(it) USI-AIT Scuola: prosegue la lotta

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Sab 12 Set 2009 08:46:30 CEST


prosegue la lotta nella scuola
UN CONSIGLIO DAI PRECARI DELLA SCUOLA AL MIUR: GIOCATE AL
SUPERENALOTTO PER POTER FINANZIARE QUANTO E' STATO TAGLIATO DA
TREMONTI E PER POTERCI ASSUMERE TUTTI/E
Oggi 10 settembre una delegazione USI AIT SCUOLA, SISA (che sono uniti
da un Patto di collaborazione) e precari co.co.co. ATA ha incontrato,
in particolare sui problemi del precariato e sui tagli finanziari alla
scuola pubblica, dirigenti del MIUR e del MINISTERO DEL LAVORO, come
previsto dalla normativa vigente per il tentativo di conciliazione -
dato lo stato di agitazione e il prossimo sciopero della SCUOLA
proclamato dal sindacato autogestito USI AIT SCUOLA a livello
nazionale, anche a sostegno delle mobilitazioni dei precari.
Pur ringraziando la disponibilità dei dirigenti ad ascoltare le
richieste dell'USI e dei precari ed a rispondere in merito, si è
evidenziata l'impossibilità del MIUR a dare soluzioni credibili per la
scuola e per le migliaia di precari docenti ed ATA perdenti posto
(sicuramente meno dei 60.000 previsti per il pensionamento di 30.000
docenti, in gran parte da sostituire).
In ogni caso quello della scuola è il più grosso taglio in un'azienda
pubblica o privata, dalle ristrutturazioni industriali degli anni '80.
Un licenziamento massiccio di forza lavoro altamente qualificata e
professionale che si aggiunge ai previsti 700.000 licenziamenti che
fino alla prossima primavera dovremo subire nel nostro paese, con la
speranza di una sostanziale inversione di tendenza alla devastante
crisi economica che i paesi capitalisticamente più avanzati stanno
passando.

Mentre ad alcune richieste non veniva data risposta perchè più
politiche o più legate alla contrattazione di comparto, veniva da
parte del MIUR fatta presente la volontà del Ministro Gelmini di
venire incontro al precariato, sia con la concessione di una specie di
cassa integrazione sia pure parziale per i soli 12-13.000 insegnanti
con incarico annuale che per i tagli imposti dalla finanziaria non
avrebbero più avuto possibilità di lavorare con continuità, anche se a
tutto scapito di quei 18.000 precari di terza fascia che di fatto
rischiano in molte città di non avere più chiamate. Ricordiamo infatti
che il decreto emanato dal governo (ma contestato da subito nelle
piazze) obbliga gli ex supplenti annuali "tagliati" ad accettare
qualsiasi supplenza breve, pena la perdita del "sussidio".

Per quanto riguarda la situazione ATA i tagli agli organici rendono
difficile veramente l'apertura della scuola, con tutti i rischi alla
sicurezza che ne susseguono; si è parlato anche degli amministrativi
con contratti di collaborazione coordinata per i quali il Ministro
Gelmini ha avuto fondi solo fino alla fine del mese di Dicembre (260
milioni!)..

Tutta la scuola rientra in un discorso di poca considerazione da parte
governativa, come già avviene per l'Università e la Ricerca, forse si
pensa di sostituire la funzione educativa, la capacità di far crescere
la coscienza critica, con il solo uso della TV al quale il governo
Berlusconi è particolarmente "appassionato".

Noi come lavoratori della scuola pensiamo che la funzione della scuola
pubblica sia centrale per la crescita delle nuove generazioni, non
pensando affatto che "tronisti e veline" siano i lavori del "futuro"
per i nostri giovani.

Per i motivi sopraesposti l'USI AIT SCUOLA, il SISA, i precari ATA non
si ritengono soddisfatti dalla buona volontà del MIUR di trovare in
futuro altri soldi o di dover sperare in malattie del personale a
tempo indeterminato o nei prossimi pensionamenti, ma hanno consigliato
al MIUR di utilizzare i pochi fondi a disposizione per giocare al
superenalotto così da poter sperare in vincite fruttuose, tali da
poter assicurare uno stipendio e una assunzione dei precari.

Né ritengono che i temi non trattati del salario, della sicurezza
nelle scuole o ancor più quello dei diritti sindacali o l'ammissione
anche ad incontri periodici richiesti in questa occasione (per ora
riservati ai soli sindacati "ufficiali", ormai scavalcati da anni
dalle lotte di lavoratori, precari e studenti) siano di poca
importanza.

Per tutti questi motivi confermano l'indicazione dello sciopero
generale per il 23 ottobre, la continuazione di un periodo di stato di
agitazione che deve vedere unite tutte le strutture di base, i
comitati ed i sindacati disponibili alla lotta, cercando di dare
maggiore visibilità alla stessa e indicano al movimento di lotta dei
precari anche la possibilità di far pesare la propria forza nei
confronti del Ministro Tremonti autore e fautore dei tanti tagli
finanziari che la scuola pubblica sta subendo.

Segreteria Usi Ait Scuola


trasmesso da

                                Alex
                              COMUNICATO STAMPA - USI AIT SCUOLA

Largo Veratti 25 – 00146 Roma – tel. 06/70451981 fax 06/77201444 –

e-mail usiait1 a virgilio.it


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