(it) Liguria: USI accanto ai lavoratori

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Mer 24 Set 2008 18:19:30 CEST


SCIOPERO GENERALE DEI SINDACATI DI BASE
VENERDI' 17 OTTOBRE
L'USI LIGURIA E' ACCANTO AI LAVORATORI
Il 17 ottobre 2008 le tre principali sigle del sindacalismo di base,
CUB, Confederazione Cobas e SdL hanno proclamato uno sciopero generale
di tutte le categorie pubbliche e private per l'intera giornata, a
sostegno di una piattaforma rivendicativa che va dalla difesa del
salario, delle pensioni e dei servizi pubblici all'abolizione delle
famigerate leggi Treu e 30, dalla lotta alla precarietà e al razzismo
alla sicurezza sui luoghi di lavoro, dalla difesa del diritto di
sciopero a pari diritti per tutte le organizzazioni sindacali (nel
senso di pari riconoscimento e agibilità).
Queste tre sigle sindacali si contrappongono infatti alla "triplice"
confederale (Cgil-Cisl-Uil) contestando non tanto e non solo il suo
modo di essere sindacato e i suoi rapporti con le controparti, ma in
particolare le manovre di Cgil-Cisl-Uil per ottenere il monopolio
della rappresentanza, che escluderebbe dalle trattative con il
padronato e con il governo l'intero sindacalismo di base.
L'USI, sindacato autogestionario dei lavoratori, contrario da sempre
alla burocratizzazione sindacale, ai sindacalisti di professione e
alle compromissioni con la classe politica, sindacato che crede nelle
lotte dei lavoratori in prima persona e non cerca riconoscimenti dalla
controparte (ottenuti a forza di cedimenti e compromessi sulla pelle
dei lavoratori stessi), non condivide le modalità e le motivazioni di
indizione di questo sciopero (calato dall'alto dei vertici sindacali)
e quindi formalmente non aderisce, pur non contestando nel merito i
punti della piattaforma per quanto deboli e generici, stabiliti a
tavolino e e non dovuti a  un ampio dibattito di base.
Il 17 ottobre l'USI ligure sarà comunque in piazza a fianco dei
lavoratori e questo perché:
    L'attacco ai lavoratori e alla qualità della vita di tutti da
parte del padronato e del governo, con la complicità dei sindacati di
stato, sta diventando sempre più pesante: guerra ai dipendenti
pubblici, attacco alla scuola, alla sanità, riforma della
contrattazione, impoverimento generale per la crisi dei salari e delle
pensioni (mentre chi ci governa non si fa mancare nulla!), vicenda
Alitalia, privatizzazione selvaggia, precarietà dilagante,
sfruttamento sempre più brutale e mancanza di sicurezza e tutela della
salute sul posto di lavoro, vere e proprie leggi razziali (ma non è
mandando via gli immigrati che si risolvono i problemi che abbiamo!)
militarizzazione delle città, repressione di ogni forma di dissenso e
perdita sempre più inarrestabile di ogni minima garanzia di dignità e
sopravvivenza per un numero sempre più alto di esseri umani!
L'USI è convinta che i lavoratori debbano reagire con forza, uniti e
in prima persona, a questi continui attacchi e alla volontà di
smantellare i loro diritti uno dopo l'altro, senza più delegare ogni
decisione che li riguarda ad apparati sindacali che pretendono di
parlare in loro nome e intanto li usano come merce di scambio e/o
mirano unicamente alla propria personale carriera sindacale o
politica! Dobbiamo riprenderci la lotta, prima che sia tardi!
Lo sciopero è un diritto nostro, dei lavoratori, non delle sigle
sindacali, ci appartiene, è uno strumento di importanza enorme e non
va soltanto difeso, ma riconquistato!
Come USI saremo sempre insieme ai lavoratori, ai precari, ai
disoccupati, ai cittadini stranieri, a chi è senza casa, a tutte le
categorie di persone sfruttate, aggredite dalle classi di governo,
emarginate, ricattate, minacciate, sosterremo sempre con forza
chiunque trovi prima di tutto in se stesso la determinazione alla
lotta, la rabbia e la voglia di contrastare e fermare questo
spaventoso peggioramento delle condizioni di vita di tutti.

USI Liguria

da Guido Barroero <barroero-A-fastwebnet.it>

2008-09-24


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