(it) Cagliari: Antipsichiatria, volte ritornano

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Dom 24 Maggio 2009 09:44:39 CEST


Psichiatria a Cagliari - A volte ritornano...
Qualche giorno fa siamo andati a is mirrionis a volantinare contro il rientro
di Turri, uno dei responsabili dell'omicidio di Giuseppe Casu.  Abbiamo parlato
con il primario che lo sostituiva e con alcune dottoresse. Ci hanno contestato
la frase finale in cui si definisce Turri un assassino in quanto, dicono, si è
trattato di un omicidio colposo. Gli abbiamo fatto notare che tanto colposo non
era e che in ogni caso chi commette un omicidio è un assassino e che quindi il
termine era appropriato. Una delle dottoresse, intanto, cercava di intimorirci
con frasi tipo "il professor turri sporgerà querela contro di voi... vi
conviene andarvene" e simili. Hanno cercato comunque di farci andar via in
tanti modi per circa due ore anche organizzando un incontro immediato con uno
dei vertici della asl (!) in altra sede. Gli abbiamo risposto che saremo andati
a parlare anche con lui ma in un altro momento perchè dovevamo finire di
volantinare  e poi avevamo altro da fare e che in ogni caso ci interessava
parlare con chi aveva firmato il reintegro di Turri. Alla domanda avete
intenzione di tornare gli è stato risposto "tutti i giorni sino a che Turri
sarà quì faremo informazione in tutte le sedi utili, ospedale compreso". A
questo punto una dottoressa ci ha detto che non potevamo stare lì e che ci
avrebbe fatto "cacciare dalla polizia", diceva che quello che stavamo facendo
era assurdo. Noi gli abbiamo detto di chiamare chi voleva e che di assurdo
c'era solo quello che accadeva e probabilmente accade oggi in reparto.
Alla
fine sono arrivate due volanti della polizia che, una volta identificati, ci
hanno detto di andare via.
I volantini a quel punto erano praticamente finiti.

qui sotto il volantino distribuito

A VOLTE RITORNANO

Il dottor Gian Paolo Turri  torna oggi a dirigere il reparto di
Psichiatria dell'ospedale  "SS Trinità" (Is Mirrionis) a Cagliari,
dopo circa un anno di sospensione. La notizia è pessima.

Turri era stato sospeso dal servizio perché nel reparto che dirigeva
era stato ucciso a forza di "cure" un uomo. La vittima, Giuseppe Casu,
morì dopo sette giorni di violenza sanitaria. Per tutto il tempo,
infatti, rimase legato mani e piedi al letto e pesantemente sedato.
Non gli vennero nemmeno curate le ferite riportate durante il ricovero
coatto. Il Signor Casu era stato prelevato con la forza da vigili
urbani e carabinieri il 15 Giugno 2006 a Quartu S. Elena,  su
richiesta dell'amministrazione comunale che lo perseguitava in quanto
venditore ambulante di verdure abusivo.  Il 22 Giugno 2006, ancora
legato al letto, Giuseppe Casu muore per tromboembolia dovuta alla
stasi forzata, ai farmaci assunti e alle altre violenze subite.

Ritornano le "maniere forti" in un reparto, psichiatria a Is
Mirrionis,  già tristemente famoso per  altri episodi terribili
accaduti negli anni.  Nel 1989, ad esempio, Giorgio Mameli, altro
paziente legato al letto, va misteriosamente a fuoco e, non potendo
fuggire, riporta ustioni nel 90% del corpo. Venne salvato dal centro
grandi ustionati di Catania ma porterà i segni per il resto della
vita. Sino a quando Turri lo ha diretto, il reparto di Psichiatria era
tra gli unici sei centri pubblici in tutta Italia che ancora
praticavano l'elettroshock (Brescia, Oristano, Cagliari, Brunico,
Bressanone, Pisa).

Da quando Turri é stato rimosso dal reparto, a Marzo 2008,
l'elettroshock non é più stato utilizzato e la contenzione fisica,
ovverosia l'uso di legare le persone al letto, mani, piedi e petto, si
pratica ben tre volte di meno.

Evidentemente la brutalità non é né scontata, né utile, né terapeutica.

Non lasciamo i nostri cari nelle mani di questo assassino.


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Collettivo  "Matti da Slegare"

F.I.P. VIA  DEI MATTI N° 0 CAGLIARI
Gruppo "L'orecchio di Van Gogh"

Da bizionauta <bizionauta-a-libero.it>


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