(it) Palestina-Israele: un'altra settimana di intensa lotta unitaria contro il muro della separazione e contro l'occupazione [en]

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Mer 24 Giu 2009 21:58:28 CEST


Palestina-Israele: un'altra settimana di intensa lotta unitaria contro
il muro della separazione e contro l'occupazione [en]
21.06.09 - Per la liberazione dei Palestinesi:
Gaza, Gerusalemme est, Bil'in, Ni'ilin, Um Salmuna, Azun, Saffa:
questi non sono solo toponimi sulla carta geografica ma campi di
battaglia. Pare che dopo che le attività militari e la lotta armata si
siano un po' placate, l'arena politica sta vivendo un momento di
crisi... e la lotta non violenta popolare si intensifica. Bil'in, che
per i primi 2 anni di lotta è stata quasi la sola arena persistente di
lotta popolare non violenta contro l'occupazione e contro il muro, ora
non è più sola. Tuttavia, si trova ad essere ancora al centro
dell'attenzione locale ed internazionale. E' di ispirazione per
attivisti palestinesi di altre regioni ed altri villaggi che ne
adottano lo stile - dopo che hanno preso parte alle manifestazioni a
Bil'lin ed ai meeting con gli attivisti locali e di Anarchici Contro
il Muro.
GAZA
La "Coalizione delle donne" che ha organizzato i 10 giorni di azione
contro l'assedio ed il blocco di Gaza, hanno inviato a tutte le
mailing lists della sinistra (compresa la nostra) un caldo
ringraziamento, dando riconoscimento alle persone che si sono
coinvolte nel loro progetto (per la metà tutt* Anarchici Contro il
Muro).
gaza.coalitionofwomen.org

BIL'IN

I Physicians for Human Rights (PHR/Medici per i diritti umani -
http://physiciansforhumanrights.org) stanno organizzando un workshop
di primo soccorso per i dimostranti; si terrà a Bil'in, sabato 11
luglio, tra le 10:30 e le 14:30. Il workshop sarà tenuto da parecchi
medici israeliani di fama, dirigenti di PHR, insieme a dottori e
personale medico dell'Union of Palestinian Medical Relief Committees
(UPMRC/Unione dei Comitati di soccorso medico palestinesi,
un'organizzazione sanitaria di base - ndt.), e si parleranno siano
l'arabo che l'ebraico. Intende essere un workshop unitario in cui
siamo incoraggiati a partecipare. PHR sarà in contatto con Ni'lin per
vedere se anche loro vogliono parteciparvi.

La manifestazione di venerdì 19 giugno è stata diversa da quelle degli
ultimi mesi. Sono arrivate 2 macchine piene di israeliani di Anarchici
Contro il Muro da Gerusalemme, che si sono uniti, anche se meno di
altre volte, al gruppo da Tel Aviv e di Neve Shalom composto da solo
15 attivisti... che si sono uniti ad una decina di attivisti
internazionali ed a diverse decine di residenti di Bil'in.

Abbiamo marciato come sempre scandendo slogan e danzando da centro del
villaggio su verso il cancello del muro della separazione.

Lì, la prima sorpresa. Niente forze di Stato a guardia dei grossi
blocchi di pietra davanti al cancello, e quando abbiamo raggiunto il
muro, nessun lancio di lacrimogeni.

Alcuni attivisti hanno forzato il cancello esterno rinforzato dal filo
spinato, ed ancora nessuna reazione dell'esercito. E nemmeno quando
alcuni si sono avvicinati al recinto elettronico ed hanno dato fuoco
ad un carretto usato... In risposta ad un intenso lancio di pietre, i
soldati si sono schierato lungo il recinto elettronico riparandosi con
gli scudi. Nessuna granata assordante è stata lanciata sugli attivisti
che erano lì e nessun lacrimogeno contro i lanciatori di pietre.

Solo poche volte, l'unità della polizia di confine si è precipitata
lanciando lacrimogeni che non hanno avuto nessun effetto sui
lanciatori di pietre.

Come la manifestazione gli fosse del tutto indifferente, le auto della
polizia e dell'esercito si sono allontanate al di là del recinto.

Giusto per stare nel protocollo, la polizia di guardia ai blocchi di
pietra ha sparato da fermo qualche granata assordante.

Dopo un bel pezzo, quando la gente ed i fotografi iniziavano a
ritornare verso il villaggio, la mitragliatrice di lacrimogeni ha
sparato una raffica di gas e la maggior parte dei dimostranti si è
allontanata lasciando sul posto i giovani lanciatori di pietre.

Il mistero di questo comportamento è stato risolto dopo la sua
ripetizione a Ni'ilin, e si è capito che questo stile morbido era
stato messo in scena per i grandi media.

Video clip della manifestazione del 19.06.09 su:
http://www.youtube.com/watch?v=udmVhEbMdTQ


NI'ILIN

Come nella tradizione del venerdì, dopo le preghiere del mezzogiorno,
circa 150 manifestanti hanno marciato verso la strada del muro. Ai
residenti di Ni'lin si sono uniti 10 Israeliani e circa 20
internazionali. La manifestazione ha raggiunto la sezione meridionale
del muro, che separa il villaggio dai suoi uliveti, a tutto vantaggio
dell'insediamento coloniale di Hashmona'im, e che è dotata di uno
sbarramento di filo spinato sulla strada. La gioventù locale, la
Shabab, armata di cesoie ha dato vita all'azione diretta (benché
simbolica) contro il muro eretto contro la loro volontà allo scopo di
prendersi la terra dei palestinesi. Sono stati smantellati 70 metri di
filo spinato, ed aperto l'accesso al recinto elettronico (reso privo
di difesa dalla strada topograficamente più bassa in quest'area,
dimostrando dunque le menzogne dello Stato israeliano di fronte
all'Alta Corte), i giovani sono riusciti a distruggere alcuni degli
impianti che contengono
 l'equipaggiamento elettronico.

Nel frattempo, un gruppo di soldati e di polizia di confine assisteva
all'azione senza intervenire, come invece fanno di solito attaccando i
manifestanti. Le nostre domande hanno trovato una spiegazione quando
si è visto un gruppo di giornalisti e di operatori in azione dalla
parte dei soldati. Sembrava che l'esercito stesse recitando per un
evento mediatico allo scopo di dimostrare la sua benevolenza durante
le proteste, cosa che comunque solleva la domanda come può una tale
benevolenza aver provocato ben 5 morti a Ni'ilin l'anno scorso. Alcune
jeep militari passavano sulla strada del muro per offrirsi come
bersaglio utile per i giovani lanciatori di pietre e per i
teleobiettivi dei media. Dopo un paio di lancio di lacrimogeni
lanciati dalle jeep e dopo alcune granate lanciate debolmente dai
soldati (presumibilmente per rendere più credibile lo spettacolo), la
manifestazione di è dispersa, e la maggior parte dei manifestanti è
tornata al villaggio
 per partecipare ad una festa nuziale in serata.

Un altro venerdì a Ni'ilin 12.06.09, video su
http://www.youtube.com/watch?v=oqTtPiAqGMY


MA'ASARA (Um Salmuna ecc.)

Lunedì, gli attivisti di Anarchici Contro Il Muro hanno partecipato
alle celebrazioni a Beit Umar per la libertà di Moussa Abu Maria, un
attivista importante nella lotta contro il muro nella regione che si
trovava da molti mesi nello stato di detenzione amministrativa in
carcere. In serata c'è stato una riunione organizzativa col seguente
odg:

1. Media: stiamo cercando di coordinarci con i media (prendendo
contatti con i media palestinesi, ed altri; naturalmente ad ognuno di
noi è richiesto di tradurre il report e farlo circolare nel proprio
paese) allo scopo di dare la massima diffusione al nostro report. Per
l'idea di un sito web, al-Ma'sara si coordinerà con Stop the Wall C.

2. Coinvolgere più persone: puntare soprattutto sulle donne e sugli
studenti universitari. Per le donne, l'idea è quella di fare una
manifestazione di donne ad al-Ma'sara, che sarà organizzata dalle
donne palestinesi ed israeliane (Women's Coalition for Peace). Quando
e come sono da decidere. Per gli studenti universitari, una riunione
sarà organizzata per il 25, ora e luogo da decidere.

Si è discusso anche di modalità alternative e creative per le future
manifestazioni, ed attività da fare durante il campeggio di al-Ma'sara
in estate (da metà luglio ad agosto), con i bambini.

Manifestazione di venerdì:
Questo venerdì ci sarà la messa a dimora di ulivi nelle terre di
Artas, confiscate per la costruzione del muro dell'Apartheid. Dopo le
attività di trasporto, prevista manifestazione in al-Ma'sara.

Una riunione è prevista per domenica prossima alle 16:00 a Beit Jalla
sulle attività future. Auspicata la nostra cooperazione.


AZUN

Ecco i dettagli sulla manifestazione per il cancello di Azoun-Atme per
aprirlo ai non residenti ad Azoun. Inizio della manifestazione,
venerdì alle 13.

Quella che era stata presentata come un'iniziativa dei comitati
popolari dei villaggi, si è rivelata un'iniziativa di un partito
politico...

"Tre auto da Tel Aviv per unirsi alla manifestazione contro il muro
che circonda Azun-Atme. Abbiamo incontrato per primo i membri della
sezione di Qalqiliya del partito comunista palestinese (Hizb al-Sha'b
al-Filastini, Partito del Popolo Palestinese). Ci siamo uniti ai
parecchi attivisti internazionali ed abbiamo ricevuto istruzioni dai
locali. Azun-Atme è completamente circondata dal muro della
separazione. L'ingresso è permesso solo ai residenti registrati nel
villaggio. Questa restrizione impedisce ogni attività economica, ogni
lavoro ed ogni relazione familiare con Qalqiliya ed i villaggi
intorno. Il muro è un modo per "desertificare" il villaggio e spingere
la popolazione a trasferirsi, permettendo così ad Israele di prendersi
tutta la terra".

Vergognosa politica: il solito autoritarismo dall'alto verso il basso.

Gli esponenti del partito ci hanno spiegato che questa era una
manifestazione "pilota" e quindi doveva essere contenuta, senza
giovani, senza residenti locali e senza frizioni con l'esercito. Lo
scopo degli organizzatori, secondo loro, era quello di trasformare la
manifestazione in un evento settimanale con la partecipazione dei
residenti.

"Dopo averci offerto caffè, magliette e cappelli del partito, noi ce
ne siamo andati alla manifestazione. Circa 11 Israeliani, 8
internazionali e 20 Palestinesi riuniti al cancello di Azun-Atme.
L'esercito se ne stava stranamente tranquillo, sorrisi, nessuna
pattuglia operativa, checkpoint pacificamente in servizio per tutta la
manifestazione. Per oltre un'ora e mezza abbiamo cantato e fatto
comizi contro il muro ed a favore della libertà per la Palestina. Dopo
avere preso una overdose di sole palestinese, la manifestazione si è
sciolta senza scontri."

Comportamento dell'esercito persino più strano che a Bil'in e Ni'ilin,
questo venerdì.


SAFFA

Come nelle ultime settimane, questo sabato 20 giugno saremo a Saffa
per unirci ai contadini del posto nel lavoro agricolo.

"Un altro sabato "gioioso" con i coloni di Bat Ain...

Sesto sabato consecutivo che vede gli attivisti israeliani ed
internazionali accompagnare i contadini palestinesi nel loro sforzo
disperato di curare le vigne. Come al solito i coloni hanno
maltrattato i contadini palestinesi e le forze di Stato hanno espresso
le loro obiezioni ai palestinesi in modo del tutto spiacevole.

L'azione è finita con 7 arrestati e portati al blocco stradale di
Tunnels, ma poi inaspettatamente rilasciati.

La prima granata assordante è stata sparata dai gendarmi della polizia
di confine. Gli attivisti sono finiti trascinati per terra ed alcuni
sono stati picchiati.

Siamo riusciti a curare le vigne per 30 minuti."

Foto su: http://dada.israel.indymedia.org/newswire/display/10900/index.php
Link al video su: http://www.youtube.com/watch?v=YIuMC5vkHUU


Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:
http://www.fdca.it/wall


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