(it) Israele-Palestina: Piccoli successi mentre prosegue la lotta [en]

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Ven 13 Nov 2009 11:33:48 CET


01.11.09: Questa settimana le forze di Stato hanno interrotto le incursioni notturne
nel villaggio di Bil'in. Sul fronte dei "lavoratori ospiti", è stata spostata alla
fine dell'anno scolastico nel 2010 l'espulsione dei loro figli nati in Israele come
dei genitori. Un film dedicato alla questione dei "rifugiati" è stato trasmesso nel
principale canale TV. E' proseguita la lotta contro le deportazioni da Sheikh Jarrah
(Gerusalemme occupata) e con i Beduini nel sud. Continua l'aiuto alla raccolta delle
olive, ed alla lotta dei giovani refusnics dell'ultimo anno delle scuole superiori.
Venerdì 30 ottobre manifestazioni previste degli Anarchici Contro il Muro e dei
palestinesi dei villaggi di Bil'in, Ni'ilin, Ma'asarah.


BIL'IN

Nonostante il cattivo tempo, circa 30 israeliani, internazionali, e gente di Bil'in
ha partecipato alla manifestazione settimanale del venerdì contro il muro della
separazione, contro gli insediamenti e contro l'occupazione. Questa manifestazione è
stata dedicata all'appello per la liberazione di Abu Rahmah, come pure alla protesta
contro i continui tentativi di stroncare la resistenza del villaggio. I manifestanti
hanno marciato con maschere di Adeeb, urlando "Siamo tutti Adeeb Abu Rahmah".

Adeeb Abu Rahmah, che è detenuto da oltre tre mesi, non è accusato di atti di
violenza, ma di "incitamento alla violenza", reato che è stato molto liberamente
interpretato nella fattispecie per includere anche l'attività di organizzatore di
manifestazioni di base. Inizialmente un giudice aveva stabilito che Abu Rahmah era
da liberare sotto sorveglianza, ma un appello presentato dai militari aveva ottenuto
un ribaltamento della prima sentenza, con ordine di reclusione cautelare fino a
processo terminato. Dal momento dell'arresto, la difesa si è appellata 4 volte ad
una simile decisione. I processi in genere durano oltre un anno e Abu Rahmah è
l'unica fonte di reddito per la sua famiglia di 11 persone.

L'arresto di Abu Rahmah è giunto nel mezzo di una campagna di arresti e di
intimidazioni che era iniziata in concorrenza con l'udienza preliminare in Canada
sul caso della denuncia del villagggio di Bil'in contro le due compagnie canadesi
responsabili della costruzione dell'insediamento coloniale di Modiin Illit su
terreni rubati al villaggio di Bil'in e dei villaggi palestinesi vicini. In quasi 5
anni di proteste, 75 abitanti di Bil'in sono stati arrestati in connessione con le
manifestazioni contro il Muro. Di questi, 27 sono stati arrestati durante la recente
campagna di arresti. Le forze israeliane hanno invaso regolarmente le case per
procedere con la forza alla ricerca di partecipanti alle manifestazioni, avendo come
obiettivo i dirigenti del Comitato Popolare contro il Muro e gli insediamenti, come
pure di ragazzi accusati di lancio di pietre. Attualmente restano in carcere 16
attivisti, nove dei quali sono minorenni.

Durante la manifestazione i giovani sono riusciti a violare il perimetro del muro
della separazione attraverso una breccia del recinto esterno lungo il perimetro,
nonostante la pesante doccia di lacrimogeni subita. Il grosso della manifestazione è
arrivato come al solito al cancello principale sull'altro lato del muro dove è
iniziato lo scontro di circa un'ora con le forze di Stato, che hanno usato
sporadicamente i lacrimogeni. Alcune bombolette di gas non attivatesi sono state
rilanciate ai soldati perché sentissero la stessa medicina.


MA'ASARA

Circa 40 palestinesi del villaggio di Ma'asara, si sono uniti a 20 internazionali e
4 israeliani, per marciare dal centro del villaggio in direzione del perimetro del
muro dell'apartheid. I manifestanti portavano bandiere di diverse nazioni per
dimostrare la solidarietà con la Palestina allo scopo di rammentare ad Israele che
il mondo intero vuole la fine dell'occupazione.

Come al solito, il corteo è stato fermato dal filo spinato tirato dai soldati
all'ingresso del villaggio. Mentre molti manifestanti si riparavano sotto una
gigantesca bandiera palestinese, alcuni attivisti coraggiosi si sono messi di fronte
ai soldati, con addosso solo una maglietta raffigurante le diverse bandiere. Sono
stati fatti comizi in arabo, ebraico ed inglese, per mettere in evidenza
l'insistenza della lotta con qualsiasi tempo e per invitare i soldati a disertare.
In questo tentativo, alcuni ragazzi hanno calpestato il filo spinato o tentato di
rimuoverlo. Ma i soldati hanno scelto di tenersi distanti dalla manifestazione ed
hanno spinto via i ragazzini.

Dopo un'altra mezz'ora di slogan scanditi sotto la pioggia scrosciante la
manifestazione si è conclusa. Nove gli arrestati o feriti, tanti i raffreddati.


NI'ILIN

La prima protesta invernale di Ni'ilin si è tenuta sotto una pioggia intensa. Di
conseguenza, il numero dei manifestanti era più ridotto del solito, con poche decine
di palestinesi, 10 israeliani ed altrettanti internazionali. Alcuni manifestanti
hanno dato fuoco ad una pila di pneumatici vicino al muro. La combinazione di calore
ed umidità han spaccato parti dei blocci di cemento. Un certo numero di manifestanti
si è scontrato con i soldati a guardia del recinto, che sparavano lacrimogeni ed
acqua molto puzzolente. Nessun ferito salvo disturbi da inalazione di gas e la
manifestazione si è conclusa prima del solito.

Foto su: http://www.indybay.org/newsitems/2009/10/31/18627278.php

Video della manifestazione http://www.youtube.com/watch?v=GLfLZH8gHHQ


RACCOLTA OLIVE

Vigilia per impedire il taglio dei ulivi da parte dei coloni di Hebron
http://www.indybay.org/newsitems/2009/10/31/18627264.php


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La lotta unitaria mentre si avvicina la tempesta

08.11.09


Bil'in, Karyut, Ma'asarah, Ni'ilin, Gerusalemme/Sheikh-Jarah, Refusniks

La tempesta politica riassume il momento. Iniziata con la pubblicazione del rapporto
Goldstone (ndt, sui crimini commessi a Gaza nel gennaio 2009 dall'esercito
israeliano), essa avanza con la escalation del boicottaggio internazionale e con le
minacce di incriminazione a carico degli alti ufficiali israeliani da parte dei
tribunali per i crimini di guerra. Gli Anarchici Contro Il Muro hanno preso parte
soprattutto alle lotte locali sia in Israele che nelle aree palestinesi occupate. In
primo piano ancora le manifestazioni a Bil'in col suo coinvolgimento internazionale
fatto di visitatori e media, ed a Ni'ilin, e così pure la lotta contro le
deportazione dei palestinesi residenti nel quartiere di Sheikh Jarah nella
Gerusalemme est occupata. Meno attenzione hanno ricevuto la lotta contro i blocchi
stradali, con la partecipazione dei giovani israeliani dell'ultimo anno delle scuole
superiori che si sono dichiarati refusniks, le minacce di espulsione dei rifugiati e
dei figli dei lavoratori ospiti, lo sgombero dei beduini.


BIL'IN

Circa 40 internazionali e 30 israeliani si sono uniti alla manifestazione
settimanale composta da parecchie decine di palestinesi indetta contro il muro a
Bil'in, nel giorno della commemorazione dei 20 anni dalla caduta del muro di
Berlino. Mentre il corteo avanzava, i manifestanti portavano manifesti che
richiedono il rilascio di Adeeb, esponente del Comitato Popolare del villaggio,
tuttora detenuto nelle carceri israeliane. Spiccava anche un grande modello del muro
in Styrofoam, al cancello sul percorso del recinto della separazione, quando siamo
passati sulla strada parallela abbiamo incontrato dei giovani che erano occupati nel
tagliare il recinto. Coperti da una cortina di fumo, provocata da copertoni in
fiamme, 2 di loro avevano fatto grandi progressi per alcuni minuti prima di essere
notati dall'esercito.

Quando siamo arrivati al cancello, i portatori del modello di muro sono riusciti a
passare nello spazio tra la porta principale ed il recinto elettronico. I soldati
hanno perso molto tempo per rimuoverlo. Un coro belga ha dato una grande
dimostrazione di carattere, cantando canti di lotta e di resistenza in varie lingue,
mentre l'esercito lanciava lacrimogeni e granate assordanti, e la gioventù
palestinese, sfruttando il vento favorevole, rilanciava al mittente le granate
inesplose insieme ad una pioggia di pietre che costringeva i soldati a correre via.

Bil'in 06.11.09 - video http://www.youtube.com/watch?v=kOjcUR2cqUw


GERUSALEMME

Urgente sostegno per la serata del 03.11.09 a Sheikh Jarrah. Questa mattina, in
seguito ad una ordinanza del tribunale, la famiglia Al-Kurd di Sheikh Jarrah è stata
buttata sulla strada. 30 coloni accompagnati da un grande numero di polizia di
confine ha buttato fuori dalla loro casa con la forza i 30 componenti della famiglia
palestinese. Questo è il terzo sgombero che avviene a Sheikh Jarrah in 4 mesi.

"Visto quello che sta accadendo a Gerusalemme: la demolizione della case dei
palestinesi, i continui sgomberi da Sheikh Jarrah, l'espansione degli insediamenti
coloniali e la costruzione di nuovi... bisogna organizzare una riunione per
pianificare le azioni future."


KARYUT

Venerdì 6 novembre, centinaia di abitanti del villaggio di Karyut hanno protestato
insieme contro l'occupazione israeliana e gli insediamenti e per rimuovere un blocco
stradale messo su dalle forze di occupazione israeliane. Fregandosene dei militari
israeliani (che hanno illegalmente dichiarato tutta l'area zona militare chiusa) ed
in contrasto con la giunta municipale ed il sindaco (che non hanno sostenuto in
nessun modo questa azione) questi manifestanti rappresentano una nuova ondata di
resistenza a Karyut che non obbedisce né alla burocrazia palestinese né a quella
israeliana.

Il blocco stradale è situato sull'unica strada che porta alla superstrada 60. I
palestinesi di  Karyut devono usare strade interne per cui sono costretti a guidare
per ore prima di arrivare al lavoro o per visitare le famiglie. Questo è uno dei
modi con cui i militari israeliani creano strade per i soli ebrei in un sistema di
viabilità nel nome dall'apartheid.

Sebbene l'esatta ubicazione ed i dettagli di questa manifestazione siano stati
discussi su telefoni privati, l'esercito Israeliano ci aspettava. Si sono presentati
con un'ordinanza di area militare chiusa. Sono così abituati ad usare questo tipo di
ordinanza tutti i giorni che si sono scordati di allegare la mappa che mostrava
l'area chiusa. Ce ne siamo accorti e gli abbiamo fatto notare che la loro ordinanza
era illegale. Sulle prime i militari non hanno permesso ai manifestanti di
proseguire verso il blocco stradale. Ma i manifestanti hanno insistito, dichiarando
il avere il diritto di smantellare il blocco. I soldati si sono ritirati ed hanno
smantellato il blocco mettendoci un paio d'ore del nostro tempo.

Foto: http://www.indybay.org/uploads/2009/11/06/640_karyut_331.jpg
(blocco smantellato e prima auto di attivisti israeliani che passa sulla strada
liberata)

Foto e links al video su:
http://www.indybay.org/newsitems/2009/11/06/18628013.php
http://www.indybay.org/newsitems/2009/11/06/18628023.php


MA'ASARAH

Circa 20 israeliani ed internazionali si sono uniti alla trentina di palestinesi per
questa azione del venerdì.

L'esercito ha impedito ai manifestanti di avvicinarsi al percorso del muro. I
manifestanti hanno marciato dal centro del villaggio cantando slogan contro il muro
della separazione e contro l'occupazione accompagnati da una banda di tamburi. Come
al solito, la strada era bloccata dal filo spinato presidiato dai soldati. I
manifestanti hanno parlato in inglese ed arabo contro l'illegalità del muro e contro
l'occupazione israeliana dei territori palestinesi. I bambini del villaggio sono
riusciti per breve tempo a rimuovere il filo spinato ed a cercare di andare verso il
muro, i soldati hanno minacciato di procedere a degli arresti ed hanno scacciato
violentemente i bambini al di là del recinto. Sul percorso del ritorno, i
manifestanti hanno trovato la strada bloccata da una jeep militare che era entrata
nel villaggio da dietro e che sostava sulla strada principale. Presi in mezzo tra i
soldati alle spalle e la jeep davanti, i manifestanti hanno iniziato ad inveire
contro il veicolo militare con slogan, applausi e rulli di tamburi. I soldati hanno
minacciato arresti e poi se ne sono andati, permettendo alla manifestazione di
tornare nel villaggio e di tenere un piccolo spettacolo di percussioni per la gioia
dei bambini e dei ragazzi del villaggio.


NI'ILIN

A Ni'ilin, i manifestanti hanno tirato giù una sezione di cemento alta 8 metri del
muro che taglia in 2 le terre del villaggio. I soldati, posizionati sull'altro lato
del muro, hanno sparato colpi veri sui manifestanti insieme a lacrimogeni, per poi
aggiungere spruzzate di acqua fetida. Questa è la prima volta da quando Israele ha
iniziato la costruzione del muro nel 2002 che i manifestanti risescono a buttare giù
una parte del muro. Uno dei manifestanti, Moheeb Khawaja, ha detto durante la
protesta: "20 anni fa nessuno pensava che il muro che divideva Berlino potesse
essere abbattuto, eppure in soli 2 giorni di quel novembre è accaduto. Oggi abbiamo
provato che lo si può fare anche qui ed ora. C'è la nostra terra dietro quel muro, e
noi non ci fermeremo. Vinceremo per una sola e semplice ragione - perché la
giustizia è dalla nostra parte."

Dai mass media:

"Manifestanti aprono una breccia nella barriera di separazione in Cisgiordania - la
protesta a Ni'ilin

La manifestazione settimanale contro la barriera della separazione in Cisgiordania
nelle città di Bil'in e Ni'ilin, che si tiene ogni venerdì, ha toccato il culmine
questa settimana quando gli attivisti, per commemorare il 20° anniversario della
caduta del Muro di Berlino, hanno buttato giù una parte della barriera.

Giovani palestinesi mascherati hanno fatto una breccia in una sezione alta 8 metri
del muro di sicurezza [sic] di Israele che corre attraverso Ni'ilin, mentre le
guardie di frontiera israeliane sparavano lacrimogeni ed acqua puzzolente dall'alto
del muro di cemento.

I manifestanti hanno aperto uno spazio sotto il pannello prefabbricato ed hanno
usato un cric per farlo saltare.

Uno striscione dei giovani palestinesi messo sul muro diceva "Non importa quanto va
sù, ogni muro prima o poi cade giù", con loro gli attivisti israeliani per i quali
il muro che attraversa le terre e le comunità palestinesi non è altro che un furto
della terra perpetrato da Israele.

Il pannello del muro, a forma di T rovesciata come quelli eretti dalla Germania Est
comunista per il muro attraverso Berlino nel 1961, è stato rovesciato all'indietro
sulla parte alta verso il lato israeliano, ma senza cadere del tutto.

I giovani si sono dispersi appena le guardie israeliane al di là del muro si sono
precipitate per chiudere la breccia aperta.

Un fitto fumo nero proveniente da una catasta di copertoni incendiata dai giovani
palestinesi si è mescolato con il fumo bianco dei lacrimogeni contro il cielo blu.
Nuvole di acqua fetida - che puzza di feci e cadaveri - ha investito il lato dei
manifestanti composto dai giovani israeliani.

Israele ha iniziato a costruire la barriera composta di recinti elettronici e di
muri in seguito all'insurrezione palestinese iniziata nel 2000, ed ora questa
barriera corre lungo quasi tutto il confine della Cisgiordania, intersecandosi in
più punti sul territorio.

Con una decisione non vincolante del 2004, la Corte Internazionale di Giustizia
aveva dichiarato la barriera illegale e da abbattere poiché essa attraversa
territori occupati."

Video di Active Stills - http://www.youtube.com/watch?v=9xh4ouc8Lac
Video di David, venerdì 06.11.09 a Ni'ilin: http://www.youtube.com/watch?v=syDriOhplOo


REFUSNIKS

Manifestazione in solidarietà con l'obiettore di coscienza Or Ben David. Sabato
(07.11.09), alle 15:00 presidio di fronte alla prigione militare No. 400 e protesta
contro l'imprigionamento di CO Or Ben David, ed a sostegno delle sue azioni.


Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:
http://www.fdca.it/wall



[Da: Federazione dei Comunisti Anarchici <fdca -A- fdca.it>]




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