(it) Parma. mercato liberato da razzisti e controlli

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Mer 18 Nov 2009 09:21:33 CET


In occasione del Day of Action indetto dall'IFA il gruppo anarchico A. Cieri/Fai di
Parma ha promosso domenica 15 novembre (il 14 si è tenuto il presidio regionale a
Bologna) un presidio informativo contro i CIE ed il Pacchetto Sicurezza in Piazzale
Matteotti, durante il mercato cittadino, composto prevalentemente da immigrati e
frequentato dalla gente dell'Oltretorrente, uno dei quartieri più multietnici della
città. Dalle ore 10 e fino alle ore 13.00 si sono svolte alcune iniziative, in
collaborazione con il Comitato antirazzista cittadino e le altre realtà del
territorio che si occupano di migranti e problematiche legate al contrasto del
razzismo, con volantinaggi, l'esposizione di una mostra relativa ai C.I.E., a
distribuzione di materiale informativo sulle reali condizioni di vita dei migranti
nel nuovi lager di Stato.

Molte le persone che si sono fermate a leggere i pannelli "Voci dai nuovi lager" con
le testimonianze dei reclusi, le cronologie degli eventi e delle rivolte nei CIE di
Milano, Torino, Bologna, Modena e Gradisca d'Isonzo, le storie di Nabruka e degli
altri migranti morti per mano della violenza razzista dello Stato.

Molti gli immigrati che ci hanno dato la loro solidarietà per l'iniziativa. Molte le
persone che si sono fermate per chiedere informazioni sui CIE.

Dal megafono alcuni compagni hanno ricordato le violenze, i pestaggi, gli stupri nei
Centri, il ruolo della Croce Rossa (la cui sede è a pochi passi da Piazzale
Matteotti), la verità sulle retate anti-immigrati sempre più frequenti in città.
Sotto gli occhi di diversi poliziotti, carabinieri e digos sono stati aperti alcuni
striscioni, uno recitava "Resistere al razzismo". L'altro "nei Cie. Si stupra" e
tanti cartelli di denuncia della violenza contro i migranti.

Nei giorni precedenti al presidio e il giorno stesso la stampa e le televisioni
locali hanno concesso interviste ai compagni organizzatori, dando modo di spiegare
le loro posizioni contro il razzismo e le nuove gabbie per migranti.

Per questa domenica la Lega Nord, che si presenta spesso a questo mercato per la sua
propaganda razzista, non si è fatta vedere.

Anche i tutori dell'"ordine" hanno dovuto rinunciare ai soliti controlli contro i
cosiddetti venditori "abusivi" che cercano si guadagnare qualche euro esponendo le
loro merci. Durante il presidio è stata ricordata e denunciata con forza, dal
megafono e con cartelli esposti, l'ennesima morte "sospetta" nel carcere parmigiano
di via Burla: Giuseppe Saladino, di 32 anni, è l'ennesima vittima della violenza
dell'istituzione penitenziaria, in particolare di quella di Parma, un vero e proprio
laboratorio di tortura, per ricordare che le gabbie statali che uccidono non sono
solo quelle per migranti.


Christian per il gruppo anarchico A. Cieri/Fai di Parma


[Da: "Ateneo Libertario Parma" <atelibparma a hotmail.com>]




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