioni
all'estero; sia tra il popolo afghano, costretto a vivere in una
eterna guerra da più di 30 anni, prima a causa della guerra fredda,
adesso della guerra al terrorismo, e che ogni giorno deve fare i conti
e con la cruda violenza talebana e con la "tecnologicamente avanzata"
violenza delle truppe NATO.

La tragedia che ha colpito i nostri connazionali deve pertanto farci
prendere coscienza anche delle quotidiane tragedie che colpiscono il
popolo afghano; non può e non deve farci dimenticare che in
Afghanistan, come in Iraq, dietro alla "missione di pace" si nasconde
una guerra senza esclusioni di colpi il cui unico fine è la protezione
degli interessi economici dei paesi occidentali (anzi dei capitalisti
occidentali per la precisione).

La vera liberazione del popolo afghano non potrà che venire da
un'azione di massa dal basso, in particolare dalla presa di coscienza
dei settori oggi più marginali della società afghana, quali le donne:
ed è proprio questa la prospettiva politica in cui si muovono gruppi
come il RAWA, un movimento di donne impegnate in prima linea contro il
fondamentalismo e l'occupazione militare straniera, la cui attività
quotidiana contro l'analfabetismo e per la giustizia sociale crediamo
sia l'unica via verso un Afghanistan di pace.

Noi da parte nostra, oltre a sostenere anche con la sola solidarietà
militante i movimenti femministi, pacifisti e sindacali afghani,
chiediamo:

* l'immediato ritiro delle truppe italiane da tutti gli scenari di
 guerra;
* la riduzione delle spese militari ed il contestuale aumento delle
 risorse da destinare al welfare;
* il boicottaggio delle "banche armate" che finanziano il commercio
 di armi (Gruppo Paribas, Deutsche Bank, Société Générale, Gruppo
 Intesa San Paolo tra le principali).


FEDERAZIONE dei COMUNISTI ANARCHICI - sez. Nord Est

fdcanordest a fdca.it
http://fdca-nordest.blogspot.com/


1. Giusto per fare un esempio, il "democratico" e "liberale" attuale
presidente afghano Karzai ha fatto approvare nel mese di agosto una
legge che sancisce il diritto del marito a negare gli alimenti alla
moglie se lei rifiuta un rapporto sessuale, la concessione della
tutela dei figli solo a padri e nonni, l'obbligo per una donna di
chiedere il permesso al marito per lavorare e la possibilità per uno
stupratore di evitare il processo risarcendo la vittima in denaro (da
http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=128216)

[Testo del volantino distribuito dalla Sez. Nord-Est della FdCA a
Treviso e Vittorio Veneto in occasione del presidio contro le guerre a
Treviso il 23 settembre 2009]


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