(it) Saronno: nuova occupazione

a-infos-it a ainfos.ca a-infos-it a ainfos.ca
Sab 13 Set 2008 17:04:53 CEST


OGGI NUOVA OCCUPAZIONE
NUOVA OCCUPAZIONE A SARONNO (VA)
Invitiamo a diffondere il più possibile la notizia e soprattutto a
passare GIÀ DA OGGI
in via Concordia 14 (zona cinema prealpi),
per portare solidarietà attiva agli occupanti.
Oggi, dal pomeriggio e per tutta la sera: musica, cibo, birra...
W l'autogestione!
Alcuni solidali
INFO E AGGIORNAMENTI:
http://resist.noblogs.org
http://collafenice.wordpress.com
--- --- --- --- --- --- ------ ---

VOLANTINO DELL'OCCUPAZIONE:
IL NOSTRO TELOS

"Ciò che esso (lo Stato) rappresenta e ciò che difende non è la
giustizia umana, è la giustizia della legge che altro non è che la
consacrazione del trionfo dei forti sui deboli, dei ricchi sui poveri.
Lo Stato non esige che una cosa: che tutti questi delitti siano
compiuti legalmente"
M. A. Bakunin

Oggi, 13/09/08, abbiamo deciso di proseguire il percorso intrapreso lo
scorso 25 Novembre con l'occupazione di uno stabile abbandonato.
Abbiamo voluto farlo riappropriandoci e liberando un altro spazio,
anch'esso da lunghi anni inutilizzato.
A cosa serve lasciare un edificio vuoto, aspettando che collassi su se
stesso distrutto dal tempo? Perché metterci delle inferriate alle
finestre, murare tutte le entrate, per impedire che qualcuno ci entri,
trovandoci un'alternativa al vivere per strada, oppure al non avere un
luogo dove incontrarsi la sera, dove poter socializzare, parlare,
auto-organizzarsi...
Il mito della proprietà privata ci insegna che è reato prendere del
pane che qualcuno sta buttando, anche se non si ha null'altro da
mangiare. Non solo è reato prendere a chi troppo ha, ma lo è anche
prendere a chi non sa che farsene di ciò che ha e lo lascia marcire,
invece di lasciarlo a chi necessita di quel qualcosa per vivere una
vita più dignitosa. Forse non è reato avere troppo e buttarlo via. Di
certo però non è giusto. A cosa serve la legge se invece di difendere
i deboli dai soprusi dei forti aiuta i forti a schiacciare i deboli?
Oggi è normale che qualcuno dorma per strada, mentre altri lasciano
decine di case vuote per biechi interessi economici speculativi. Oggi
è normale che i privilegi di una vita dignitosa si debbano pagare fior
di quattrini, alla faccia di chi questi quattrini mai li potrà avere.
Il Comune di Saronno questo la sa bene, e difatti piano piano procede
alla svendita degli spazi pubblici per fare cassa, certamente per
avere i soldi da spendere in inutili e sfarzosi interventi di
"abbellimento" della città, sfoggio di intelligenza politica, ossia di
ricerca disperata del consenso tramite una campagna elettorale lunga
quanto un mandato stesso.
Noi questo spazio oggi lo abbiamo liberato dalla sua forzata
inutilità, e lo abbiamo aperto alla città, per riempirlo finalmente
dopo tanti anni, e per dare la risposta che una amministrazione
comunale interessata solo a rifarsi il look in vista delle prossime
elezioni, e poi di quelle dopo ancora, non può essere in grado né
avere il desiderio di dare; una risposta all'emergenza legata alla
mancanza di spazi sociali e di aggregazione che da sempre affligge il
nostro territorio. Noi vogliamo creare uno spazio libero dalle
alienanti regole del mercato, dalla burocrazia asfissiante, dagli
interessi personalistici di una classe politica troppo spesso in
malafede, e comunque sempre incompetente e schiava degli interessi di
un gruppuscolo di imprenditori, veri responsabili della devastazione
del nostro territorio e delle nostre vite.
Noi non crediamo nel diritto alla povertà e nel dovere al silenzio
ossequioso. Crediamo invece nell'azione diretta, come espressione
attiva delle nostre esigenze, delle nostre necessità, delle nostre
speranze, come risposta a chi ci vorrebbe marionette inerti, stupidi
crocettatori di una scheda elettorale.
Abbiamo liberato questo spazio e vogliamo che sia la città a viverlo e
a farlo vivere, e in questo senso vanno le nostre azioni.
La città è di tutti, difendiamo il nostro diritto alla libera
aggregazione e socialità, riappropriamoci delle nostre vite!

TeLOS (Territorio Libero Occupato Saronnese)

--- --- --- --- --- --- --- ---

UN VOLANTINO DIFFUSO QUALCHE GIORNO FA:
Saronno: più TeLOS per tutti!

TeLOS è il nome dato allo spazio, prima occupato e liberato da un
gruppo di ragazzi/e a Saronno, poi sgomberato dal Comune e
riconsegnato così al degrado e all'abbandono a cui era stato e sarà
ancora destinato per anni.Ma Telos è anche una parola greca, che ha il
significato di fine, scopo.

Con l'occupazione del novembre scorso si è voluto dare non solo un
segnale sulla mancanza di spazi di libera aggregazione di cui soffre
il nostro territorio, ma anche, e soprattutto, una concreta, viva ed
autoorganizzata risposta a questo problema.

In questi mesi si sono susseguite numerose proteste in conseguenza
dello sgombero, tra cui un'occupazione temporanea, questa sì,
dimostrativa, ed alternativa alla notte bianca. La scelta del giorno
non è stata casuale, bensì la nostra pratica diretta ha avuto luogo
proprio nelle ore in cui Saronno si è divertita a fingersi una città
viva e vitale, sempre inseguendo però un unico e sovrano telos, quello
del profitto, del mercato ovunque e comunque.

Come da copione, cavalcando l'onda lunga del clamore sollevato dalla
nostra occupazione, politicanti vari ed affini hanno iniziato a
starnazzare e a voler scimmiottare i nostri sforzi e la nostra lotta,
naturalmente con risultati al limite del ridicolo. Le loro intenzioni
sono di cercare di far credere di starsi impegnando per dare risposte
a domande importanti, su cui però non si sono mai fermati a
riflettere, troppo impegnati ad inseguire poltrone e voti. Le elezioni
a Saronno si avvicinano, e i partiti iniziano a sfoggiare sorrisi,
buoni propositi, inutili critiche agli avversari, comunicati
trionfalistici ed autocelebrativi sul proprio operato.

Queste manifestazioni di bassezza umana ci nauseano, e vogliamo
rimarcare la nostra distanza da questi squallidi personaggi, che
tentano di stravolgere pratiche ed azioni di lotta, per convertirle in
guadagno e denaro, ottenendo così anche visibilità e potere,
conquistati come sempre avviene grazie agli sforzi di qualcun altro.

Non siamo disposti al dialogo con chi crede, tra una campagna
elettorale e l'altra, di potersi prendere gioco di noi e delle nostre
esigenze, presentandoci qualche contentino, utile soltanto per
giustificare l'annullamento di voci dissidenti e per lavare coscienze
fin troppo sporche. Dei nostri problemi ci OCCUPIAMO noi stessi, di
come risolverli ci OCCUPEREMO presto, dato che non abbiamo intenzione
di aspettare oltre; infatti sappiamo di non poterci attendere nulla di
buono da chi ritiene che esseri umani, con aspirazioni e sogni, siano
soltanto mezzi da cui ottenere profitto e potere, o, in alternativa,
fastidiosi impicci ai loro affari.

Questa città ha bisogno di una alternativa, noi ne abbiamo bisogno.

Noi abbiamo bisogno di un altro TeLOS, e allora lo cercheremo e lo
seguiremo, per noi e per tutti quelli che come noi vivono questa
esigenza, perché siamo NOI il nostro telos, il nostro fine.

Liberiamoci dalla necessità del potere!

Autogestiamo la nostra città. Autogestiamo le nostre vite!

Collettivo la Fenice
da: aiferricorti-A-alice.it


More information about the A-infos-it mailing list